Linea d'ombra - anno XIII - n. 108 - ottobre 1995

Foto Rolle/ Rea/ Contrasto. tappa fondamentale. Con la pubblicazione di Bonheur d' occasion nel 1945, attraverso il tentativo di integrazione dei contadini alla vita urbana, la scrittrice si fa portavoce del dramma e del destino del suo popolo, transplanté nell'universo anglofono della città. Parallelamente, in poesia, il movimento automatista rompe con lo status quo: il manifesto Refus global, scritto da Paul-Emile Borduas nel 1948, sul modello delle avanguardie europee, si propone programmaticamente di combattere l'ideologia conservatrice che preserva l'ordine politico-religioso stabilito. Sottoposto alle stesse pulsioni, anche il teatro si rinnova: le provocazioni di Tit-Coq di Gratien Gélinas del 1948 testimoniano il bisogno di uscire dagli schemi costituiti imposti da famiglia, stato, rei igione. Sospinta da questi impulsi, la letteratura degli anni Cinquanta prende una nuova svolta: rotti i vincoli col passato, essa si propone di farsi espressione della coscienza collettiva di un popolo che vuole affermare la legittimità della propria esistenza. Intellettuali e artisti sono i primi a rendersi conto che la sola strada da percorrere alla ricerca della propria affermazione passa attraverso un'appropriazione del territorio, della propria terra, per sentirsi finalmente maftres chez soi, affermando la propria specificità rispetto al mondo anglofono. Si inaugura così quella fortunata e florida stagione che Gilles Marcotte definisce l 'àge des poètes. I poeti della generazione dell'Hexagone come Gaston Miron, Roland Giguère, Jean-Guy Pilon, Paul-Marie Lapointe, Gilles Hénault, si oppongono ali' antico silenzio, prendono finalmente la parola per esprimere, secondo l'affermazione di Pilon, l 'exigence du pays. Dagli anni Settanta la letteratura franco-canadese, appropriaCANADA/PRONTERA 33 tasi della sua identità, è libera di aprirsi a nuove tendenze. Esaurita la sua funzione politica, da un immaginario collettivo torna a farsi discorso individuale, reinserendosi nella realtà nord-americana. Rappresentazione del microcosmo umano, questa letteratura spazia dall'esplorazione dell'universo interiore ai traumi e alle inquietudini del vivere moderno, dal desiderio di evasione alla contestazione della società che si esprime anche attraverso la ricerca di nuove procedure stilistiche. Autori come Nicole Brossard, Claude Beausoleil, Gilles Archambault, Marce! Labine, Monique Proulx, solo per citare alcuni nomi, ben testimoniano il desiderio di valicare le frontiere e di aprirsi all'"altro". Alfred Desrochers Sono un figlio decaduto Sono un figlio decaduto di razza sovrumana, Razza di violenti, di forti, di temerari, E ho la nostalgia del paese nuovo, che eredito da loro, Quando ritornano i giorni grigi di settembre. Tutto il passato brutale di quegli avventurieri: Cacciatori, cacciatori di pellicce, segatori d' assi, zatterieri, Mercanti avventurieri o lavoratori salariati, Mi ordina di emigrare lassù per cinque mesi.

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