Linea d'ombra - anno XIII - n. 109 - novembre 1995

64 AUSTRIA/ DRACH complicazione in ufficio, ma per quanto riguardava la sfera privata, dava adito ai suoi più stretti conoscenti di avanzare le congetture più bizzan-e. Perciò, ora che la sua attività lavorativa era ridotta al minimo, nonostante i suoi servizi fossero stati pagati in anticipo per lungo tempo, questa domestica solitamente considerata riservata, alle dipendenze di un uomo e giudice così poco socievole, mise in moto parecchie leve per contribuire inqualche modo al chiarimento della faccenda. Voleva scoprire il luogo in cui si trovava il giudice, il quale aveva bensì debitamente notificato la sua assenza in ufficio, ma, nei confronti della Muckenhuber, risultava scomparso toutcourt. Certo è che in queste indagini effettuate di propria iniziativa da una persona ignorante di diritto come lei, una mano gliela diede un ex-poliziotto, col quale aveva un promettente rapporto confidenziale, perché la Mucki (Muckenhuber), pur non essendo più di p1imo pelo, non era affatto da buttar via. Ed è anche possibile che ella nutrisse la speranza di inserirsi, prima o poi, nella vita del giudice in veste diversa da quella della semplice governante, per quanto verosimilmente costui, da parte sua, avesse fatto ben poco per nutrire una simile speranza. Tutto ciò che laMuckenhuber seppe dire, come contributo alle ricerche da lei stessa avviate, fu che lo scomparso Huntzinger (come a suo tempo il grande filosofo prussiano Immanuel Kant a Konigsberg), dopo aver svolto le sue molteplici mansioni di servizio, solitamente usciva poco e in generale sempre alla stessa ora. Nella stagione fredda, poi, teneva sempre il bavero della giacca rialzato con la parte inferiore del viso completamente avvolta in una sciarpa; nella stagione calda, invece, po1tava lenti da vista scure, oppure occhiali da sole. Le sue uscite, poi, avevano luogo solo quando le strade erano completamente vuote. Talora, però, usciva anche quando c'erano grandi assembramenti di gente nelle strade o nelle piazze che costituivano la sua meta o che comunque egli doveva attraversare per raggiungere qualche altra località. Già da queste brevi descrizioni l'ex-poliziotto concluse che, in un paese in cui le relazioni sociali erano praticamente tutto o comunque il più, lo scomparso doveva essere uomo da garantirsi, per la sua mancanza di socievolezza, la particolare qualifica di solitario. E in effetti il risultato di discrete indagini, effettuate, in parte direttamente e in parte per interposta persona, presso colleghi e sottoposti, era stato che il giudice non aveva nulla di personale da offrire a coloro che lo circondavano, tranne qualche son-isetto, che spesso assumeva anche in tribunale con le parti contendenti e che per la verità non rischiarava molto gli aspri tratti del suo volto. Tutti ammettevano comunque la sua competenza nel lavoro, per quanto egli esercitasse le sue mansioni senza alcuna passione. Non aveva cercato né le simpatie dei collaboratori, né il favore dei supe1io1i.La sua ambizione non si spingeva tanto in là da fargli assumere una qualche presidenza o da farlo in qualche modo notare. Egli aveva bensì assorbito nella misura del possibile tutte le leggi che aveva incontrato, ma non ne aveva mai cercato il senso profondo. Non aveva mai aderito a un partito politico, né aveva mai espresso un'opinione politica. Non aveva mai manifestato preferenze tra coloro che venivano a cercare giustizia, però era evidente il suo interesse a comparire spesso alla sezione della corte come giudice referente, cosicché questo incarico veniva spesso affidato a lui. Maquandoera lui il relatore, di un concordato tra le parti non se ne parlava neanche: era come se in sua presenza l'odio o il contrasto esistenti potessero solo aumentare. Persino quando si trattava solo di una divergenza d' opinioni e la possibilità di un accomodamento amichevole esisteva a priori, se era lui chiamato a dirimere la causa, la distanza tra querelanti e convenuti aumentava fino a non permettere più alcun FotoEostlight/Contrasto accordo. A questo si aggiungeva che la sentenza finale non accontentava né l'una né l'altra delle parti in causa, e dove necessariamente una delle due veniva favorita, si trovava comunque limitata e gravata di oneri, cosicché, ogni volta che era lui il relatore, nessuno si allontanava soddisfatto dal tribunale. E meno di tutti gli avvocati, i quali, perlopiù, prevedevano che, qualunque fosse stato l'esito del caso in corso, avrebbero perso i loro clienti. Questo era tutto quello che si era potuto sapere sulla sua attuale vita professionale. Per quel che riguardava la storia del la sua can-iera nella magistratura e della sua vita p1ivata, si dovette risalire molto indietro per ritrovare un indizio che permettesse qualche deduzione sulla sua inesplicabile assenza. Per quel che riguarda i precedenti del nostro giudice, tramite indagini e documenti si poté scoprire quanto segue: la sua nascita aveva avuto luogo dieci anni prima della fine della seconda guerra mondiale. Suo padre aveva un'azienda di floricoltura nelle vicinanze della città e, oltre alla moglie, orfana ella stessa, non aveva parentele, né di sangue né acquisite. Prima della fine della gueITa, la madre di Balduin, Walpurga, si era recata nella città in cui allora dimoravano i suoi genitori adottivi, coloro che dopo averla trovata si erano presi cura di lei. Questo viaggio ebbe luogo palesemente, anche se certo non intenzionalmente, nel momento meno opportuno, perché la città in questione fu rasa al suolo dai bombardamenti alleati. Tra le tante vittime c'erano la madre di Balduin e i suoi ospiti. Del marito di costei si diceche conducesse una vita sobria e regolare, cosicché poté fare anche da madre ali' attuale scomparso. Per quanto gli permetteva la sua attività, del resto necessaria al sostentamento della famiglia, pare che egli desse al figlio un'educazione sufficien-

RkJQdWJsaXNoZXIy MTExMDY2NQ==