64 QUANDOILCINEMAERAANCORA QUALCOSADI PROIBITO HansMagnusEnzensberger traduzionedi ValentinaDaniele Suonacosìimprobabile.C'è statountemponelqualeilfilmnon venivafuori spingendoun bottonein salotto.Una voltai cinemasi chiamavano"palazzi",e unpubblicoche,comeoggi,fossedisposto acosttingersinammuffitebuchedellelettere,nonesistevaancora.A eccezionedisciocchefavolette allaPeterchensMondfahrt(llviaggio di Pierinosulla luna, n.d.t.),per le quali nutrivosolodiffidenza,il cinematografoera una cosa da adulti.Severicontrolliall'entratasi preoccupavanodimantenerequestotabù.Qualcosadi lussurioso,di dissoluto,gravavasulpiacereche venivaoffertoal cinema. O è solounamia impressione?Forseil film,questoportatoredi sogni,trovala viaper se stessosemprenel ricordo.Ciòche tremola davantiai nostriocchisi depositasegretamentenelcorsodel tempo. Il ricordoriscrivela sceneggiatura,modificail cast, montanuove sequenze dal mate,ialechehaconservato,e inquestomodotrasfigura la banalitàinfavola.Dunquenonil regista,malo spettatoresarebbe SatyajilRay.FotoMare Riboud/ Magnum/ Contrasto. l'alchimistain gradodi trasformarela celluloide in oro. In questo modomispiegoiIsingolaredatodifattoche il primofilm,peraiviale chesia,è ilpiùindimenticabile.Ciòcherestadiessononè l'intreccio, né tantomeno i personaggio le immagini,è l'atmosfera che ha evocato,sonoi sogniche ha lasciato. Nelmezzodellasecondaguerramondiale,nel 1941, allecolonne dellacittàdi Norimberga,nonancoraaffondatain una tempestadi fuoco,eranoaffissideimanifestidiungialloacceso,suiqualisipoteva vederel'ombrascuradiunuomo,colcappelloneroe ilbaverorialzato, e sottola sc1itta: Achtung!Der Feindhortmiti (Attenti!Il nemico ci ascolta!, n.d.t.). Noi abitavamoin unvastopalazzosededi uffici,un labirintodi ali,trombedellescale,cortilie portoniconinferriate,cheospitavauna centralediinformazioni,enellacantinadell'edificioc'era uncinema. Ma questacantinaera tenito1ioproibito.Venivasorvegliatamilitarmentegiornoe notte.Vigevail p1imolivelJodi sicurezza,poiché lì, due piani sottoterra,si era stabilitala Luftwaffe.Dietro pesanti saracineschedi ferro regnavail cosiddettocomandodi contraerea (Flugabwehrkommando ),conlesuetrasmittenti,apparecchididecifrazioneesche,miradar.Entrareinquestadimensionefantascientifica era unasfidaallaqualeundodicennedifficilmentepotevaresistere. Nellapausadimezzogiornoleausiliarieinuniformedel servizio infonnazio1ù,vulgo Blitvniidchen ("ragazzelampo",n.d.t.),venivano fuori dalla loroprigionesotte1rnnea,sedevanoal soledavantial nostroportonee mangiavanoi loro panini.Questepallidebionde senzafiglierano il puntodebolenelsistema,poichési annoiavanoe accoglievanocon gratitudineogni lusinga.Dopo i p1imin·egiorni rispondevanovolentieriadomandecuriose,edopounmeseeravamo al punto che mi facevanoentraredi nascostonella zona proibita, dapprimasolonellamensa,dovesipotevanoavereprelibatezzecome Schoka-kola e gelati sullo stecco,e poi, poco a poco, nel settore operativo. Le guardie,peramoredellebionde,chiudevanounocchio. La verasensazione,però,eraunasaladotatadi unoschermo.Là veniva proiettatoun film, due volte la settimana,per tener desta l'efficienzadelpersonalenotturno,trauncessatoallarmee ilpreal arme successivo.C'era perfinoungonga disposizione. Un sipariorossosi aprì lentamentesul filmUFA Die go/dene Spinne (Il rag,wd'oro, n.d.t.). Probabilmentequestastoriadispionaggioeraunordinariopasticcio, ma com'era aitistica l'illuminazione,e come mi parevano affascinantiglieffetti nbiancoe nero!Locai1dineaffisseallecolonne nonpotevaassolutamentecompetereconquesto.Malacosamigliore eraiIcattivo,interpretatodaunattoredinomeRenéDeltgen.Unuomo pe1icoloso,elegantee di mondo,chepotevaintrodursisenzasforzo nei circolipiù altolocatiperesercitarela suaartesegreta! Aveva unjlai rforestiero,credoperfinocheparlasseconunvago accento cèco, cosa che lo rendeva ancora più attraente.Nessun dubbio: quello era l'uomo nero! Era fuori questione,con chi si identificasselospettatoredodicenneinsecondafùa,strettotraungaio tenentee unaformosamarconista:laspia,ali'ennesimapotenza,ero io stesso. Quandopoi la lucesi riaccese,urlai·onolesirene,e subitosi udì il rombodel cannoneantiaereo.Dellacrudeles01teallaqualeRené Deltgen,ilcattivo,eradestinato,nonriescoa ricordarmi;lefaccedei suoipersecutorilehodimenticate;maancoraoggimirammentodella suaartedi sedmre,dellasuaastuzia,e delledolcibattutedel ttioche inqualchescelleratolocalenotturnosuonavauntimidoswing,allora, quandoilcinemaeraancoraqualcosadi proibito. (N.B.: nel ricordo Hans Magnus Enzensbergerstesso ha riscritto due film, l'uno nell'altro. René Deltgen interpretò una spia inglese in Achtung! Der Feind hdrt mit!, ma non apparve affatto nel sequel Die goldene Spinne).
RkJQdWJsaXNoZXIy MTExMDY2NQ==