Linea d'ombra - anno XIII - n. 109 - novembre 1995

manifestaquandoè fanciulla.Chiusaper punizione in una stanza perunasettimana,Auroralaricopredi figure,che insiemericostruisconola storiadell'India anticae di quellamoderna,dellaStoria e delle storie private della famiglia, il tutto ambientato in un passaggioche "era la Madre India in persona". Ed è esattamente quanto fa Rushdienel suo romanzo. Lamadre,Aurora,rappresentaunadelledue partichevengono contrappostenel libro: incarna un mondosolare, brillante,trascinante, ispiratodall'a1tee dalla bellezza.L'altro è il mondoscuro, corrotto e sotterraneo del padre, Abramo Zogoiby. All'inizio Abramo è un personaggioaffascinantee positivo, travoltodalla passionedellaquindicenneAuroraper luie da quellache luiprova per lei, e che lo fa scontrarecon la madre, con il rabbino, con i bigotti della comunità per restare accanto alla sua irresistibile padrona(luiè unsuo dipendente,ha già36 anni,ma lei lo trascina suisacchipienidi pepe;e ovviamenteilfigliocheraccontanonpuò raccontarciciò che accadde "quando lei... e poi lui... e poi loro... dopodichélei... al che lui... e perunpo' ...e poi per moltotempo... e silenziosamente...e rumorosamente...e finalmente".Nelloscontro, che noi approviamo, con la madre, nelle mosse, che pure approviamo,per incrementarei commerci,nellenuoveattivitàche Abramo mette in atto, scorgiamo una volontà invidiabilee un encomiabilespiritomercantile.Ma poi scopriamoche trattacarne umana (quellodelle ragazze povere vendute come puttane per i bordellidi Bombay),che disponedi gruppi armati di malavitosi, chepratica lacorruzionesistematica,cheè un cinicotrafficantedi droga.Ma tuttoquestoera già presente, innuce, nelladecisionedi far prosperareil patrimoniodi Aurora con tutti i mezzi. I mezzi sono quelli; già Balzac ci spiegava che all'origine elle grandi ricchezzeci sono grandi delitti.Ma Rushdie è un progressista,e immagina che quelle ricchezze possano crollare. Questa, in un romanzo "fantastico" e "favoloso", è l'unica concessione alla fantasia.Il restoappartienealla realtà,anche se nonal "realismo" piattamenteinteso.Rushdie è uno scrittoreche per descriverela realtà utilizza dei mezzi che possono non essere naturalistici. n risultato, il fine, è la rappresentazionedal reale. Lo dice un personaggioadAurora: "il reale è semprenascostoin una boscaglia da cui si levano fiamme miracolose, la vita è fantastica! Dipingiquella:lo devi al tuo fantastico,i1realefigliolo". L'irreale figlioloè Moraes, i 1 narratore,nato dopo una gravidanza di quattro mesi e mezzo e che cresce a doppia velocità, "rapidamente,come Bombay'', per cui adesso che racconta, nel 1993, all'età di 36 anni è come un vecchio di 72. Moraes ha un'altra anomalia,la mano destra "a ceppod'aJbero", una specie di martello con cui mette k.o. qualunque avversario. La tecnica gliel'ha insegnata il "pirata" Lambajan, la pratica ha luogo al servizio di Mainduck, il capo di un gruppo fondamentalista nazional/religioso,chepoi siconfiguracomeunpartitodiestrema destra e che lo porta, grazie anche ai suoi sistemi squadristici,a diventare sindacodella città. Questoviene raccontatonella terza parte del libro, la meno convincente.Forse perché è quella più "realistica" (il capo del partitodi estremadestra di Bombay vi si è riconosciuto,chiedendoche il librovenissevietato),cioèquella in cui meno si scatena la capacità d'invenzione fantastica e affabulatoriadiRushdie,unverofunambolodellanarrazione.Del suo stile inconfondibilefa anche parte l'altrettanto fonnidabile capacità d'invenzione linguistica, fatta tra l'altro di bizzarri giochi di parole e coniazione di nuove, una voce originale e immediatamente riconoscibile che nella traduzione inevitabilmente scompare (non si può che complimentare Vincenzo Mantovani che ne è l'autore. E c'è da augurarsi di non dover leggere dotti appunti aJlepossibili sviste). Comeneglialtriromanzidi Rushdiei protagonistidellavicenda sono affiancatida un schiera di personaggi partoriti da una fantasiavulcanica.Il già citatoLambajan,che è senzauna gamba perchéAuroral'ha investitocon l'auto e che poi si mette insieme a Jaya, la governanteladruncola.Dilly, l'insegnante privata di Moraes,chegliinsegnaanchei piaceridel sesso.Urna,ladonnadi cuiMoraess'innamoraperdutamente,attista e arrivista,diabolica nellesuecapacitàmimetiche,chemuorenel tentativodi ucciderlo. NadiaWadia,MissMondo 1987,fidanzatadi facciatadi Moraes, e figurainaspettatamentepositiva.AdamBraganza,una speciedi yuppiecriminaleecorrotto,chevieneadottatodalpadrediMoraes. Alcunedi questefigure,leultimedueinparticolare,sonodi tipoun po' fumettistico; e ancor più lo è Sarnmy Hazarè, gorilla di Mainduck,uomodi lattacon unamanoe mezzafacciadi metallo. (Forsenonè uncasochequestefiguresi trovinonellaterzaparte). Tuttavianonè dettochequestosiaunlimite.VascoMiranda,ilpiù importantedeipersonaggimiomi,èunpittore"venduto"almercato.Ma agliinizi,ospitedi Aurora,dipingeleparetidellastanzadel piccoloMoraesdi trompe l'oeil e di personaggidei fumetti;e di nottecambialefigure,dandoal ragazzol'impressionedi viverein unastanzamagica."Sei tuchecambilastanza",glidice,"conlatua terza mano",quelladella fantasia.E così alcunodelle figureche popolanolavitadiMoraesadultovengonodipintenell'invenzione narrativacome personaggifumettistici,bidimensionalinon tanto per povertàpsicologica,ma perchérisolti,comenei fumetti,nelle caratteristichemacchiettisticheche li definiscono. Su Rushdie pende sempre la condanna a mortepronunciatada Khomeinie costantementeribaditadalleautoritàiraniane.Nell'Ultimo sospiro del Moro c'è un passaggioche forseè legittimoleggere in chiave autobiografica.Scrittoda unuomocondannatoa viverenellapaura di essereucciso,riguardail sentimentodella paura:con lei è tutto o niente,o tidominala vitacomeun tiranno,o riescia sconfiggerla e allorail suopoteresvaniscein unosbuffodi fumo.Ma lavitt01ia su di essanonha quasi nullaa chefarecon i 1 coraggio; ali' origine c'è "la purae semplicenecessitàdi continuarea vivere.Io smisidi averepaura",diceMoraes,"perché,se il mio temposullaterraera limitato,non volevopassarlocon la tremarella". È giustoparlare di Rushdienoncome vittimama comeuno dei maggioriscrittori del nostrotempo.Ma non per questodobbiamodimenticareche questo formidabilescrittoreè pur sempre il bersagliodell'intolleranzapiù feroce.E che tacere su questoequivalea rinunciarea un principiobasilare di libertà che riguarda noi tutti. La guaita partesi svolgeinSpagna,doveMoraes,soprannominatoilMoro, e checometalecomparein unaseriedi quadridipintidallamadre, è andato alla ricerca di alcune di queste tele. E della verità. Prigionieroin un palazzo, scrive il libroche leggiamo.Ma come il narratoredellosplendidoe sottovalutato Il buonsoldato di Ford MadoxFord,è un narratore"inattendibile",che unpo' ci anticipa aspetti della storia in modo tale da creare suspense senza farci capire, e un po' ci nasconde le cose che non conoscevaquando accadevano ma che già conosce quando inizia il racconto (le rivelazioni,infatti,ci sru·anno;ma,comeneigialli,nonleanticipiamo). Moraes scrive la sua storia a Benengeli, un villaggio non lontanoaGranada.Benengelinonc'è sullecartegeografiche.Ma è il nome con cui si apre la seconda parte del Don Chisciotte ("RaccontaCide Hamete Benengeli ..."). Il luogo dove nasce la finzioneè il nomefittiziodacui sisviluppala narrazionechefonda il genere letterariodell'età moderna.

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