Linea d'ombra - anno XIII - n. 107 - settembre 1995

Rose Tremain 1/favorilo trad. di Maria Teresa Marenco FcJssinclli 1995. pp.371. Lire 32.000 Sgraziato, volgare, fatuo. Robcrt Merivel, favorito di Carlo li d'Inghilterra. acceua a cuor leggero la proposta del re di sposare una delle amanti a patto però di non toccarla. Comincia così col sapore di un intrigo libertino il romanzo che ha decretato il successo di Rose Tremain. Ambientato all'epoca della Restaurazione della monarchia in lnghilterrj - gli anni Sessanta del XVII secolo - li favorito punta soprattutto alla costruzione di un personaggio più che alla evocazione del senso di passato.Uomo ..materiale'', Mcrivcl baratta gli studi di chirurgia e anatomia per il lusso e l'agiatezza ma. per aver infranto il patto, perderà ogni privile• gioe il favore del re. Fallita anche ogni sua malriposta ambizione artistica, intraprende un viaggio di "espiazione'' che lo porterà dapprima in un manicomio nel nord d'Inghilterra acca1110al suo amico di sempre. ilquacchero malinconico Pearce, l'uomo di scienza, e poi di nuovo a Londra a curare i malati di peste.Le pagine sulla peste e sull'incendio hanno un'immediatezza reminescente del Diario di Defoe. Pubblicato nel 1989 con il titolo Restoratio,i. il romanzo racconta dalla voce stessa del protagonista una storia di ·•restaurazione'' spirituale. Da uomo senza qualità e senza morale. in perfetta sintonia con l'edonismo dominante dell'epoca. Marivel scopre alla fine una vocazione e conquista una sua integrità. li linguaggio è esuberante, comico, impudico e intenso. Ben reso il senso di transizione di un'epoca contraddittoria, divisa 1.raedonismo e razionali là, n.rtce scienza, vicina per molti versi alla nostra. Paola Splendore INBREVE 75 Tullio De Mauro Idee per il govemo. U, scuola, discusse con A. Augenli, S. Avveduto, B. Brocca. C. Collicelli, A. Oliverio Ferraris, L. Pecchioli, R. Simone, A. Vìsalberghi. Latcrz.a 1995. pp.134. L. 15.000. Nel proliferare di instam-book impegnati che, in collane vecchie e nuove. costituiscono forse la principale curiosità della presente stagione libraria, va segnalato questo volumeno dei Saggi Tascabili Laterza, utile guida (col supporto efficace dì dati statistici comparali) all'approfondimento delle disfunzioni. tanto universalmente deplorate quanto irresponsabilmente perpetuare. del sistema scolastico italiano. Tullio De Mauro ha il merito di proporre una visione competente e articolata dei problemi della scuola, denunciando carenze quantitative e qualitative che documentano le perduranti inadempienze del dirilto costituzionale all'istruzione. condizione non sufficiente ma certo necessaria per l'esercizio della democrazia. tanto più nell'era televisiva. Se la scolarizzazione di massa presenta problemi irrisolti in tulli i paesi indu• strializzati. l'insieme del quadro delinea alcune evidenti arretratezze specificamente italiane. Tenendoci ai dati macroscopici: abbiamo il più basso indice dì scolarità fra i paesi del G7; 1 italiano su 10 non ha la Iicenza elementare; ogni anno diplomiamo soltanto il40%di giovani (contro il 75%di Francia, Gran Bretagna e USA; 64%della Spagna: 9 I% del Giappone; I 17% della Gennania che recupera anche i più che ventenni) e ne laureiamo meno di 90.000 (contro i 150.000 dei paesi europei di analoga base demografica). Per De Mauro il problema dell'analfabetismo non appartiene al passato. ma al presente del nostro paese (gli analfabeti strumentali e funzionali ammontano al 14% della popolazione sopra i sei anni). Sono dati interessanti per chi voglia sensatamente riflettere sulla ben nota estraneità alla lettura degli italiani (più del 60% non legge mai né un libro né un giornale). Se la televisione ha dato un indubbio contributo alla diffusione dell'italin.no-standard, non si puòaffidarcallo schermo catodico la familiarizz.azione alla pagina scriua: contro ogni luogo comune, sono proprio i giovani - fascia d'età relativamente più scolarizzata - i maggiori leHori di libri non scolastici. Dalla crcscitaeriqualificazionedell'investimento nell'istruzione, a tulli i livelli, bisogna partire. nelle puntuali proposte conclusive dell'autore, per "vincere il sottosviluppo culturale nazionale". Altre considerazioni interessami si ricavano dalla misurazione comparata dei livelli di abilità (linguistiche. logiche) acquisite dagli studenti ai vari gradi di istruzione indiversi paesi e in rapporto ai livelli culturali e sociali della famiglia (indagine su oltre 30 paesi del mondo). Un dato rilevante risulta la pennanente ,;denutrizione scientifica" tipica della cultura italiana. Nella seconda parte del libro,ottocsperti discutono con Dc Mauro toccando da molteplici angolazioni i problemi dei bisogni fonnativi delle società complesse come i punii critici dell'anuale contesto italiano. Santina Mobiglia

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