FotoEnricoBosson/ Contrasto. dato di comprendere tutto dalla mia posizione privilegiata di anima libera. Comunque, mi va bene perché mi trovo nell 'Ephémère 2014, ma se uscissi da qui forse diventerei come voi ." "È un luogo accogliente questo?" "Non saprei dirlo, visto che non conosco altri luoghi. Anche tu conoscevi un solo mondo quando avevi un corpo. Be', lo stesso vale per me." "Sarei davvero felice se mi lasciassi stare qui per un po'." "La risposta è no. Anche il tuo collega me l'ha chiesto, ma io ho rifiutato. Devi capire, per l'Ephémère 2014 voi siete dei parassiti, dei virus. In altre parole siete dei corpi estranei." "Non mi considero nocivo, non voglio nuocere al computer." "In effetti in questo momento non sei dannoso, ma non ho nessuna garanzia che in seguito tu non possa diventarlo. Chi vive in Ephémère 2014 si evolve con rapidità, a una velocità impensabil~ per uno come te che concepisce solo i termini del mondo m cm viveva. E' pericoloso che tu resti qui. Non si può proprio." Soffiò di nuovo un vento violento, stretto dalle sue briglie venni trasportato via. "Aspetta, devo dirti ancora qualcosa." Accelerai. L'oscurità era divenuta più profonda, non vedevo nulla, non sentivo nulla, una sensazione in qualche modo molto piacevole, vicina a uno stato di torpore. In effetti non avevo dormito poi molto! Ho la sensazione che sia trascorso molto tempo, ma come sempre non vedo nulla. È la prima volta tuttavia che mi ritrovo avvolto da un'oscurità del genere. Sono forse nelle radioonde? Se STORIE/SHIMADA 73 solo potessi leggerne i messaggi, capirei dove sono diretto. Che strano, mi sembra quasi di essere volato via dalla terra. Se così fosse, a momenti potrei urtare contro un satellite artificiale. No aspetta, do v'è la terra? E il sole? Eppure sono lì, dove li' ho sempre visti. E' fallito il contatto con il satellite? E che cos'è questo messaggio proveniente dalle radioonde? Mi risulta assolutamente incomprensibile. Vuoi vedere che sto vagando senza meta nell'universo infi nito? È scurissimo. Senza astri. Quanto altro tempo ancora devo restare così? Arriverò da qualche parte? No, ?o~ devo pensarci. Devo dimenticare il tempo, se non voglio che d1ec1 anni equivalgano in me a diecimila. Sono certo che poi, quando riaprirò gli occhi, ricomincerò una nuova vita su qualche pianeta. Qui ormai non posso fare altro che dimenarmi. Non rimpiango nemmemo più questo o quell'altro mondo, vado in una dimensione diversa. Ehi, sento qualcosa. Uno strano rumore. Le orecchie del cielo? Eh sì, le sento proprio. Sono loro che mi chiamano. Copyright Shimada Masahiko 1990.Titolo originale Soramimi, tratto dall'antologia Rokokocho. Note I) La città Rococò (Rokokocho) è il titolo della raccolta da cui è tratto questo racconto. 2) Da un sutra buddhista. 3) Zuppa tailandese a base di gamberi e verdure.
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