Linea d'ombra - anno XIII - n. 108 - ottobre 1995

44 CANADA/ MUNRO essere un promemoria, uno scherzo intimo, una sciocchezzuola. È sola nella casa di Gordon; lui è uscito presto, come fa sempre. La domestica non arriva prima delle nove, Pru non deve essere al negozio fino alle dieci; potrebbe prepararsi la colazione, prendere il caffè con la domestica, che è un'amica di vecchia data. Ma una volta che ha il gemello in tasca non indugia. La casa sembra troppo squallida per rimanervi un altro secondo. È stata Pru, in effetti, che ha aiutato a scegliere quell'area abitativa. Ma non è responsabile per l'approvazione del progetto - allora la moglie era tornata. Quando arriva a casa ripone il gemello in una vecchia scatola di tabacco. I ragazzi hanno comprato la scatola da un robivecchi anni fa, e gliela hanno data in regalo. Allora lei fumava, e i ragazzi erano "preoccupati per lei, così le avevano dato quella scatola piena di mou, gelatine, e caramelle gommose, con un biglietto che diceva: "Ingrassa, invece, per favore". Fu per il suo compleanno. Ora la scatola contiene varie cose oltre al gemello - tutte cose piccole, non di grande valore, ma neanche senza valore. Un piattino smaltato, un cucchiaino di vero argento per il sale, un pesce di cristallo. Non sono ricordi sentimentali. Non li guarda mai, e spesso si dimentica di possederli. Non sono una preda, non hanno significato rituale. Non prende qualcosa ogni volta che va da Gordon, né ogni volta che rimane per la notte, o per segnare quella che si potrebbe chiamare una visita memorabile. Non lo fa quando è stordita né lo fa perché si sente costretta. Preleva soltanto qualcosa ogni tanto, e ripone l'oggetto nell'oscurità della vecchia scatola di tabacco, e, più o meno, se ne dimentica. Pru, apparso per la prima volta su The New Yorker nel I98 I, è tratto dalla raccolta The Moons of Jupiter. CO amar ognimese suConfronti immagini, testimonianze eservizi sulpluralismo delle tnie, delleculture, dellefedi. • 1versità Confronti: abbonamento annuo lire 65.000; semestrale lire 35.000. Una copia lire 8.000. Versamento sul ccp n. 61288007, intestato alla coop. Com Nuovi Tempi, via Firenze 38, 00184 Roma. Telefono 06/4820503, fax 4827901 David Fennario IL 11BLUES"DI UN ANGLOFONO DELQUÉBEC a curadi PaolaGalliMastrodonato Autore della prima opera teatrale autenticamente bilingue, Balconville, vincitrice nel 1979 del prestigioso Premio Chalmets per il migliore dramma canadese, David Fennario è considerato oggi uno degli autori di teatro canadesi più importanti della nuova generazione. Nato David Wiper nel 1947, e conseguito lo pseudonimo Fennario grazie a un nomignolo preso da una canzone di Bob Dylan negli anni Sessanta, questo autore che si definisce "uno scrittore del Québec, per scelta", ha sempre mantenuto un rapporto ape1tamente conflittuale con il suo essere canadese. Il suo riandare verso le proprie "radici" di "ragazzo di strada" cresciuto in una numerosa famiglia operaia di origine irlandese e scozzese, forma indubbiamente il nucleo centrale dell'ispirazione fennariana e il "movente" per la sua costante tensione poetica nei confronti di una materia grezza che egli ha saputo plasmare e adattare fin dagli esordi con On the lob (Sul posto di lavoro, 1975-76), Nothing to Lose (Niente da perdere, 1977) e la stessa Balconville. Il suo teatro ripercorre infatti un cammino "a ritroso", per così dire, dai settings sottoproletari e urbani dei "grandi magazzini" e della comunità "di ringhiera" nella quale riproduce magistralmente il mondo variegato del natio quartiere working class di Verdun-Point Saint Charles-zona periferica all'estrema punta Ovest dell'isola, definita, con una punta di orgoglio, la "Brooklyn di Montreal" e dove Fennario abita ancora con la moglie e due figli - per arrivare, con i recenti loe Beef (1991) e Doctor Thomas Neill Cream (1993), ad abbracciare con uno sguardo d'insieme i destini individuali ed il percorso storico di una città che è allo stesso tempo luogo del divenire e spazio della memoria. Il suo esordio in prosa è altrettanto dirompente ed originale e risale al 1974, anno di pubblicazione del memoriale-romanzo Without a Parachute (Senza paracadute), che rappresenta un chiaro esempio di rottura nei confronti di una sistematizzazione letteraria rigidamente intesa. Questo anglofono del Québec (minoranza nella "minoranza" nord-americana) che rivendica le sue origini proletarie e proclama apertamente la sua militanza marxista così come il suo appoggio al separatismo francofono, è tuttavia miracolosamente sfuggito a ogni facile documentarismo o, ancor peggio, a un ripiegamento nostalgico sulla propria emarginazione ideologica e sociale. Al contrario, l'arte di David Fennario si dispiega forte e sicura e dà voce a un'intera generazione che è vissuta, di qua e di là dell'Atlantico, in quei magici anni Sessanta attraversati da un anelito di giustizia e liberazione. Il brano che presento in traduzione estratto da Blue Mondays (Lunedì balordi), del 1984. La prima parte del brano, fino al paragrafo 14, ricrea la situazione di "ambiente operaio" poi resa drammaticamente in On the lob, mentre l'episodio seguente ha come fulcro il personaggio alter-ego di Fennario, il "principe esistenzialista" Jean-Yves a cui sono dedicate molte delle pagine più belle di Without a Parachute. La complessità della scrittura fennariana è evidente non solo per il brillante intreccio linguistico inglese/francese che ho cercato di conservare nella traduzione, ma soprattutto per l'uso raffinato di tecniche "alte" quali il flash-back proustiano e il "flusso di coscienza" joyciano che pongono sullo stesso piano di ricezione, esperienza estetica e conoscenza della realtà. Tuttavia, è il ruolo determinante assegnato da Fennario alla cultura popolare intesa come tradizione orale trasmessa dalle classi subalterne che rappresenta sicuramente il tratto stilistico più innovativo. I giovani operai

RkJQdWJsaXNoZXIy MTExMDY2NQ==