Linea d'ombra - anno XIII - n. 107 - settembre 1995

città "estranea" agli occhi di molti giapponesi. Suffraga questa ipotesi la constatazione che su tali contraddizioni di fondo lnoue sembra costruire i suoi racconti dedicati alle conseguenze della bomba atomica. L1 folla de/1(1terra ha come palcoscenico ..la nuovarisaia··,unagglomeratodovesi sonoraccolti i sopravvissuti del bombardamento.lacui sone si lega indissolubilmentea drammatici problemi sociali e rJ1.ziali. quali lo sfruttamento della mano d"operacoreanae rintollcran1..areligiosaversogruppicattolici sui quali pesa il retaggio delle passate persecuzioni. Vittime. ma allo stesso tempoessi stessi pronti a gettare il pesodella sopraffazione e della violcn1.a su ahri gruppi "storicamente" discriminati, i personaggi di Chi 110 mure "non chiedono pietà'' (per usare lestesse parole dell'autore). ma offrono l'occasione per analizzare un mondo di odio, ingiustiziee ferociache non la.'ieiaspazioanessuna speranza. Meno radicale nelle conclusioni e meno politico è invece Ashira (Doma,ii) che pona come sottotitolo 0110agosto 1945 - Nt,gasaki: il romanzo scguecapitolodopocapitolo le vicendedi un gruppo di persone- unacoppia di sposi, una ragazza che si scopre incinta, un funzionario sollo accusa per aver distribuito irregolarmente le razioni di cibo. una donna che dopo una lunga notte di doglie metteal mondo unbimbo-le cui ·•minime"storie. purcos1 imponanti per ciascuno di essi, acquistano una luce tragica agli occhi del lettore, consapevole che "domani"' la bomba atomica distruggerà la città. Nagasaki è anche al centro dei racconti di Kyòko Hayashi (n. 1930) che, vittima del bombardamento a quindici anni, riconosce in quell'avvenimento la ragione stessa per cui ha cominciato a .scrivere.Nata a Nagasaki. Hayashi ha però trascorso l'infanzia e pane dcli·adolescenza a Shanghai dove il padre era stato trasfcrito. Forse proprioda questa parentesi fuoridal Giappone, deriva la sua capacità di esaminare la storiadel proprio paese "dall'esterno'' edi farsi portavoce del bombardamento atomico limitando il convolgimentoemotivo. Marsuri,ioba (Il postodellafesta, 1975) che ha segnato il suo esordio nel mondo letterario. è una cronaca dell'esplosione rivissutaa unadistanza di trentaanni, dove 1• immaginazione si affianca alla memoria pur senza tradirne le istanze di verità. "L'aereo che portava la bomba atomica spense i motori e planando avan1..òsu Nagas.'l.k..Ei.rano le dieci e cinquanta minuti. Noi stavamo nell"ufficio della sezione A. In tutto eravamo sci, compresi il capo fabbrica, il vicecapo con un braccio solo e Yamaguchi che era venuta da Kagoshimacome membro del corpo volontario femminile. La finestr., con i vetri colorali si apriva su Urakami. Si vedevano ire ciminiere ad una distanza di dieci metri. Larghecomeduetatami e alte circa 20metri. Davanti unconilcdi cemento. Nelcortile studenti del liceostavano ballando, disposti in cerchìo.Alcuni compagni panivano perii frontcc il balloera come un addio che li avrebbe accompagnati sul campo di battaglia. In quel periodo ogni giorno gli studerui pani vano per il fronte. Lo squallidoconilc di cemento della fabbrica diventava il posto della festa (...). Sotto l.t chiara luce del giorno il cerchio della dan,..a continuava a muoven;ì nel conile come una pantomima. Dalla pane di Onomichi si avvicinò un brontoliochesembravaquellodi un motore. Un aereo? Yamaguchi fissò in viso il capofabbrica. Questi te\C l'orecchio verso l'alto e disse. sembra un motore d'aen.---od.iamo un'occhiata. Yamaguchi sporgcndo-.ia metà dalla finestra con i vetri colorati scrutò il cielo e poi tornò verso di noi: ·Non c · è niente·. ·Non è !,UOnato1·allam1e.non saràche può essere un aereo nemico. vero?' chiese il vicecaJX>c.on un curioso giro di parole. Il rumore si ,pcn\C. E fu M>loun attimo. DOPOL'ATOMICA/ ORSI 35 "'All'improvviso un rombo lacerò l'aria, come se un aereo decollasse o atterrasse di colpo. "È un bombardamento' gridò la donna. Fu runico suono che udimmo. Messo per iscritto, l'attimo dell'esplosione si conclude così. Senza lampi, senza boati. Non ricordo neppure il vento dell'esplosione, trecentosessanta metri al secondo. Mi resi conto che ero sotto le rovine dell'edificio. Tutte le vittime che si trovavano vicino al ccmro dell'esplosione non ne hanno quasi udito i I rumore. Hanno avvenite quel lodell'aereo che risaliva. Subito dopo aver sganciato il suo carico. il B29 'Box car' si era affrettatoa riprenderequota per poter fuggire. Probabilmente non desideravano morire assieme agli altri. Spegnere il motore. sganciare la bomba riprendere quota - ceno avevano provato la manovra precisa più e più volte. Fra il rombo del ·Box car' che riprendeva quota e il crollo della fabbrica vi è solo lo spazio per inserire una parola, bombardamento. In quello spazio sono mone 73.889 persone. Altre 74.909, quasi lo stesso numero, sono state abbandonate sotto il sole dell'estate con la pelle a brandelli. Come il coniglio bianco di lnaba."12. Consapevole come Yòko Ota della difficoltà di trasmettere il significato della bomba atomica alle generazioni che hanno onnai dimenticato, KyOkoHayashi rifuta però ogni vittimismo. Nei suoi racconti, a pani re da /I postodellafesta a GiyamtmBidoro(Vetro Crìswllo) a Nt,kiga gotoki ( Comese 11111/a fosse, 1980) la scrittrice ripercorre le tappedella propria vitae di quella di alcune compagne di liceo. attraversata dal ..segno negativo della morte'' e dai complessi rapJX>nicon coloro che non sono state vittime e la cui simpatia nei confronti dei sopravvissuti si affievolisce con il passare del tempo; mentre il terrore della malattia atomica e dei pericoli di una gravidanza che può segnare il destino dei figli. ne fanno la ponavoce della tragedia di tutte le donne di Hiroshima e Nagasaki. Note l)Da: Masuji lbuse.lapioggia11em(acuradi L.Bienati), Marsilio. 1993. p. 137. 2) RobenJayLifton. Death ;,, /..,1fe.S11rvfrorsoflliroshima. NewYork. RandomHouse. 1967.p.470. 3) Cfr. John \V. Dower "War, Peace.and Beau1.y. in: The HiroJhima Mwt,ls (ed. John \V. Dowcrand John Junkennan).Tòkyò. Kodansha lntcmatìonal.1986.p.9. 4) SadakoKurihara.'1ne AlomBombin Literature",in: Narihikollò. FujihikoKomura.Sadao Kamata (ed.). Litemfllre wuler the Nuclear C/oud. Tòkyò.Sanyisha.1984.p. 21. 5) J.W. Oower. ibidem. 6)Lasuddivisiooedegliscriuoriin tre gruppièpropostadaJohn W. Treai. La"primagenerazione·è· compos1adallevittimedelbombardamenlol.a ··seconda" è fommtadaM:riuorcihenonsonostativi11imeecheparlano del bombardamentoper megliocomprenderloessi \tessi. Ed infine la ..terta gencra,iooe..èfonnmadascrinorinonviuimecheu~anoHiroshima e Nagasakicome"me1afored'' i ciò che cs\i imcndo;lOper·•vila moderna". John W. Treat."A1omicBombLi1cr.11uarnedtheDocumcmal)f' all:lcy". Joumalof JapaneseS1udie,. 14. I. 1988.p. 27. 7) YOko Òla. Shifolxme ,w machi. in: Nil,on no genlx1ku bzmgaJ.:.11. 2 Tòkyò.Horupu.1983,p. 13. 8)Tamiki Hara.Nms11nohw"'· in: Niho,1noge11/x1kulnmg<lk11. I.Tòkyò. Horupu.1983.p. 14-15. 9) TamikiHara. cit., p. 17. 10)HaraTamiko. dt .. p. 69. I I) Ka7uoKurol..o, Ce11baJ../1m111galamm (St,ggio s1dfa lnteratllm della lxm,lxrntomirn), Tòk)'ò.Sairyi--ha1, 993.pp.55-56. 12)Kyòkoilaya,hi, Mat:111r1i10 lx,. T61..yéKì.o<fa.n,ha1,988.pp.24-26. Prol:igoni,1aduinfamo-.ocpi-.odiodclmlai1ologigaiappone--eil.coniglio biancodellaregionedi lnabaviene,corticatovivodai coccodrillie poi guaritodal dioÒkunim...,hi.

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