ne o ricostruzione di un 'unità mediterranea, non è solo legata alle scelte, più o meno oculate, delle case editrici, alla distribuzione e dunque all'esistenza stessa delle opere; la letteratura è, essa stessa, luogo privilegiato, principe, di incontro e di integrazione. "È nello spazio immaginario" ha detto Toni Maraini "che si gioca la forza simbolica delle mutazioni necessarie, è da lì che scaturiscono le visioni che trasformano la storia delle idee e compenetrano la realtà. La paura di mescolanza che sembra oggi nutrire a Nord e a Sud fondamentalismi e razzismi appare derisoria: ogni impulso civilizzatore, non solo in letteratura, si nutre di un perpetuo processo di inseminazione e di scambio". Questo concetto su cui ha insistito la Maraini è stato anche il punto d'arrivo della relazione di Giulia Colace che, attraverso l'analisi di testi pubblicati o in pubblicazione in Italia dal '90 in poi di autori stranieri immigrati, ha messo in luce le caratteristiche del testo "meticcio". "L'incontro auspicato tra le varie anime mediterranee" ha concluso la Colace "è in questi tipi di testo già in atto, ed è la conferma dell'impagabile possibilità della letteratura di costituirsi come luogo dell'accoglienza e del dialogo, come primo momento di quell'incrocio creativo di tradizioni, lingue, volti, voci, colori, profumi, senza il quale non si dà né crescita né arricchimento culturale". Un'immediata conferma di questa intuizione è venuta dall'intervento di Iolanda Insana che, dopo aver brevemente raccontato la sua esperienza di scrittrice e traduttrice "di confine" (è siciliana), ha letto alcuni passi del poemetto Ifnì Ifnà dell'Epifania, inserito nella raccolta Clausura. Nei suoi versi, nel suo espressionismo esotico, nei suoi neologismi arabeggianti tutti hanno potuto cogliere e apprezzare l'impegno di un'artista che con le sue piccole forze lavora per l'armonia mediterranea, per la sopravvivenza di una cultura stratificata che ha proprio nella sovrapposizione e nella mescolanza le sue radici più feconde. Di contaminazione e di intreccio ha parlato anche, chiudendo école La scuola non è un)azienda. Costruire l)uguaglianza} liberare le dz//erenze. MENSILEDI IDEEPERL'EDUCAZIONE ABBONAMENTOANNUALE(9 ~UMERI)L. 45.000 CCP. 26441105 INTESTATOA SCHOLEFUTUROVIA O.ASSAROTTI, 15 TORINO TEL. / FAX 011.545567 COPIESAGGIOSU RICHIESTA DISTRIBUZIONEIN LIBRERIA:PDE PERIFERIE/RABONI 57 il convegno, Vinicio Ongini che ha presentato un progetto di Biblioteca itinerante costituita da opere di autori mediterranei. La funzione pedagogica del progetto, che è pensato per essere esposto ai giovani studenti delle scuole medie, si basa sull' individuazione di personaggi e immagini ponte. "Sono presenti in tutta l'area mediterranea" ha detto Ongini "personaggi, immagini, forme, fiabe e intrecci comuni, che cambiano impercettibilmente di paese in paese e che costituiscono un patrimonio collettivo, conosciuto universalmente. Un esempio può essere il personaggio di Giufà, il bertoldo siciliano di cui hanno parlato anche Calvino, Sciascia e Bufalino; ma c'è anche una statua di Giufar al museo di New York portata dagli immigrati siciliani, e c'è una via Jaffar ad Affez in Marocco, e c'è un Jaffar anche in Albania, in Croazia, in Turchia ... Un esempio di immagine ponte è l'apertura dei pozzi sacri della Sardegna che ha la stessa forma delle porte nell'architettura araba; e persino Piazza San Pietro a Roma, vista dall'alto, ha questa stessa forma. Trasmettere ai bambini" ha concluso Ongini "questi collegamenti, spiegar loro divertendoli il significato di cose che non hanno mai visto è il modo migliore per mettere in moto meccanismi di conoscenza, ed è il modo migliore per combattere le conflittualità e la reciproca ignoranza". Con quest'immagine positiva si è concluso l'incontro di Ventimiglia e con quest'immagine, di un luogo letterario e immaginario comune a tutti i popoli che si affacciano sul Mediterraneo, concluderei questa relazione. In attesa che i governi facciano la loro parte, che gli interessi economici si pieghino a quelli umanitari, che i mercanti d'armi esauriscano per sempre le loro scorte, consoliamoci col fatto che in letteratura, in arte e nella cultura in generale il processo osmotico non si è bloccato, che sotto le muraglie che attraversano oggi il nostro mare continuano a scorrere, a mischiarsi, a sovrapporsi, a conoscersi le più diverse correnti. noidonne ' e... ► un appuntamento al mese con informazioni notizie e riflessioni raccolte e scelte con gli occhi delle donne ► un laboratorio di giornalismo femminile che dura da 50 anni coN noidonne l~ndaria UNPERIODICO DI LIBRIEPERCORSID LETTURA IN EDICOLA I PRIMI DEL MESE E IN ABBONAMENTO PER INFORMAZIONI TELEFONA AL
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