62 STORIE/BANKS e dice che è per il tuo bene.Ma anchein situazioni del generese avessiconosciuto i falliti sarestitoltodallaslmdadasoloeanchecon unosforzominoree non ti sarestiarrabbiatoperché ti hannospinto. In generale.erapur verochenellamia vita fino aquel giorno io s1cssonon avevo fatto niente di quelle cose che mia madre, il mio patrigno.gli insegnantiche avevo avutoo unoqualsiasi degli adulti chemi avevano~tvutoin loro poteremi avcvanodcuodi fareperché eraperii miobene.Neanchepersogno.Eognivoltachemidicevano una cosa del genere, c'era questo allam1e che suonava sono il cappuccio e riuscivoa sentire soltanto whoop-whoop-whoop. qualcunocerca di rubarequalco~adi prezioso.pensavo,cosl di solito facevo il contrario. E la maggiorparte delle volte lecose non è che mi andassero così bene. io non l'avrei mai fatto in primo luogo se non ci fosse stato qualcuno che per il mio bene mi aveva costretto a fare la prima cosa contraria. Eppurequi stavo praticamentesupplicandoFroggy, una ragazzina più piccoladi me,di chiamare la mammaal telefono.come E:T telefono casa. quando era ovvio che non voleva farlo. Sua madre l'aveva vendutaa Busterper denaro. probabilmenteper comprarsi ilcrack.eppurenonriuscivoacredereche nonsarebbestatadavvero felice e incredibilmentesollevata ad avere notizie della figlia che aveva perso. non impona che generedi notizie, e anche viceversa. Entrai nel supcmlCrcatoa cambiare una delle banconote da cinquanta dollari di Bustcr. il che mi attirò una rapida occhiata da vicinoda parte del 1ipodel servizio clienti,dopo che la signora alla cassa si rifiutòdi cambiannela. Credocheentrambi fosseroconvinti che labanconotaera falsa. unacosa che capita spessoqui. da10che siamo molto vicini al confine con lutto il contrabbando e i suoi annessie connessi, ma iodissi al tipo.mio padre è là fuori. guida un pulmino speciale per gli handicappati perché è un veterano del Vietnamcostretto sulla sedia a rotellee gli costa un'enonne fatica entrare a farlodi persona,cosi lo facevo io, per poter telefonare al suoavvocato inquantodeve recarsiaWashingtona testimoniareper il caso dell'agente Orange. Alla fine il tipo la capì e cambiò la banconota in tutta fretta. Non so perché. ma mi piace fare sempre quest'accenno così tantoperdirlo.daquando lessiquellanotizia sul giornalee immaginaiche 1·agenteOrangeera unaspia ingambache aveva lavorato per la CIA in Vietnam e che quando aveva capito quanlo fosse incasinalalaguerra. era passatodalla parte dei vietnamitie avevaaccettatodi deporre per loroa Washingtoncome inquel filmcon TomCruise.Magari l'avevo visto al telegiornaledi MTV, perché non è che leggaproprio iquotidiani.tranneper sbaglio se mi trovo sulla panchinadi un parco e me ne trovo uno per terra che mi ricambia lo sguardo. Comunqueusciicon uilmucchiodi moneteda venticinquccent e una manciatadi banconotedi piccolo taglioe chiamai il servizio infonnazionì dì Milwaukee nel Wisconsin per avere notizie di Nancy Riley. Sull'elenco figuravaun numero per N. Riley,così lo feci e dopo il primo squillo risposeuna donna, come se fosse stata seduta accanto al telefono in attesa di una telefonatadella figlia. Fa. Pronto?e io dico, Parlo con Nancy Riley?e lei rispondedi sì. allora io le faccio. Ha una bambinapiccola?e tuttod'un tratto lei diventa tremendamentesospettosae comincia a direchi parla e che vuoi e così via e di che parli. Mia figliaèconsua nonna.midice.Sonoceno che fumailcrack, si capisce subitodal ronziooltre la sua voce. come se stesse usando un altoparlante difettoso. Per tuttoquesto tempo Froggy non ha fatto altro che guardarsi isandali ricavatidal pneumaticoe I-Manhatenutod'occhioi pochi clienti che esconodal negozìocon icarrelli pienidi cibo, offrendosi di spingerli fino alle loro auto per loro, ossia incambio di qualche spicciolo, ma naturalmente la genie dice di no in tutta fretta, neanche per sogno affiderebbero la loro preziosa spesa a quel piccoleuo nero con un ghigno sulla faccia. con i pan1aloncini larghi, una maglietta con la scriua Torna in Giamaica e in testa un capjX!IIOrasta rosso, verde e oro a fon11;;d1i fungo, con tutti i dreadlock arrotolati dentro come se fossero ~nsieri mistici di Jahvè. Però, .ill'improvviso, questa vecchia coppia dalla schiena curva dice, Sì, grazie 1antegiovanotto. e allora ecco un rasta felice spingere il loro carrello attraverso il parcheggio, così non si può mai dire. anche se inbase allemiecsperien,.econ i bianchi quando si tratta di avere a che fare con i ragazzi e i neri sono le persone molto vecchie e deboli che si fidano di più. non la gente sana più giovane e di mezza età. probabilmente per il fatto che agli anziani non rimane più 1antoda vivere. Senta. Mrs Riley. le dissi. qui con mc c'è una bambina. è una mia amica e dice che lei è sua madre. O per lo meno sua madre ha iI suo stesso nome. Per qualche secondo c'è silenzio la sento fumare una sigaretta e ne viene voglia anche a mc, e mi riprometto di comprarne qualcuna coi soldi di Bustcr non appena riattacco. Le sigarene ti fanno fare una cosa del genere, spendere il denaro degli altri. Alla finesospira e dice, Come si chiama?e io tuuod'un trailo mi rendo contochcconoscosoloil nome Froggy,così mi faccio prenderedal panico,mettola manosul telcfonoedico, Ehi. Froggy.cavolo.qual è il tuo vero nome? Ci mette un minuto come se neanche lei se lo ricordasse, poi punta lo sguardo sul parcheggio e si limita a dire, Froggy. Dai, quello è il nome che ti ha dato Buster. Qual è il tuo vero nome? Che nome li ha dato tua madre? Rose, rispose. Uau, dissi. Rose. Ma è incredibile! Vorrei averlo sapulo. Si chiama Rose. dissi a sua madre. Da dove chiami? chiede la signora. Sta bene? Mia figlia è andata a trovare sua nonna. sappilo bene. È la che si trova. Sì, come no. certo. Stai con la polizia? Mi sembri un ragazzino, sei soltanto uno stramaledetto ragazzino. Uno stramaledetto ragazzino che va in giro a piantare casini e a fanni diventare pazza. Non ne ho proprio bisogno. Ma io sono un ragazzino, signora. Mi chiamo Bone e mi trovo a Plattsburgh,vicinoa NewYork. Esua figliaRosenonsi trovacon sua nonna. È qua al mio fianco e sta bene, se le interessa. Sta con degli amici. Dovrebbe parlarle. E se lei vuole, e lo vuole anche la bambina, gliela manderò a casa domani con l'autobus, senza fare tante domande. Rise quando glielo dissi. Farai così, eh? Secondo me sei soltanto un ragazzino che mi vuole fare impazzire Sei Jerry? Mi pare di conoscerti, hai un umorismo tulio particolare, ecco. Sei Jerry, non è vero? Jerry da Madison. Cominciavo a cx!iarequella stronza. Forse il nome Buster Brown ti ricorda qualcosa? Fece il suo effetto. Disse, Okay, fammi parlare con lei,e passai il telefonoa Froggy.Rose. Prese il telefono e disse. Ciao mamma. Non pianse. Non fece trapelare quasi nessuna emozione. continuò solo a ripetere sì, no e ,,iadicendo, immagino che sua madre le dicesse varie cose. Mi sarebbe davvero piaciuto sapere che cosa. ma dal mcx!oin cui Rose si comportava non riuscivo a capirlo. Potrebbe essere stato, Mi spiace. ti prego torna a casa, ti voglio bene, piccola mia. Oppure, senza tanti problemi. anche, Non mi chiamare mai più.
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