42 CANADA/ MUNRO Alice Munro PRU traduzione di Oriana Palusci Alice Munro, nata a Wingham, un paesino dell'Ontario, nel 1931, è tra le maggiori narratrici canadesi di lingua inglese. Autrice sostanzialmente di short stories, ha raffinato con il tempo una tecnica fatta di sottilissime annotazioni psicologiche, in cui l'indagine sulla condizione della donna è condotta con una amarezza che talvolta sfocia nella rappresentazione di un evento tragico o doloroso e spesso non esclude un atteggiamento ironico e distaccato nei confronti della realtà canadese contemporanea. Tra le raccolte di racconti: Dance ofthe Happy Shades del 1968 (La danza delle ombre felici, La Tartaruga edizioni, 1994); Something !'ve Been Meaning to Teli You (1974); The Moons of Jupiter (1982), The Progress of Love del 1982 ( Il progresso dell'amore, Serra e Riva, 1989), Friend of My Youth (1990) e OpenSecrets ( 1994). Vanno ricordati anche i due romanzi ad episodi Lives ofGirls and Women (1971) e WhoDo You Think You Are? ( 1978). Pru viveva con Gordon. Questo avvenne dopo che Gordon aveva lasciato la moglie e prima di ritornare da lei - in tutto un anno e quattro mesi. Poco tempo dopo, divorziò dalla moglie. Seguì un periodo di indecisione, di vita intermittente assieme; poi la moglie se ne andò in Nuova Zelanda, probabilmente per sempre. Pru non ritornò a Vancouver Island dove Gordon l'aveva incontrata quando lei lavorava come assistente in sala da pranzo in un albergo per le vacanze. Trovò un impiego a Toronto da un fioraio. Allora aveva molti amici a Toronto, la maggior parte dei qual i erano amici di Gordon e della moglie. A loro piaceva Pru ed erano pronti a provare compassione per lei, ma lei se ne rideva. È moto gradevole. Possiede ciò che i Canadesi dell'est chiamano un accento inglese, anche se è nata in Canada - a Duncan, su Vancouver Island. Tale accento le consente di dire le cose più ciniche, in modo leggero e accattivante. Racconta la sua vita per aneddoti e - sebbene il succo della maggior parte di essi sia che le speranze sono distrutte, i sogni sono ridicolizzati, le cose non riescono mai come ci si aspetta, tutto è alterato in modo bizzarro e non vi è mai alcuna spiegazione - la gente si sente sempre più allegra dopo averla ascoltata; dicono che è un sollievo incontrare una persona che non si prende troppo sul serio, che è così rilassata, ben educata e non ha mai richieste o lamentele da fare. L'unica cosa di cui si lamenta sempre è il suo nome. Pru è una scolaretta, dice, e Prudenza è una vecchia vergine; i genitori che le diedero quel nome dovevano essere stati troppo poco lungimiranti persino nel tener conto della sua adolescenza. Cosa sarebbe successo se le fosse cresciuto un petto grosso, dice, o avesse sviluppato uno sguardo appassionato? Oppure il nome stesso era una garanzia che questo non sarebbe accaduto? Ora, a quarant'anni inoltrati, esile e bionda, mentre assiste i clienti con doverosa vivacità, intrattenendo piacevolmente gli ospiti durante la cena, non doveva essere troppo lontana da ciò che i suoi genitori avevano in mente: brillante e premurosa, una spettatrice allegra. È difficile riconoscerle maturità, maternità, autentiche preoccupazioni. I suoi figli adulti, nati da unprecedente matrimonio aVancouver Island, che ella definisce un disastro cosmico, la vengono a trovare e, invece di chiedere soldi, come fanno i ragazzi degli altri, portano doni, cercano di metterle a posto i conti, dispongono che la sua casa venga isolata termicamente. Lei è deliziata dai loro regali, ascolta i loro consigli, e, come una figlia capricciosa, si dimentica di rispondere alle loro lettere. I figli sperano che non rimanga a Toronto per via di Gordon. Tutti lo sperano. Lei riderebbe dell'idea. Fa delle feste e va alle feste; talvolta esce con altri uomini. Il suo atteggiamento verso il sesso è molto consolatorio per quei suoi amici che passano attraverso tempeste di passione e di gelosia e che sentono di aver tagliato gli ormeggi. Sembra considerare il sesso come un favore sano e leggermente sciocco, come il ballo e le buone cene - qualcosa che non dovrebbe interferire con la gentilezza reciproca e il buon umore. Ora che sua moglie se n'è andata per sempre, di tanto in tanto Gordon va a trovare Pru, e talvolta la invita a cena. Magari succede che non vanno al ristorante, magari vanno a casa di lui. Gordon è un buon cuoco. Quando Pru o sua moglie vivevano con lui, era del tutto incapace di cucinare, ma non appena si è dato da fare, è diventato - dice che è vero - meglio di entrambe. Recentemente egli e Pru cenavano a casa di lui. Aveva fatto il pollo alla Kiev e la crème brGléeper dessert. Con la serietà della maggior parte dei cuochi novelli, parlava di cibo. Gordon è ricco, secondo i parametri di Pru - e di moltissime persone. È un neurologo. Ha una casa nuova, costruita su una collina a nord della città, dove una volta c'erano fattorie pittoresche e poco remunerative. Ora vi sono case molto costose, ognuna un modello unico progettato da un architetto su un'area di mezzo acro. Descrivendo la casa di Gordon, Pru dirà: "Sai che ci sono quattro bagni? Cosicché, se quattro persone vogliono farsi il bagno contemporaneamente, non c'è problema. Sembra un pochino troppo ma è molto bello, davvero, e non c'è neanche da attraversare il corridoio". La casa di Gordon ha una zona pranzo rialzata - una sorta di piattaforma, circondata da un angolo per conversare, uno per la musica e una fila di piante dentro una serra dal vetro inclinato. Dalla zona pranzo non si vede l'entrata, ma non si frappongono pareti, cosicché da ogni zona si può udire qualcosa di quello che accade nelle altre. Durante la cena suonò il campanello. Gordon si scusò e scese giù perle scale. Pru udì una voce femminile. La persona alla quale apparteneva era ancora fuori, così non poté udire le parole. Udì le parole di Gordon, a bassa voce, circospette. La porta non si chiuse - sembra che la persona non fosse stata invitata ad entrare - ma le voci continuarono, soffocate e irose. All'improvviso vi fu un grido da parte di Gordon, ed egli apparve a metà delle scale, agitando le braccia. "La crème briìlée," egli disse. "Ti dispiace?" Si precipitò di nuovo giù mentre Pru si alzò per andare in cucina a salvare il dessert. Quando ritornò, egli stava salendo le scale più lentamente, con l'aria stanca e nervosa. "Un'amica", disse malinconico. "Era a posto?" Pru capì che parlava della crème brGlée e rispose che sì, era perfetta, che l'aveva presa appena in tempo. Egli la ringraziò, ma non tornò di buon umore. Sembrava che non fosse il dessert a preoccuparlo ma ciò che era accaduto alla porta. Per distrarlo, Pru
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