Linea d'ombra - anno XIII - n. 108 - ottobre 1995

Con la Grecia invece non abbiamo mai avuto legami culturali, perché hanno sempre mantenuto un'attitudine negativa nei nostri confronti. Nedelkoski Qui non c'è popolazione greca, né c'era in passato, tranne qualche sparuto gruppo nei maggiori centri urbani. È un problema ecclesiastico. Con la spada o con la predicazione, il patriarcato costantinopolitano ha sempre tentato di riconquistare gli esarchisti. La cultura macedone comincia nella Macedonia egea, a Salonicco. Ora vogliono presentarci come un popolo senza storia, una tribù creata dai comunisti, senza una sua autodefinizione, che appartiene a chi lo domina e rieduca. Questa è visione sciovinista greca. I greci temono che si ridesti l'etnia macedone o slavofona o come la vogliano chiamare, che conta almeno due o trecentomila persone. Da lì la questione del nome, della bandiera e del già ricordato art. 49 della Costituzione. Come intellettuale è mio dovere chiedere che vengano conservati i monumenti culturali slavi nella Grecia settentrionale, che invece sono distrutti. Stabiliscano pure la loro toponimia, ma non c'è motivo per annientare interi paesi e ricostruirli nuovi a pochi chilometri. Nessuno vuole che gli slavomacedoni di Grecia siano cittadini sleali verso il loro paese, solo che vengano loro riconosciuti dei diritti. Adesso non possono nemmeno portare giornali e libri o ricevere programmi radiotelevisivi dalla Macedonia. Come vedete ilfuturo del vostro paese? Georgievski Nel 1990 scrissi un libro, Il futuro politico della Macedonia. Quello che dicevo e sembrava impossibile (al punto che il libro fu tenuto in cantina e non distribuito) è quasi tutto avvenuto: abbiamo l'indipendenza, sia pure da banana republic. Alla presentazione, mandai un telegramma speranzoso: "Cavalcheremo il cavallo bianco del nostro stato anche scalzi, finché non ci cresceranno gli speroni ai piedi". Ma i fenomeni sono complicati. C'è una tecnologia del destino da cui non si scappa e che crea insieme, in un circolo vizioso, effetti positivi e negativi. Quel che è accaduto è accaduto superficialmente, come in uno spot di propaganda, in modo demagogico: viviamo in una realtà falsa, deformata dai media, in cui è molto facile falsificare il passato e intonare ottimistici salmi ali' avvenire. Nedelkoski lo reputo aggressivo l'atteggiamento serbo. Ogni giorno vogliono qualcosa, anche solo un metro di terreno, quanto basta per generare scandalo. I serbi hanno già esperienza di occupazione delle terre macedoni e allevano nel tono guerrafondaio della loro tradizione epica anche le nuove generazioni. I macedoni sono invece un popolo civile e alfabetizzato, che non vuole scontri. Ma non vuole nemmeno tornare indietro. La Macedonia indipendente esiste, per il proprio bene, per il bene di tutti i vicini e per il bene del continente intero. Lazarov Non penso che la Grecia aggredirà la Macedonia. Anche se volessero, ci sono alcuni fatti che lo impedirebbero: ad esempio, sono membri della Nato. La porta della guerra per me è il Kosovo, da dove .potrebbe venire un'apertura del fronte sud, che però coinvolgerebbe subito tutti i Balcani e si spingerebbe forse anche oltre. La soluzione del problema del Kosovo è indispensabile: è un fattore destabilizzante spaventoso. Gli organismi internazionali possono e debbono trovare una soluzione pacifica. L'azione dell'Onu in Macedonia dimostra quanto sia efficace la cosiddetta "diplomazia preventiva". La missione dell'Unprofor qui, primo caso nel mondo, sta funzionando. E l'incombere del pericolo irrobustisce in noi l'impegno e la speranza. e L LUCIOANNEOSENECA Apokolokyntesis A Ladeificazionedellazucca s Cura e traduzione di Gabriella Focardi pp.XXXV/f/+74, L.28.000 N A R R CHOCHONGNAE Terrad'esilio A s I e I MOLIÈRE Il malatoimmaginario A cura di Arnaldo Colasanti Traduzione di Patrizia Valduga. pp.XL!V+244, L.34.000 T o R I Una novella esemplare suifrutti dell'ingiustizia, della guerra, del!' odio e della vendetta. pp.96, L.10.000 9 O O ITALIANO VITALIANOBRANCATI ANNAPROCLEMER Letteredaunmatrimonio Uno scrittore e un'attrice e la storia, drammatica, del loro matrimonio. pp.288, L.12.000 S A G G I DONALONORMAN GIACOMODEBENDETTI ItalianidelNovecento Svevo, Saba,Montale Ungaretti, Pirandello, Landolfi ... i maestri della letteratura nelle pagine del critico più penetrante del secolo. pp.416, LJ4.000 G I V N T I Losguardodellemacchine Un appello persuasivo per l'umanizzazione della tecnologia moderna pp.224, L.24.000 PAULEKMAN I voltidellamenzogna Gli indizi dell'inganno nei rapporti interpersonali, negli affari, nella politica, nei tribunali. pp.224, L.24.000 MARIORIGUTTI Centomiliardidi stelle Jl mestiere dell'astronomo e i segreti della scienza delle stelle. pp.384, L.28.000 X X s E GIANNI SOFRI Gandhie l'India GABRIELETURI GiovanniGentile La ricostruzione della figura di un intellettuale scomodo del nostro secolo. pp.544, L.48.000 REYNALDOGONZÀLEZ Cuba.Un'epopemaeticcia Schiavitù, scienza e cultura dell'isola dello zucchero. pp.192, L.20.000 e o L o Una biografia di Gandhi che esce e dai classici schemi del "santino pacifista". pp.192, L.16.000 A M ADALBERTOATTO ACanossa V N I Uno straordinario romanzo medievale. La storia di un monaco alla corte di Matilde di Canossa. pp.220, L.25.000 A IVÀNBORIS e MINO MILANI AnitaGaribaldi CLAUDIOMARABINI Letteraturabastarda La vita, l'eroismo e la morte della moglie di Giuseppe Garibaldi. pp.220, L.25.000 Un 'indagine sulla cultura della terza pagina e sui suoi protagonisti. pp.350, L.32.000 ltJ~TI

RkJQdWJsaXNoZXIy MTExMDY2NQ==