una ragazza senza vocazione che viene umiliata (e certamente non sarà l'ultima volta) dalla richiesta di prestazioni sessuali, un'altra campagnola fuori dal giro che afferra la sua occasione per diventare una star (Albuquerque, l'unica "protagonista" che resta sul podio a cantare dopo che l'omicidio ha fatto fuggire tutti gli altri). Per il resto, ordinaria amministrazione: capricci e piccoli conflitti di dive, frustrazioni quotidiane, compromessi, piccoli o grandi, ma non traumatici, tra canzone e politica. In realtà, nei 160 minuti di Nashville succede molto meno che nei 188 minuti di puro minimalismo di America oggi, addirittura meno che nei I08 minuti di California poker, che si faceva un punto d'onore di non lasciar trasparire nessun, ma proprio nessun giudizio morale e che teneva ostinatamente fuori campo tutti gli avvenimenti che poi avrebbero fatto procedere la narrazione. Eppure Nashville è la più bella tragedia americana inscenata dal cinema negli ultimi vent'anni. Perché è, vent'anni prima che il cinema (tutto intento a dissezionare e distruggere il proprio mito e quello del!' american wayoflife) se ne accorga, la tragedia del vuoto, di un mondo senza ricordi dove, sotto l'esilissima apparenza dietro la quale ognuno si nasconde, non c'è proprio nulla da scoprire (anche se ha ragione Franco La Polla quando, confrontando America oggi con Nashville, rileva che in questo film la musica era il cemento dell'azione, della volontà, dei movimenti, dei desideri dei protagonisti, mentre in America oggi non c'è proprio nessun cemento). Nulla dietro i parrucconi psichedelici, la nudità anoressica e i colori sgargianti di Shelley Duvall-L.A. Joan, o dietro le immacolate trine country di Ronee Blakley-Barbara Jean e gli chiffon dozzinali da bambolona di un grande magazzino di Karen Black-Connie White. In questa Nashville, l'abito/a il monaco, dalle giacche formali ma rilassate di Michael Murphy-John Triplette (perfetto rappresentante, giovanile e "kennediano", di qualsiasi campagna politica) alle calze stracciate e i capelli arruffati di Barbara Harris-Albuquerque (pe1fetta espressione dell'improvvisa realizzazione del "sogno americano"). Non c'è da meravigliarsi che tutti questi "manichini" si trovino perfettamente rappresentati da un candidato politico senza volto che ha in cima al suo programma elettorale "sbattere fuori gli avvocati dal Congresso e cambiare l'inno nazionale"; né che i discorsi più paradossali o commossi funzionino senza alterare lo spessore inesistente dei personaggi; ne che l'unico attore che recita attenendosi rigidamente al copione interpreti anche l'unico personaggio che non c'entra niente con la musica (neppure opportunisticamente, come Triplette, o "affettivamente", come il soldatino Scott Glenn, la cui madre ha salvato la vita a Barbara Jean), che vive a Nashville (come dietro le quinte della città spettacolo) e che ha una precisa, densa vicenda personale: Keenan Wynn, lo zio di Martha-L.A.Joan, con la moglie malata in ospedale, che sembra davvero, con il suo passaggio impercettibile nelle storie degli altri e la sua quotidiana concretezza, una "premonizione" dell'amarezza raggelata di America oggi. È che il "cemento" apparente della musica e dello spettacolo si è ormai mangiato l'anima del paese. (tratto da Il lungo addio: L'America secondoA/tmandi prossima pubblicazione presso le Edizioni Lindau) C L A s s I e I DigenisAkritas HARDY Poemaanonimobizantino Cura e traduzione di Paolo Odorico prefazione di Enrico V.Maltese pp.LV/+248, L.36.000 StoriedelWessex N A R R A CHIARAPROVERA Lettereal Califfo Cura e traduzione di Giovanni Luciani pp.XXXl/+240, L.34.000 T o R Val cuore dell'impero ottoma110ali' Europa, l'avventurosa saga degli eredi del Califfo Mahdi. pp.456, L.30.000 B I Z A R R E I 1111a111oveatichettadi libri direttada RiccardoBerto11celli Cobain Il leader dei Nirvana nella biografia realizzata dalla rivista "Rolling Stones". pp.144, L.32.000 A R MARK LEWISOHN StrawberryFields L'ultima strepitosa monografia sui mitici Beatles. pp.144, L.18.000 T E CHARLESMcCORQUODALE RinascimentoI .pittorie leopere e Oltre 300 riproduzioni, 6 grandi doppie tavole a colori, una ricchezza di dati ineguagliabile. Il più completo panorama sulla piuura europea del Ri11ascimento, da Leonardo a Diirer,da Michelangelo a Raffaello. pp.308, L.220.000 A M u N I ALDOPICCOLI Ladoppiavista Il tempo e la memoria, il sonno e i/sogno, il turbamento A e la passione, nell'apprendistato alla vita di un un adolescente. pp.230, L.26.000 !VANBORISe MINO MILAN! AnitaGaribaldi La vita, l'eroismo e la morte della moglie di Giuseppe Garibaldi. pp.220, L.25.000 CLAUDIOMARABINI Letteraturabastarda Un'indagine sulla cultura della terza pagina e sui suoi protagonisti. pp.350, L.32.000
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