mente prima della terza e definitiva scomparsa del giudice, il poliziotto, poco esperto di come funziona la legge, pur non supponendo che avrebbe avuto luogo una sollevazione pari a quella che seguì il processo di Schattendorf, nel quale furono assolti alcuni assassini nazisti e che portò all'incendio del Palazzo di giustizia, pensò che il giudice referente potesse aver preso il largo per timore di una vendetta. Ma abbandonò quest'idea appena venne a sapere dalla governante dello scomparso che, poco prima della sua precipitosa partenza, il giudice aveva ricevuto per posta una lettera con un francobollo straniero. Poco dopo un trafiletto sul giornale riferì che una ragazza di nome Wildwasser, un tempo portata in Italia dai suoi genitori, era improvvisamente guarita da sordità e mutismo grazie a un miracolo avvenuto in un luogo portoghese di pellegrinaggio. Dopo questo evento la ragazza si era fidanzata con un giudice, ma in treno, durante il viaggio per raggiungerlo, anziché aprire la porta della toilette, aveva erroneamente aperto quella della carrozza, piombando morta sulla massicciata. Con uno sguardo eloquente il poliziotto mostrò l'articolo alla governante da lui tanto amata e così fedelmente servita, osservando che il suo datore di lavoro non sarebbe più tornato e chiedendole quei favori ai quali da tempo riteneva di avere diritto. Secondo successive dichiarazioni ella esitò ancora, perché per quel giorno era già stata pagata dal suo datore di lavoro e voleva quindi rimandare l'auspicata conclusione al giorno seguente. Mal' operoso ex-poliziotto insistette nel pretendere subito la sua contropartita. Rimossa infine ogni resistenza, l'attempata vergine esaudì il benemerito amante, ma poi, colta.da un vago presentimento, entrò, ancora in camicia da notte, nello studio del suo padrone. Costui era seduto come al solito alla scrivania con in mano quel foglio sulla "e", che la governante, dopo averlo vanamente mostrato alla polizia, aveva rimesso al solito posto. Il giudice appariva di buon umore ed era chiaro che aveva intenzione di distruggere il foglio, ma prima diede qualche spiegazione alla sua governante. Le disse cioè di essere stato via perché aveva voluto sposarsi, ma che il matrimonio non aveva potuto aver luogo a causa di un decesso improvviso. Poiché aveva comunque intenzione di prender moglie, le offriva la propria mano. Ma la ex-vergine si riprese subito e rispose che anche lei nel frattempo aveva trovato un sostituto e presumibilmente si sarebbe sposata molto presto. Perciò si licenziava dando gli otto giorni. Col che la Mucki tornò nella sua stanza dove l'ex-poliziotto era ancora occupato a rivestirsi. Ma prima che avesse finito, Huntzinger entrò nella camera e trovò quell'estraneo abbigliato solo a metà. Il giudice si riprese subito, prima ancora che lei avesse avuto modo di riferire al nuovo fidanzato la proposta del padrone. Questi le propose, visto che aveva tanta fretta, di seguire quella notte stessa il suo corteggiatore rinunciando agli otto giorni previsti per il licenziamento.L'ex-poliziotto, rimasto senza parole, aiutò laMucki a raccogliere e a portar via le sue cose, senza peraltro avere alcuna intenzione di accoglierla nell'appartamento dove viveva con la vecchia madre. Lasciò quindi la casa prima di lei, cercando di farle capire la cosa con le belle. Lei lo seguì senza badare al traffico, che quella notte era maggiore del solito a causa di una grande manifestazione. Così fu che venne travolta da un furgone e trovò la morte. In quanto ad Alois Balduin Huntzinger, il mattino successivo riprese servizio come prima delle ferie, perché il suo periodo di permesso era scaduto. dal volume la und Nein, per gentile concessione della casa editrice Hanser. Werner Kofler TRIESTE traduzionedi LuigiReitani AUSTRIA/ KOFLER 67 Ex-enfant terrible della nuova letteratura austriaca, Werner Kofler, nato nel 1947 a Villach, trasforma nella sua prosa al veleno la realtà in un gigantesco pandemonio, catturando con le sue perfide citazioni gli aspetti più nascosti della società dello spettacolo. Le sue storie sono leggende metropolitane in sedicesimo, la sua estetica è quella di blob. Salvo personali controindicazioni si consigliano della sua opera i volumi: Am Schreibtisch (Alla scrivania, 1988) Hotel Mordschein (Hotel al chiaro di luna, 1989) e Herbst, Freiheit (Autunno, libertà, 1994), da cui è tratto il racconto che segue. Il titolo è redazionale. Brevi Immagini. Sequenze disorganiche. L'Hotel al Teatro. Il Caffè degli Specchi. Io. lo IN QUANTO LUI. Ruolo difficile. Io in quanto lui, accanto a lei: erano arrivati verso mezzanotte, stanchi e affamati, il portiere di notte gli aveva indicato un bar nelle vicinanze, nel quale avrebbero ancora potuto trovare qualcosa da mangiare ... Strada facendo passarono davanti a un imponente colonnato, che lui scambiò per il pronao di una chiesa, finché lei gli spiegò che si trattavadella Borsa ...Nel bar c'erano ancora degli avventori abitua!i che giocavano rumorosamente a carte, altri alle prese con dei giochi elettronici. Da un altoparlante giungevano canzoni di successo interpretate da Frank Sinatra. Sul retro, tra le bottiglie e sopra gli scaffali, era esposta una numerosa varietà di gagliardetti e bandierine: gagliardetti di squadre di calcio tedesche, bandierine americane, giapponesi, inglesi, tedesche, belghe e altre ancora di paesi dell 'Europa occidentale. Dietro il bancone se ne stavano due fratelli, palesemente meridionali. Mentre il più anziano, dallo sgradevole volto di uccello rapace e i capelli neri, pettinati all'indietro, a eccezione di un ciuffo che cadeva sulla fronte, non faceva altro che vigilare su tutto, il più giovane su ordinazione riempì distrattamente i bicchieri di una birra a prima vista non distinguibile da urina o succo di mela; dopo di che tirò fuori dalla vetrinetta gli spuntini indicati e li servì sul tavolo: insalate che si rivelarono avvizzite, panini che uno stomaco sensibile avrebbe rifiutato come guasti, pizzette che al consumo si dimostrarono immangiabili. Entrambi allontanarono presto i piatti, ordinarono da bere e ricevettero una grappa disgustosa e vodka Smirnow, calda, in un bicchiere enorme, riempito per due terzi con cubetti di ghiaccio ... Nel frattempo due donne e un uomo con una chitarra erano entrati nel locale, prendendo posto al tavolo accanto; sembravano essere amici del fratello più anziano, perché anch'egli, come se li avesse aspettati, fece spuntare dal niente una chitarra, uscì dal bancone, si sedette accanto ai nuovi venuti e iniziò ad accordarla con l'altra. Questo proprio no, disse a mezza voce lei, accanto a lui, ed ecco che già avevano iniziato a suonare, non solo, ma anche a cantare, in duetto, aijaijaijaijai amigo, ululavano i senores, e sebbene tutta questa orribile inautenticità si accordasse perfettamente all'ambiente, per lui, accanto a lei, fu troppo, temette di cadere dalla sedia, non seppe più perché e per quale ragione si trovasse, dopo un viaggio di un giorno, a Trieste, in quel bar, che cosa ho da fare qui, perché son venuto fin qui...Con un
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