fatta di paludi e torbiere. La Station lsland, viceversa, sorprende per la densità dei suoi edifici, dominati dalla mole della Basilica ottagonale e da quella del più recente Ostello Femminile. Attualmente, chi si reca al Purgatorio trascorre circa due giorni vivendo in comune con gli altri pellegrini, partecipando alle celebrazioni e sottoponendosi ad una serie dettagliata di esercizi penitenziali. Tutti devono rispettare i tempi collettivi e devono compiere gli esercizi allo stesso modo. La stagione di pellegrinaggio va dalla fine di maggio al 15 di agosto. Ogni giorno tre gozzi a motore fanno la spola tra l'isola e l'area di transito, sita sulla riva meridionale del lago, dove termina l'unica strada di accesso. Trasportano centinaia di fedeli. La permanenza sulla Station Island va dalle prime ore pomeridiane di un giorno prescelto alla mattina del secondo giorno successivo. Sull'isolasi circolaesclusivamenteapiedi nudi. Nei tre giorni si partecipa a quattro Messe, due Preghiere serali, un Rito di riconciliazione, una Via Crucis. Le penitenze comprendono il digiuno di 72 ore (è concesso un solo pasto quotidiano con tè, o caffè, pane e zucchero), la veglia per una notte e un giorno (dall'arrivo fino alla sera del dì seguente, quando finalmente ci si può ritirare a dormire nelle camere comuni degli Ostelli), il compimento di nove stations. Station qui sta a definire un preciso sistema di deambulazioni e genuflessioni, da eseguirsi recitando un determinato numero di preghiere. Le stations diurne (cinque) si svolgono ali' aperto (anche quando piove, il che non accade di rado) e prevedono, tra l'altro, che si circoli ripetutamente intorno alla Basilica e intorno ai beds. Con beds si indicano i resti di antichi abitacoli in pietra secca, a forma di igloo, tipici ripari degli eremiti irlandesi: la tradizione vuole che in ciascuno di essi abbia riposato il santo a cui è dedicato (Patrizio, Brendano, Brigida, ecc.). Le stations notturne si svolgono all'interno della Basilica, durante la veglia: la massa dei pellegrini ruota intorno ai banchi, a caso, ma rispettando la combinazione di "giri", genuflessioni e preghiere. Ciascuna station dura in media 45 minuti. Se si esclude il personale (religioso e laico) preposto al culto e all'amministrazione, sull'isola è ammesso solo chi intende seguire l'intero ordine di riti e penitenze. Non è possibile riprendere immagini se non con l'esplicita autorizzazione del Priore. Imbarco, pasti e pernottamento si pagano con una quota fissa pari a circa 25.000 lire. La vendita di souvenir e oggetti sacri è circoscritta ad un unico, sobrio, negozietto. A chi porta a termine il pellegrinaggio è concessa l'Indulgenza Plenaria. Attualmente le adesioni superano le 27.000 unità per anno. La quasi totalità dei pellegrini risiede in Irlanda. Le donne costituiscono la netta maggioranza (70%). Da un'indagine svolta alla fine degli anni Ottanta risulta che la distribuzione in fasce socio-economiche corrisponde a quella generale della popolazione dell'Eire e a quella della popolazione cattolica dell'Ulster. Lo stesso vale per la distribuzione in fasce di età (salvo i minori di sedici anni, che sono esclusi per regolamento). Tra le ragioni che vengono addotte per motivare il pellegrinaggio prevale la richiesta di grazia, o il ringraziamento per averla ricevuta. Ma sono molti (31 %) coloro che semplicemente tornano di anno in anno al Pugatorio per rivivere un'esperienza gradita. · In età medioevale la notorietà del Purgatorio era assai più diffusa di quanto sia oggi. Chi vi si recava poteva compiere un vero e proprio viaggio nell'aldilà. Il primo testo a parlarcene è un trattatello del XII secolo (de Purgatorio Sancti Patricii), redatto da un monaco cistercense inglese. Trascorsi quindici giorni in raccoglimento e penitenza, i pellegrini (pochi e perlopiù guerrieri) venivano rinchiusi per un giorno e una notte in una cella sotterranea che si trovava nell'isola. Di lì si partiva per una vera e propria catabasi, durante la quale si potevano constatare le pene riservate ai dannati e la beatitudine degli eletti. I puri di spirito superavano la prova uscendo dalla cella vivi e purgati. I maligni vi perivano. Il trattatello si dilunga sulla visione di un pellegrino prototipo, il cavaliere Owein. La fondazione del luogo santo viene invece attribuita a Patrizio: Gesù gli aveva indicato la caverna per aiutarlo nell'opera di conversione delle genti del luogo. Alla fine del Quattrocento il pellegrinaggio perse questo suo carattre ordalico e visionario, adeguandosi alla stretta ortodossia di un culto penitenziale. Tuttavia, non pochi autori gli dedicarono opere incentrate proprio sull'esperienza visionaria, tra gli altri Maria di Francia e Calderon de laBarca. Ed è curioso osservare che se è esplicito il richiamo di Heaney a Dante, è altresì molto probabile che il Purgatorio abbia contribuito ad ispirare la Commedia.
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