FotoEnricoBossan/ Contrasto. Fantastico!. .. Più forte ... Puoi anche staccarmelo con i denti ...Se ti piace il mio corpo, è tuo, prendilo ... Non ho bisogno di un motivo particolare neppure per morire ... Basta che sia divertente, quando accadrà ... L'ultimo rapporto sessuale della mia vita? ... I miei amici non hanno il minimo sospetto che io possa suicidarmi ... Stop alle lusinghe ... È irritante anche per uno con il mio carattere ... Fuggirò via da me stesso... Una volta che la donna se ne fosse andata, quell'uomo aveva intenzione di morire. Non fare lo scemo, non vorrai mica imitarmi! Piantala, piantala! Guarda che se anche ti suicidi, non è mica finita! Non riesci ad intuire che con la fine di questo mondo ne inizia uno molto più noioso? I miei pensieri tuttavia non lo raggiunsero. Consegnò i soldi alla donna, la accampagnò sorridente alla porta, poi prese una corda dall'armadio a muro e la fissò a un gancio del soffitto. Il cappio era già pronto. Barcollò più volte, in piedi sulla sedia, e ricadde sul pavimento aggrappandosi con fatica al cappio. Infine tiròunprofondo sospiro. In quel momento penetrai nella sua coscienza. Non ho scritto il testamento ... ma sì... pigro come al solito quando si tratta di mettermi a scrivere ... piuttosto, prima di morire vado a pisciare. Si diresse in bagno con passo incerto. Portata a termine la sua piccola incombenza, aveva spruzzato qua e là senza badarci troppo, emise un bel respiro e cadde addormentato sul posto. Fatti un bel sogno e rinuncia a morire. Me ne andai attraverso la presa d'aria del bagno, con il rimpianto sempre più acuto per essermi suicidato. Quando era accaduto tutto questo? Avevo perso la nozione del STORIE/SHIMADA 71 .. . :, .. ~~~:,~:::;:::;:: .., , • ' ... +' • •t- ~ •• "f' • ♦ • ' , ••• 1 • • , ., , , .~ • ~· • , • t t • ; t • ·•···. ·•. _. ♦ t •• +-. tempo. Non sapevo se fosse primavera o autunno, domenica o mercoledì, e da un certo momento in poi non fui neanche più in grado di distinguere il giorno dalla notte. Meglio così, in fondo: se avessi tenuto il conto del tempo, in modo approssimato, le giornate non avrebbero avuto più fine, un giorno avrebbe coinciso con una settimana, un mese, un anno. Meglio il contrario, perciò. Le linee si muovevano nell'aria seguendo unmoto proprio. Ricordo di essermi infiltrato anche in quelle telefoniche e nelle radioonde, vincendo finalmente la noia. Non che fosse accaduto qualcosa di speciale, ma almeno mi stavo sforzando di dimenticare il tempo, con la mente sgombra da pensieri. Non so come, venni inviato in un luogo a me estraneo. AH'inizio barcollai, poi mi infiltrai di nuovo nelle radioonde e nelle linee del telefono. Sempre la stessa storia! Nelle linee del telefono mi giungevano varie voci: bisbiglii d'amore, intrighi, ordinazioni per consegne a domicilio, ricerche di lavoro, interminabili chiacchierate ...Voci, voci, voci sconnesse. Un chiasso da morire. Talvolta venivo risucchiato in qualche stanza attraverso i buchini del ricevitore. Una donna con indosso un accappatoio conversava con l'amante facendosi il pedicure; un uomo parlava con l'amico, lamano suigenitali; un altro si giustificava sull'attenti, sudando freddo; una seconda donna sparava una raffica di maldicenze con le dita nel naso; un tipo dichiarava con foga tutto il suo amore, in pessimo inglese ... erano tutti stanchi. Al contrario di quando mi trovavo nelle linee telefoniche, provavo una sensazione di sollievo nelle radioonde. Una volta fuoriuscii dall'atmosfera e urtai un satellite artificiale; altre mi diressi dal lato opposto della terra e mi capitò perfino di girarci intorno per cinque volte in un giorno solo. Lo scenario che mi si apriva dinanzi variava a ritmo vorticoso. Talvolta, come da una telecamera, osservavo i luoghi di rivolta, i bassifondi devastati, le stanze di studenti che se ne stavano sempre attaccati al computer, un
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