Linea d'ombra - anno XIV - n. 112 - febbraio 1996

18 VIAGGI/ HRABAL FoloSherbell/Sobo/ Réo/ Conlrosto. gen con la sua macchina, finché quella giovane donna non l'ha trovato. Ed era giorno di chiusura. Ma la giovane ha suonato a lungo e poi di nuovo, finché non è tornato dal pranzo un giovane indiano, e lei gli ha detto che ero un freudiano, che ero venuto fin da Praga, così quell'indiano ci ha portato con sé ... adesso quella casa è stata trasformata in un museo e in sale di studio per i freudiani, al pianoterra e al primo piano ci sono gli studi ... e poi si è ape1ta una po11ae c'era lo studio di Sigmund, esattamente come era a Vienna, anche con quella sua piccola scrivania libe1ty e col famoso canapè, il divano, rivestito di tappeti e pieno di cuscini e in generale tutto lo studio del professore aveva orrore delle supetfici vuote, tutte le pareti erano tappezzate di oggetti e di quadri e di ninnoli orientali e secondo il gusto dell'epoca ... e così siamo rimasti lì in piedi assorti, immaginandoci la donna addormentata distesa sul divano, Sigmund seduto dietro il tavolo, che con voce sonora fa le domande e si annota l'essenziale del discorso della donna sonnambula, perché alla fine il signor Freud si faccia un quadro, e poi trovi il motivo per cui la giovane donna addormentata è nevrastenica, perché soffre anche di altre malattie che scaturiscono dalla psiche ... E poi il giovane allievo indiano di Freud ci ha portato nella sala conferenze, che faceva anche da cinema, nella sala c'erano circa venti poltrone di vellutino e poi sulla supetficie bianca del telo cinematografico è scorso un film sulla vita del signor Sigmund Freud a Vienna ... A Freud non piaceva farsi fotografare e filmare ... ma la cosa più bella nel film era che Sigmund tra tutte le cose viventi, più di ogni altra, amava due cani chow-chow, per il resto nel film era serio, ma coi cagnolini rideva, ha messo più di una volta davanti alla cinepresa non solo quei chow-chow, ma ci s'è messo anche lui con loro ... in casa, in giardino, sul balcone, li sollevava contemporaneamente e li scuoteva verso la cinepresa e rideva, era radioso di felicità, era la sua gioia il modo in cui dei cagnolini cinesi, che nella loro patria un tempo venivano allevati come cani da macello, per l'ottima carne, grazie forse alla psicoanalisi Sigmund li ,aveva talmente umanizzati, che ridevano con lui alla cinepresa ... E stata un'esperienza che mi ha fatto venire le lacrime agli occhi ... E dopo il giovane indiano ci ha detto che nell'ultimo anno di vita Sigmund Freud usciva dalla villa solo per cercare una persona che si prendesse cura di quel chowchow ... quello che era rimasto figlio unico e che aveva portato a Londra ... e dopo un anno anche Sigmund è morto ... E dopo abbiamo attraversato di nuovo I' appa1tamento e la camera da letto del signor Freud e nel corridoio che col lega le due parti c'erano del le fotografie e una di esse mi ha commosso, là radiografia del cranio di Freud di profilo, dove si vedeva come per diciassette anni il cancro, con un testo automatico, gli aveva divorato la mascella ... e poi ancora' Salvador Dalì. Per tutta la vita ha desiderato di incontrarsi con Freud, è andato a cercarlo più di una volta a Vienna, ma non ha mai incontrato il suo amato Freud, se non qui a Londra, dove gli ha fatto un disegno in cui dalle linee di forza emerge il ritratto dello scienziato, un disegno creato con una specie di metodo paranoicocritico e nel quale c'è tutto il destino dell'uomo che i surrealisti consideravano a tal punto loro padre spi1ituale, che con lo scienziato che nel Traumdeutung e negli Studien iiber Hysterie ha utilizzato metodi vicini non solo ad André Breton, non solo a Salvador Dalì, ma a tutti i surrealisti, tanto che quando hanno elaborato il tableau di tutti i surrealisti, allora oltre a Dostoevskij hanno completato il quadro con Sigmund Freud ... che, come Lei sa, Aprilina, è nato in Moravia ... e il giovane indiano mi ha detto con la bocca della traduzione della giovane giornalista che l'anno prossimo sarà il centotrentacinquesimo anniversario della nascita di Freud, che in

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