PierPaoloPasolinisulsetdi Lonottebravo di Bolognini FotoArchivio GBB/G. Neri ragazza,chead uncertopuntoirrompenel Casanova di Fellini. Per luiquellabambolafu ilpunctum, insommaegli sene innamorò-si innamoròdi unqualcosadi lropporeale. Siamomoltoviciniai nostri dueburattini,rappresentantidell'umanità proprioinquantonesono esclusi. Non a caso Barthes porta quasi sempre come esempi di particolari "pungenti" nelle fotografie degli oggetti inanimati: il cinturino delle scarpe laccate di una signora negra; o il colletto inamidato di un bambino idrocefalo; o il lenzuolo portato da una donna nicaraguense per coprire il corpo di un guerrigliero morto eccetera.Nonsololasessualità,anche latenerezzaha ilsuofeticismo: l'arte sfruttalaperversionefeticisticadellanostravisceralebontà. Quando avevo forse cinque anni, vidi un film dove a un certo puntolabiciclettasucui ilprotagonistacoITevaandavaaurtarecontro unmuro.esi sfasciava.Sentiiunapietàlancinanteperquellabicicletta, usciidalcinema piangendo. Imieigenitori ridevano perquella mia reazione inappropriata. Un po' come per Nietzsche, quella pietà inopportunamimettevafuoridime.Nellanostrainfanzia,sempreun po' "toccata",siprovanofittebizzaiTechepoisolosensibiIitàraffinate (come quella di Bai·thes)riesconoa sdoganare. Mi era evidente, da bambino,chequella biciclettanon importavaanessuno;e poi,come labamboladi Fellini,noneraunoggetto inanimato?Proprioperché quella scena non puntava a impietosirmi, l'oggetto sfasciato mi "punse". Anche Pasolinici infliggequalcosadiesorbitante: impietosirci perduepezzidi legnobuttatinellaspazzatura!SidiràcheperòPasolini vuolecommuoverci, mentre il punclumè undettaglioche sfuggeal controllodell'autore. È vero,questofilminomicommuovecomemi hacommosso il librodiBarthessullafotografia: perchéambedueci fanno cm1fèssare il pu11clu111, ambedue ci ricordano che anche nell'arte ci turbaqualcosadi reale.Cheognioperad'a11eincludeuna speciedietica allostatobrado. Dietrolapai·abolacolta,zeppadiallusionifilosofiche,Pasolinici ricorda l'etica che ferisce,l'eticachenon poggia sullacompassione saggiamentedistribuitanei confrontidei nostrisimili,masullapietà per ilreale-sul l'ottuso rispettoperciòcheesiste. Maquella strana folliapietosaper lecose fa trapelareifondamentidiqualsiasietica.La nostraeticapost-kantianasiè ridottaaun ,i conoscimentocontrattuale dei dirittidei nostrisimili,a un'applicazione neutra ali' Uomodelle massimeanonimee universali. Abbiamo perso lamatrice ingenua dellabontàconcreta:lapietàperl'esistenzaelacarne. Eppurequando amiamo veramente nonamiamo dellequalità, ciòche una persona "rappresenta": l'essere amato rappresenta solo se stesso, nella sua insensatasingolarità, è unpunctum neltessutocoerentee giudizioso dei discorsi morali; ma senza questa macchia non ci sarebbero discorsi,e nessunasperanzadiesserebuoni.Anchequellamiapietà per labiciclettasignificacheciòcheci staacuore anchedegliesseri umaniè il loroesser-là. L'interpretazionediPasolinidellastoriadiOthelloeJagoci tocca quindicon lasuagrazia:ci faguardare,anchesoloperun attimo,oltre il tunneldelle interpretazioni,lecosefinalmentecon lafreschezzae lo stupore che esigono. La straziante e meravigliosa bellezza del mondo. Note I) Editions du Seui I, Paris 1980; tr.it. La camera chiara. Note sulla fotografia, Einaudi, Torino 1980. 2) M. Foucault, "Le damigelle d'onore", Le parole e le cose, Rizzali, Milano 1985,pp. 17-30. 3) La charnbre e/aire; tr.it. cii., p. I 16.
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