Linea d'ombra - anno XIII - n. 109 - novembre 1995

68 AUSTRIA/ KOFLER cenno chiamò rapidamente il fratello più giovane, pagò e uscì con lei dal locale, senza lasciare una mancia, contrariamente alle sue abitudini ...Mano nella mano ritornarono nell'Hotel lungo stradine sorprendentemente silenziose per una città adriatica sul finire del!' estate ...In quella notte - io in quanto lui, con lei - in quella notte fecero l'amore per la prima volta, se si prescinde da alcuni preliminari; aUdine, per esempio, nello scompartimento improvvisamente vuoto, vi era stato per i suoi pantaloni chiari un incidente gravido di conseguenze ... Quando si svegliarono erano le undici del mattino. Trieste, mercoledì 12 settembre. Nella stanza tutto era avvolto nell'ombra e non solo per le tendine tirate. Lui si avvicinò ad una finestra, scostò le tendine, e alla tarde luce del giorno gli si parò dinanzi un imponente edificio amministrativo - avrebbe potuto essere il capitanato distrettuale - costruito in tre stili diversi e contrastanti; se ne stette a guardare le persone che attraversavano i corridoi, entravano negli uffici, maneggiavano fotocopiatrici in anticamere e bevevono il caffè nelle ore di ufficio - un'atmosfera allegra che, così gli sembrava, non aveva mai percepito in un edificio pubblico; come se la luce del giorno avesse semplicemente messo tutti di buon umore, indipendentemente dal compito che dovevano svolgere ...Una giornata di settembre, e avrebbe potuto essere benissimo una giornata di maggio, pensò e si staccò dalla finestra per sottoporsi - lei era già vestita - il più rapidamente possibile alla toilette mattutina ... Al Caffè degli Specchi, nel sole, sulla piazza, fecero a lungo colazione. Più tardi girarono senza meta per la città, una coppia che attirava l'attenzione, aperta o velata, prima lungo il porto disertato da grandi navi, transatlantici o corazzate da guerra (quale altra immagine gli si era offerta qui da bambino!), poi si infilarono in diversi bar e approdarono infine di nuovo al Caffè degli Specchi, nel grave sole pomeridiano. - L'altra immagine dell'infanzia; lui in quanto io, nei pantaloni corti di pelle, io, con i miei genitori, e alle spalle, occupando metà dell'immagine, un enorme vapore, con una striscia di fumo che giungeva al cielo dalla ciminiera, il vapore sembra esser pronto a salpare, certo i miei genitori non saranno école La scuola non è un)azienda. Costruire l)uguaglianza) liberare le dzf/erenze. MENSILEDI IDEEPERL'EDUCAZIONE ABBONAMENTOANNUALE(9 ~UMERI)L.45.000 CCP.26441105 INTESTATOA SCHOLEFUTUROVIA O.ASSAROTTI,15 TORINO TEL./ FAX 011.545567 COPIESAGGIOSU RICHIESTA DISTRIBUZIONIEN LIBRERIAP:DE tornati nell'Albergo per fare l'amore, come io, in quanto lui, con lei, nell'Hotel al Teatro ... Dopo giacquero nel letto ascoltando le voci e i rumori provenienti dall'esterno, dal basso, la confusione di voci, l'allegro schiamazzo nella I uce settembrina, il rumore della strada ... Voci di bambini, molte voci di bambini, come dal cortile di una scuola durante un intervallo, come da una piscina all'aperto ...Un ininterrotto rumore di mare, uno scroscio continuo, come se qualcuno stesse innaffiando con una pompa da giardino il lastrico della strada ...Da lontano, infine, un rumore come di una falciatrice, poi come di un camion dell'immondizia, poi di nuovo come di una falciatrice o come di entrambi o nessuno di loro, una sovrapposizione di rumori, pensava, in un felice stato crepuscolare, nella stanza avvolta ancora dall'ombra ... Più tardi, però, durante la cena in un ristorante sul porto, scese tra lui e lei con il crepuscolo serale anche la litigiosità,,e quando per la terza volta in quel giorno tornarono al Caffè degli Specchi, stavolta nei vuoti locali all'interno, ebbe la sensazione che nel giro di poche ore sarebbe arrivato novembre, novembre aTrieste. Indolente e spiacevole, il discorso si trascinava, il malumore, che entrambi cercavano di reprimere, diventò per questo inHotel ancora maggiore, fino a scaricarsi nella notte, poche ore prima della partenza del treno, entrambi sedevano contriti nel letto, nella domanda incollerita di lei: e sarei venuta fin qui a Trieste per tutto questo? Al mattino, su Trieste era scesa una lieve pioggia, le nuvole basse cominciavano però a diradarsi, lui guardava fisso alla finestra, come distrutto, l'eroe e il suo tempo, mormorando qualcosa su una vita di merda; anch'io non locompresi, me inquanto lui, fino in fondo. Lei all'improvviso fu al suo fianco, lo abbracciò, disse: povero stupido, e lo baciò. Si diedero di nuovo da fare, per preparare il ritorno, e non solo per quello; al Caffè degli Specchi presero un caffè, studiarono un vigile dall'elmetto bianco, che posava solitario al sole nella piazza vuota, poi pagarono il conto in albergo, all'Hotel al Teatro, e, poiché lo spettacolo in trasferta era finito, si fecero portare alla stazione. PIRli:LLA G0TTSCHIE LOWE da Herbst, Freiheit. Ein Nachtstiick, Rowohlt 1994. ~ Per grattarsi il mignolo. Per sposarsi l'anuliµ-e. Per insultare il medio. Per viaggiare il pollice. Per leggere l'Indice. E in edicola L'Indice di questo mese. Assaporate il vero gusto della cultura. E non accontentatevi di un assaggio. Sull'ultimo numero troverete tutte le indicazioni per abbona:vi e scoprirete t I M DICE come ricevere in regalo la tessera sconto valida in tutte le DEI LIBRI DEL MESE Librerie Messal{l{erie. COME UN VECCHIO LIBRAIO.

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