Linea d'ombra - anno XIII - n. 107 - settembre 1995

Russell Banks GIORNI DI SCUOLA 1rtu/11ziofle di Liutra Bucce/lari Èdum ripensareaquei giorni in cui vi\'cvo nell'autobus con IMan e Froggy scn1.:arestare invischiato in sentimenti tipo la graiitudinc. anche se non so chi ringraziare e non lo sapevo nemmenot1llora.dalmomentoche lostessoI-Man nonsi prendeva mai il merito di nientee tuttoquello che a mc pareva insolitoper lui era del tutto nonnalc. Forseeradavveronom1alecforsedo(X)tutto eralamia vita fino aquel momentoaesserestatainsolitaostrana.Perché,finoadallora, per mc vivere era equivalso ad allraversarcdi corsa l'inferno con addossoun abito imbevuto di benzina. Devi renderegra;,ie e lode, amico, mi ricordavaogni volta che dicevo come andasserobene le coseadessoche io, Froggy e lui vivevamo assieme nello scuolabus posteggiato nel campo dietro i magazzini a nord di Plattsburgh. Dicevo. sì. d'accordo. ma a chi dovrei rendere grazie e lode? e I-Man, sempre con quel suo sorriso dolce. rispondevaJahvè. che pensavo fosse la sua ideadi Dio o forse di Gesù, ma diversa dalla nostradato che era un vecchio nero. cmgiamaicano.eccetera. Non ero ceno di sapere chi fosse veramente Jahvè. dal momento che l'intera faccendamieraassolutamentenuova.equando midisseche Jahvè era in realtàquesto redei reafricanochiamato HailèSelassiè. che avevacacciatoibianchidal!'Africaea\ eva liberatolasuagente. mi immaginaichesi trauasscdi qualcosache ibianchiprobabilmente non potevanocapire, oppure che I-Man faceva riferimentoa una Bibbia diversa dalla nostra, una di cui non avevo ancora sentito parlare. In realtàc'erano alcuni rasta.quei bianchi americaniche avevo visto fare l'autostop lungo il viale e altrove. eccetera, ragazzi che amavano soprattutto farsi le canne, ma che volevano anche una religione, e così si facevanocrescere i capelli per poi arrotolarli in ciocche meuendoci cera e altre schifezze per riuscire a farsi i dreadlock; questi ras1abianchi. quando p~irlavanodi Jahvè e dicevano rendi grazie e lode. amico, roba che avevano sentito in gran parte dalle canzoni di Bob Marley, non nominavanomai quel tipo di nome llailè Sclassiè. Però lo sapevo che in realtà stavano parlandodi Dioe di Gesùe di cose delgenere. con ladifferenzache se lo raffiguravanocome un nero molto più vecchio tipoMalcohn X con una barba grigia e in tal modo anche loro potevano imn1agi• narsi di essere neri. come se quello fosse il vero problema. di non dover essere un ragauino bianco americano che adora il dio dei vostri genitori. il moti\'Oper cui avevano trascurato la faccendadi Hailè Selassiè. che però era imponanlc. Il fatto è che la realtà. per lo meno quella p..1.ndei realtà che includedei e salvatorie via dicendo. per I-Manera diversa ri~pctto a quella di noi ragauini bianchi americani. Prolx1bilmentediversa ancheri!lpcttoaquelladci ragavini neriamericani.mana1urnlmen1enon possodire molloa proposi1Onon essendo uno di loro.Cioè. chi può saperecome si immaginanoDio i rag,v ,ìni neri americani? STORIE/BANKS 57 Credo che se si giudica dagli oggeui di anigianato e dai canti di chiesa e roba del genere dei loro genitori. viene fuori che se Lo immaginano molto simile a quello dei ragaz;,ini bianchi. con la differenza che Lui forse è un pochino meno irritabile. Comunque. ogni volta che I-Manmi e';ortavaa renderegraLie e lode a Jahvè perché avevo appena detto che cm umo CO!IÌ fantastico. era come se mi stesse dicendo dì ringraziare il dio scimmiao di lodare ildio dallecento braccia e la facciadi elefante. o comunquequalcosadi strano.Maquandoci pensavodatoche per laprima voltain vitamiaero davvero felice.per mcaveva più senso ringra,iare e lodaredei stranieri come quelli. piu110Mcohe il Dio Metodista bianco americano e il figlio Suo pelle e ossa Gesù. che miamadre.ilmiopatrignoela nonnamidicevanodi pregaree lodare inchiesaquand'ero bambino. E poiavrei men1i10dal momentoche nonavevo propriomoltodi cui essere riconoscente.amenoche non si tcngacontodcl mioveropadrechemi avevaabbandonato.dei giri ripugnanti che il mio patrigno faceva in camera mia quando era ubriaco.dcli' idea idiotaesentimentalechesi era fattamiamadreche tullo andasse bene. e delle continue lamentele di mia nonna. Rendere grazie e lode a Dio e Gesù in quel periodo. quella si che sarebbe stata una cosa stran~1e. probabilmente lo sape,ano anche loro. Sia allora che adesso. comunque loro stessi non sono mai andati in chies:.\con regolarità. nemmeno una domenica al mese, però abbastanta spesso da far sapere alla gente che loro non cr.mo né cattolici né ebrei, che credo fosse la maggior preoccupazione. È buffa la religione. che si traui della religione dei ragalli bianchi rastaopersinodi quelladi miamadre.di solito ha unqualche altro significatoche non sono né i ringraziameni i né la lode. Cioè. pcrlagentechercndegraziee lode.Adire ilverononavevomai fauo troppo caso .i questa faccenda finché non incontrai I-Man quell'estate e poi, ancor primadi rendem1eneconto.mi ci trovaidentro animaccorpoecominciai a fom1an11dielleopinioni assolutamente nuove per mc. Perquanto riguarda la religione. I-M,11e1rn diverso da qualsiasi persona che avessi incontrato in precedenza. credo di poterdirccheerasinceramente religioso,ma religiosonelsensoche Dio o Gesù o chi per loro devono avere avuto in mente ai vecchi tempi d'Israele. quando per la prima voltacominciaronoa pensare che la religione non sarebbe stata una cattiva idea per gli abitanti dellaTerra. dato che erano gente egoista e ignorantee via dicendo, e se ne andava in giro comportandosi come se dovesse vivere in eterno e se lo meritasse pure. Per I-Man la religioneera innanzi tuuo un modo per rendere grazie e lode per il semplice fallo di essere vivi. perché non c'era nessunoche si meritasse davvero la vita.Nonè che si potevauscire e cercare di guadagnarsela. In più la religione era un modo per mettere ordine nella sua dieta e in generale per darsi una regolata. dato che i veri rasta non potevanomangiare né maiale né aragoste né quella che chiamava roba morta, cioè essenzialmente carne. e non potevano mai usare il sale inquanto gli africani sonoallergici al sale.miavevadetto. Ederanoproibiteanche lebevandealcoliche, miaveva delloche era dovutoal legameesistente tra il rume i tempi della schiavitù. un legame che riuscii a capire solo più tardi. Comunquedicevache dovevaessere tutto naturale.equelloera uno dei motiviche l'avevano fatto scapparedalla fattoria.dove inna111i tuttoerano costretti a mangiarecibo artefauo. e poi se n·cmandato anche perché riempivano i meli di in~tticidi. EraarrivmodallaGiamaicainaprilecon ungruppodi lavoratori agricolimigranti.e la personaaddella alleassun7iOninongli aveva dello inanticipoche qui nonavrcbOCa\'uto laJX)Ssibilitàdpira1icarc lasua religione, malgrado r America i.ia un pac\.Clibero. inquanto ilciboamericanoera pienodi robamorta.!I-aie COM! chimiche.Così I-Mannon fecealtroche andarsene. L• accordoerache lorodoveva-

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