Linea d'ombra - anno XIII - n. 110 - dicembre 1995

88 SCOZIA/ POETI Ti dico: niente trucchi. Ti dico solo: affidati, impregnerò la tua pelle e spegnerò la tua sete. Io osservo. Tu aggrappati, aggrappati e vieni dentro di me. ValerieGilles Lo spettrodel Brocken traduzione di Carla Sassi Quel mattino di Maggio in volo per Orkney Pensai che la cosa più bella del cielo sarebbe stato Il tuo capo, mio amato, Che viaggia dovunque entro il mio. Sorpassati in volo gli uccelli e il vento Continuai a pensare a te e a me, alla tua bellezza di uomo, Al tuo cranio ben fatto, alla tua pelle logora per le intemperie, Mentre l'aereo a nord infilava un turbinio di vento. Con il sole alle spalle tra il blu sostenuta Volavo nel mezzo di una nube ammassata Al luogo dove dal finestrino intravidi, in riflesso a mezz'aria Che fluiva e sulla nube sbandava, un'apparizione assai strana. Qualche metro più in là, il sole nascente mi rivelò la vista spettrale Di un cerchio che tra luce rifratta mostrava i colori In un nucleo di tinte brillanti e bande affilate Dove stava l'immagine d'un capo, aerea emanazione d'uomo. Fluttuava al mio fianco quello spettro contenuto nel cerchio. Io volavo ancora: il fantasma seguiva la mia rotta. Qualcosa di visibile nel gioco del colore o null'altro Che il modo in cui i raggi di luce erano infranti? Era facile immaginare che fosse solo un mio pensiero Ossessionato dalla bellezza d'un uomo in caduta Come arcobaleno tra acqua e aria, mediando elementi Le cui leggi s'imprimono sui miei sensi Mia l'illusoria speranza di raggiungere quella sfera aerea Da cui la tua persona deriva l'aspetto: Quando cercandoti ti ho visto in quella luce diffondevi Splendore che più lucente gli angeli non potevano avere. Il tuo capo dipinto, ricco di opportunità cromatiche, Si fa incontro e scoperta perfetta d'ogni colore. È vero, la tua forma potrebbe uscire negli spazi dell'aria Attraversando il varco tra me e il tuo spettro là fuori. Che cosa pensa il pilota, abituato a vedere aloni nell'aria? O sto seguendo, mio caro, la mia illusione in un girotondo? Come l'esile aereo e il suo bersaglio di luce Pensiamo di essere divisi, ma non lo siamo poi in fondo. traduz. di Marco Fazzini DouglasDunn Un traslocoda Terry Street Su un carro cigolante spingono la solita roba, Un materasso, testiere, tazze, tappeti, sedie, Quattro western tascabili. Due giovani fischiano In giubbotti da combattimento americani Traslocando le cose della sorella. Suo marito, Seguendo, porta sulle spalle il figlio Le cui birbonate siamo contenti di vedere traslocate, E spinge, addirittura, una falciatrice. Non c'è erba in Terry Street. I vermi escono Col chiaro di luna dalle crepe nel cemento dei giardini. Quell'uomo, gli auguro del bene. Gli auguro dell'erba. traduz. di Marco Fazzin EdwinMorgan Trio Su per Buchanan Street, di fretta, una pungente serata d'inverno un giovane e due ragazze, sotto le luci di Natale - Il giovane con una chitarra nuova sotto braccio, la ragazza al centro con un bimbo piccolissimo, e l'altra di fianco con un chihuahua. Tutti e tre che ridacchiano, il fiato s'innalza in una nuvola di felicità, e passando il ragazzo dice, "Aspetta che la veda!" Il chihuahua con un principesco cappottino a quadri come un copri-teiera, il bimbo in uno scialle bianco è tutto occhi e bocca come le guarnizioni sopra un dolce fresco, la chitarra rigonfia sotto la custodia di plastica lattea, legata per il manico con un nastro sgargiante d'argento e un vispo rametto di vischio. Rametto Orfico! Bimbo struggente! Chihuahua ben caldo!

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