Linea d'ombra - anno XIII - n. 110 - dicembre 1995

psiche dei suoi consumatori. Curiosamente il gin ("liquore del peccato: the liquor of sin, Dram of Satan"), letteralmente linciato a parole sulla pagina, forse per labellezza della composizione tipografica della pagina stessa, forse per l'effetto incantatorio di certi spezzoni verbali che ne tratteggiano negativamente le "doti", sembra in realtà pubblicizzato dall'autore che a parole ne auspica il bando. Oppio dei popoli, liquore del peccato, "sorsata di Satana" da metà Ottocento in avanti su suggestione romantica, l'alcol entra dunque a far parte dei "miti" della modernità. E se Roland Barthes, che in Mythologies, nel momento in cui la "modernità" volge al suo termine - gli epocali anni Sessanta del nostro secolo - riflettendo sulla natura dei tasselli che ne compongono il mosaico, sceglie di includere due pagine sulle proprietà del vino cui ascrive magiche capacità "di evocazione"4, come non accostargli un libretto che vide le stampe nel 1968 in America dal titolo The Hangover Cookbook? Con spavalda nonchalance, senza alcuna indicazione né terapeutica né moralistica, il volume, pagina dopo pagina offre divertenti indicazioni culinarie sui piatti ideali da preparare "il giorno dopo", la mattina del "doposbronza". E non si tratta né di cucina macrobiotica, né vegetariana, ma di semplice cucina. Un ricettario utile e pratico dato, ultimo dei paradossi, alle stampe inun paese incui manca una "cucina nazionale", ma non la certezza che, di fronte a un problema (in questo caso la sbronza), tanto vale arginarne le conseguenze il più presto possibile. La mattina dopo, il giorno dopo. In altre parole subito, anche se "individualmente", nella cucina silenziosa di casa propria. 5 Note I ) "Shew not thy valiantness in wine: for wine hath destroved many. The furnace proveth the edge by dipping: so doth wine the heaits of the proud by drunkenness. Wine is as good as I ife to a man, if it be drunk moderately: what I ife is then to a man that s without wine? for it was made to make men glad. Wine measurably drunk and in season bringeth gladness ofthe heart and cheerfulness of the mind: but wine drunken with excess maketh bitterness of the mind, with brawling and guarreling. (...) Rebuke not thy neighour at the wine, and despise him not in his mirth: give him no despiteful words, and press not upon him with urging him". Ecclesiasticus, libro 31 vv 30 e segg. Va tuttavia sotto I ineato che nella versione della King James Bible, adottata dalle colonie del New England nel 1600 il libro Ecclesiasticus, in cui esplicitamente si danno indicazioni normative sull'uso e abuso del vino, è assente in quanto non facente parte del corpus biblico tramandato in ebraico. Nella Bibbia di King James la "figura" dell'alcol compare essenzialmente come cifra votiva e sacrificale e non come problema etico. 2) Si potrebbe a questo punto aprire un interessante capitolo sul divario che, per quanto riguarda la cultura del cibo e del bere, si apre tra vecchio e nuovo mondo fin dal 1700. Va menzionato, per chi volesse approfondire il tema della differenza tra i due, Drink, Drinking and Drinkers a cura di Simon Rae, London Faber and Faber ( 1991), 1993, che offre una scelta antologica, anche se non ragionata, di brani e componimenti che hanno per oggetto l'alcol, dalle origini della cultura occidentale ai giorni nostri. Intendo segnalare inoltre, anche focalizzati piuttosto sul tema del cibo, i preziosi saggi di Piero Camporesi Le officine dei sensi, Garzanti 1991; Il Brodo Indiano: edonismo e esotismo nel Settecento, Garzanti, 1990; Folco Porti11ari, Ilpiacere della gola, Camunia 1986 e Noelle Chatelet Le corps a corps culinaire, Ed. Du Seui), 1977. 3) Per entrambi i poeti, secondo la più canonica equazione e lezione romantica, vino, poesia, virtù e bellezza si equivalgono. Se i Keats è, da questo punto di vista seminale la composizione Ode to a Nightingale di Baudelaire andrà, tra le altre, oltre al suo Credo, segnalata la sezione Le Vin (e le composizioni CIV L'amedu vin. CV Le vindeschifonniers. CVIII Le vin des amants, raccolte in Les Fleurs du mal ( 1857-1861 ). 4) R. Barthes, Mythologies, Paris, Ed. Du Seui) 1957. 5) Jack and JiIlSmedlev, The Hangove r Cookbook, New York, Simon and Schuster, 1968. noidonne ' e... ► un appuntamento al mese con informazioni notizie e riflessioni raccolte e scelte con gli occhi delle donne ► un laboratorio di giornalismo femminile che dura da 50 anni coN noidonne l~daria UNPERIODICO DILIBRIEPERCORSI DILETTURA IN EDICOLA I PRIMI DEL MESE E IN ABBONAMENTO PER INFORMAZIONI TELEFONA AL Mensiledi culturapolitica 71 • Forumcon ~~~~!~raYs~~!!eoni Unnewdeal perl'Università La9uestionepolitica diDossetti Trotta,Natoli, Dossetti L'inserto del mese: laquestione Nonprofit Leragionie lecifre dell'economia associativa Ranci,Zamagni,Tornai,Barbetta,Scalvini Balzani,Anselmi,Ragone,Luzzatto 1 emocralic1 Reli~one civile Percondividere la città

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