NOVITÀ Gunther Anders ESSERE O NON ESSERE DIARIO DI HIROSHIMA E NAGASAKI A cinquant'anni dalla bomba atomica una riflessione di drammatica attualità. li 6 agosto 1945 è cominciata una nuova era: in qualunque momento, ora, l'uomo può trasformare l'intero pianeta in un'altra Hiroshima. I doveri morali nell'era atomica. pp. 256, Lire 15.000 Paolo Bertinetti DALL'INDIA Un panorama pressoché completo di una produzione letteraria di straordinario interesse, il romanzo indo-inglese e della diaspora indiana. Un profilo della letteratura indiana in inglese attraverso i romanzi e gli autori apparsi in traduzione italiana. pp. 168, Lire 15.000 Norberto Bobbio ELOGIO DELLA MITEZZA E ALTRI SCRITTI MORALI Per la prima volta una raccolta di scritti di Norberto Bobbio che si collocano nell'ambito della filosofia morale. Verità e libertà. Etica e politica. Ragion di stato e democrazia. La natura del pregiudizio. Razzismo oggi. Eguali e diversi. Pro e contro un'etica laica. Morale e religione. Sul problema del male. pp. 224, Lire 15.000 . AA. VV. PER CARMELO BENE Il teatro di Carmelo Bene, ma anche il cinema, gli scritti letterari, la drammaturgia, il rapporto con lo spettatore, la musica, la "voce". Testimonianze e omaggi di artisti, attori e critici. In appendice un testo di Gilles Deleuze, ormai introvabile, che rappresenta un saggio fondamentale sull'opera di Carmelo Bene. pp. 217, Lire 15.000 ~ LINEAD'OMBRA I - -=----~ -=-=-=-• quell 'ltio in partes, come ho esclamato quando ho finito la divisione della carta geografica di zucchero e ho vissuto la pace di Westfalia, con il corpo e l'anima ... cuius regio, eius religio ... Aprilina, io ogni tanto faccio il diffusore di cultura e Lei è sia studentessa che insegnante all'università di Stanford. In realtà io faccio il diffusore di cultura per me stesso, a me piace non solo raffigurarmi le immagini che ho cercato di presentarle con un epistolario a puntate, ma mi piace tanto anche divertirmi ... Il fatto che siamo istruiti, Aprilina, è anche parte integrante del divertimento, e se non ci si diverte, qualunque istruzione perde di significato. Ecco. E ancora, Aprilina ... Josif Brodskij ha risposto così al tema Oriente-Occidente ... Se dovessi disegnare il confine ideale tra Oriente e Occidente, tra Europa e Asia, non lo disegnerei sugli Urali e neppure sul confine sovietico, ma lungo il corso del fiume Elba. E la rivista l'Espresso fa notare che le parole del poeta si stanno avverando in maniera sorprendente, grosso modo come io con un coltello affilato ho tirato una linea lungo tutta la torta con la carta geografica del territorio dove si parla russo, ceco, slovacco e polacco ... un tratto netto, che divide e separa l'Asia e la Russia europea attraverso gli Urali ... Aprilina, quanto è lontana l'idea di Sergej Esenin ... Ras-sija mia ... Ras ... sija ... terra asiatica ... ! Quanto sono lontane qui le idee del tedesco dei Sudeti, che l'Europa orientale comincia dopo Lovosice ... e l'idea del compositore Rychlfk, che l'Europa orientale comincia non a Karlfn, ma subito dopo la porta di Porfcf! Cara Aprilina, tento di scriverle alcune note a caldo sul mio viaggio in Inghilterra, secondo il principio di Roland Barthes ... lernen-verlernen, apprendre-désapprendre ... non ho preso appunti, ho solo percepito quel che ho visto ... posso scrivere solo quel che mi si è impresso nella memoria, che è venuto in superficie ... Ho cominciato con la Scozia, dove sono arrivato in aereo da Londra, mi ricordo il pomeriggio all'università, dopo la festa per l'anniversario ho partecipato a un dibattito, per dirla meglio, i boemisti e gli slavisti mi hanno fatto delle domande e io ho cercato di rispondere, dopo un'ora la cosa era fatta, poi il signor Igor Hajek mi ha portato a fare una passeggiata in macchina, mi ricordo solo il porto, il cantiere navale, nel quale forse mezzo secolo fa è stata costruita la Queen Mary, la più grossa nave passeggeri del mondo, abbiamo fatto un giro attorno a quel dock, di cui hanno lasciato solo un enorme fossato, la Queen Mary era lunga più di trecento metri ... e per ricordo c'è rimasta la gru originale, verniciata di un colore che non ricordo, so soltanto che è un colosso gigantesco, alto forse ottanta metri, come se l'avesse costruito lo scultore americano Calder, quella gru è monumentale come la torre di Petrin, ogni parte e ogni più piccola componente di quella gru avevano una funzione, ma a me quell'artefatto è sembrato un tetro e solenne omaggio a Calder. .. e poi mi hanno portato in un negozio di liquori e quella rivendita dentro era come una prigione, un bellissimo carcere, le mensole con centinaia di tipi di whisky e con slanciate bottiglie di vino erano separate da un'inferriata, il colloquio coi commessi era davvero come se dei carcerati avessero la visita dei parenti, gli scozzesi compravano e prima pagavano attraverso quell'inferriata e poi ricevevano le bottiglie in confezioni di lusso, ma anch'esse attraverso I' inferriata, e sempre denari alla mano ... il signor Igor mi ha ragguagliato che lì è un'abitudine, proprio come in tutta l'Inghilterra c'è l'abitudine nell 'autotaxi che attraverso la grata che separa l'autista dal passeggero, in quella specie di recinto a rete c'è un'acquasantiera, una tasca di metallo aperta, attraverso la quale il passeggero prima paga e poi riceve il resto, sempre attraverso quella specie di palmo aperto rilucente, perché così si evitano guai e incomprensioni ... perfino dei delitti. Quella sera siamo stati in
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