Ma farquadrareimezziconilfinenonèunacosasemplice,eunacerta impazienza,talvolta,puòportareun registaadaffrontareunsoggettoche è chiaramentesuperioreallesuepossibilità. È statocosìper ilmioquarto film, Jalsaghar. Mi ero ormai stancatodello scenariomrale e decisidi ambientarequestastoriadurante il declinodelfeudalesimo.Pergliesterni avevamobisognodi un palazzonobiliaredel XIX secolo in rovina.Ne trovammounomagnificoaMurshidabad,lungolerivedelfiumePadma. Madovevamogirareanchemoltiinterni,e nonc'eravamo resicontoche il palazzoera in uno statodi totaleabbandono.Ci trovammocosì nella situazionedi voler faredellecose per le quali non avevamoi mezzi.La sala stessain cui il protagonistateneva le sue seratemusicali,si rivelòil piùgrandesetche avessimomai costruito,per cui ci trovammocostretti a dover riprenderedall'alto con una grn. Lo studio non era fornitodi gm. Avevo appena vinto un premio a Cannese misentiiautorizzatoachiederechevenissepresainprestitouna gmda uno studiopiùgrandeali'altrocapodellacittà.L'enorme macchinarioarrivòsuuncamion.Potevamotenerloperunasettimana.Trascorsa lasettimanaeavendoterminatoIeripresedicuiavevobisogno,comunicai che lagm potevaessererestituita.Il camionanivò quellaseraal calardel sole.Osservailagmche venivafattasco1Teresudue 19 su cui sono fondati.Fellini,italianocome Antonioni,è un romanticoe alJ'estremoopposto.Il mio eclettismome li fa ammirareentrambi,ma credo che, grazie al suo più vasto pubblico, al suo ingegno, alla sua incredibilevitalitàe al suo ottimismo,Felliniavrà una vitacreativapiù lungadi quelladi Antonioni. Questa considerazionemi conduce alla seconda domanda che i giornalistispessomi1ivolgono: "Le sueoperedachi sonostatemaggiormente influenzate?".Dieci anni fa la mia rispostadi reperto1ioera una seriedi tre o quattronomi che pensavofosseroquelliche si aspettassero da me. Flahe1ty,Renoir e Donskoi.Flahertyperché i suoi protagonisti erano contadini.Renoirperchéera un umanistae aveva fatto Ilfiume a Calcuttadueanniprimadelmio Patherpanchali, eDonskoiperchéaveva fatto i film su Gorkij - così simili a Patherpanchali. Dopo un certo periodocominciaia stancarmidel cenno di assensoche le mie risposte . ottenevano.Cominciai così a citare drammaturghiclassici sanscriti e compositori tedeschi del Settecento.Qualche volta, tanto per vruiai·e, faccioil nomedell'autoredel librodal qualeè trattoil filmdi cui si prufa. In tuttequeste1ispostec'èunapaitedi ve1ità.Nessunregistacheopera in questo stadio avanzatodi sviluppo del cinema può negai·edi aver imparatoqualcosadai maestridel passatoe persino assidi legnoe spintasulcamion.Sembravaun' operazione 1ischiosa.E poi, prima di pote1mirendere contodi cosastavasuccedendo,lagm, ormaia metà strada,vacillòper un istantee poi crollòsui facchini uccidendoneuno e menomandoneun altro.Rimasi inchiodatoa pochi passi, sbalorditodall'immensità dell'inattesasciagura. Mi civolleunpo' perrendermi contoche nonsarebbesuccessosenonavessivoluto quelle1ipresedall'alto. /film della Nouvelle vague del presente. In realtà, si assirniJanosoprattuttodei particolaritecnici.L'illuminazionedi un particolai-e primo piano che rimane impresso nella mente, la posizione della cinepresa per l'inquadratura di un gmppo,ilcampo-controcampodaunvoltoali'altroin unascenadidialogo-sono tuttecosechesipossono notare e immagazzinarenella memoria - proprio comeuno scrittoreannoterebbeunparticolaregirodi fraseche lohacolpitoinunaltrosc1ittore.Ma ciòche si nota e si ammira di più in un regista è il suo atteggiamentonei confrontidella realtà, l'impronta cheeglicomeuomodàallasuaopera,chesirispecchia nellasceltadi un temae nelmododi trattarlo.Pe1mettetemiunadigressione,vorreiraccontareunincidente. La lottapertrovareunequilib1iotraimezziei fini è paiticolrumenteasprain una regionecome ilBengala, dove lo sviluppo tecnico dell'industria cinematografica è limitato automaticamente dal mercato ridotto e dai modi di distribuzione. Per esempio, quando nel 1962 decisi di fare un film a colo1i,fuicostrettoa giraretuttoinesterni,perchégli studinonavevanoindotazioneunnumerosufficiente di lucipergirarein interni.Se avessivolutogirare a coloriin studio,avreipotutoprobabilmentefrufoa Bombayo aMadras. I costidi produzionesru·ebbero salititroppoperunfilminbengali,avreidovutofaifo non possono permettersi troppe raffinatez:ze,ma con vero intuito francese hanno trasformato questa lacuna in un Nel 1958venni invitatoa pruteciparea un incontro di studio sul cinema, nel Vennont, a casa di Flaherty. La signoraFlahe1tyaveva lettoda qualche parte dell'influenzadi suo marito sulle mie ope1-e ammirava Pather panchali. Mi disse che il film possedeva un inconfondibilesapore di verità e mi chiese come avevo trattatola gente- i bambini, la pregio inLinguahindio tamil.Ma poichécredoche sia impossibilefareunbuon film in una Linguache non si conosce bene, non ho mai preso in considerazionequesta soluzione. Parlandodimezziedi fini, pensochelaragioneprincipaleperlaquale i film della "nouvelle vague" hanno qualche mvidezza è perché non possono permettersitroppe raffinatezze.La cura dei particolariè una questionedi tempoe nel cinema,come tuttiimparanoprimao poi, ogni minutoha il suocosto.Con verointuitofrancese,la"nouvellevague"ha trasformato questa lacuna in un pregio. Hanno fatto a meno delle convenzioni,sia nellastoriache nellostile.Se Jules e Jim avessevoluto raccontareuna storia in modo convenzionale,saremmo rimasti irritati dagli stacchi, dalle inquadraturefisse e dalla macchina a mano che frastaglial'immagine.Tmffaut è un artistatropposensibileper fare una cosa del genere. Possiamo non identificarci o simpatizzare con la stramberiadei suoi ribellicapricciosi,ma non possiamonegare che si trattadi un'opera d'arte stilisticamentevalida. Fra gli altri grandi registieuropei,Antonionifa mostra di una rara economiadi mezzi. La strutturadelle sue strnie rivela innanzituttoche siamodi frontea unclassicista.Aprimavistai suoifilmsonocmdie privi di fronzoli. I sentimentisonomessi a tacerecon l'intenzionegenuinadi 1ivelaregli statid'animo attraversol'azionee i gesti. I filmdi Antonioni sonovalidio falliscono,a secondadellacredibilitàdellerelazioniumane vecchiazia e così via - e se in questoavevo affrontatodifficoltàallo stessomododi suomaiito.Non fu piacevoledisilluderla,madovettifrufo. Le dissiche nessunodegliatto1iprotagonistiprovenivada quel villaggio o da unvillaggiosimile.I ragazzistudiavanoinuna scuoladi Calcutta,la madreera laureatae lavecchiaziaera unaattriceprofessionista.Nonmi fu facileconvincerela signoraFlahertyche in un filmciò che contaè il risultatofinalee che il fattoche i personaggisianofinti non implicauna mancanzadi comprensionenei confrontidellepersonerappresentate. Dieciannidi regiami hannoinsegnatoa noncreruTnifeticcidi alcun genere.Amo lavorareconattorinonprofessionisti,mamipiaceanche fai· lavorareinsiemeprofessionistie nonprofessionisti;i primiimpai,modai secondi, e questi ultimi conservano la spontaneitàe la freschezzadei dilettanti. Mi piace lavoraredal vero,anchese il set è un interno.Ma ho impru·atoche anche l'occhio del professionistapiù espe1topuò essere ingannato da internicostruitida unabilescenografoe ripresidaunattento operatore.Ogni tantomi piacerebbeprovateun awentura alla"nouvelle vague",con tuttequelleripresea mano,le inquadraturefisse,gli stacchi, mac'è qualcosachemiblocca:avreilostile,manonlastoriad'amore che ci vorrebbe. Tratto da Film Making, in Our Films, Their Films, Orient Longman Limited, Calcutta, 1976.
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