30 DOPOL'ATOMICA/HAYASHI Per la prima volta nella sua vita, Wakako doveva aver vissuto fino in fondo i brevi giorni dopo il bombardamento. amando veramente la vita. Se durante questi preziosi giorni della sua vita, fosse stata accusata di non aver aiutato Yoko sarebbe stato cmdcle. pensava Tsunc. Forse Yoshi sapeva la verità. Tsunc si recò a casa sua. "Sono vere le voci? Dimmelo se lo sai:' Tsune era di fronte alla nuova tavotàcommcmorativa nel mini-santuario di famiglia, con le mani giunte. "Vere? Questo è qualcosa che dovrebbe sapere Waka-chan. Anch'io voglio sentirlo dalla sua bocca. L'unica verità che conosco è che Yoko è morta sulla montagna da sola. È tutto," guardò Tsune. tenendo ancora il rosario fra le mani. "Yoshi-san, ti sci presa il dis1urbo di portare Yo-chan fin qui quel giorno così che Wakako potesse vederla. Wakako non avrebbe po1u1oabbandonare Yo-chan sulla monlagna,c poiché lo pensavi, l'hai portala, veroT .;Ma è stata Waka-chan a dinni che Yokocra sulla montagna. Tsune guardò femrnmente gli occhi scintillanti di Yoshi. che assomigliava così tanto a Yoko . ..È troppo crudele. Sono sicura che Wakako lo ha sentito da qualcun altro. Le voci sono false. Wakako è fuggita da sola, per conto suo. Pensa a quanto più forte si sarebbe sentila se fosse stata con Yo-chan." Questa e la verità. aggiunse Tsunc. "Allora. deve essere la verità. Yoko è già morta. Non posso chiederglielo." ''Tutta la simpatia va a Yo-chan. comunque, solo perché Wakako è sopravvissuta. La morte di Yo-chan non ha nulla a che vedere con Wakako. Ho ragione. Yoshi-sanT' Yoshi aveva voltato la schiena a Tsune. Con le mani congiunte innalzate verso la tavola commemorativa, continuò a pregare. Tsune continuò, "Per favore, chiarisci questo a Obatchan e agli abitanti del villaggio, con le tue parole. Non deve scusarsi comunque, povera Wakako." Un abitante del villaggio incrociò Tsune per strada e domandò, mentre lei passava velocemente, Come sta Waka-chan? Tsune rispose con voce calma, non la lascerò morire. Tsuneconosceva la gentilezza di Wakako. Anche se le dicerie erano vere. chi poteva fargliene una colpa? Persino Yoshi che aveva perso Yoko non poteva accusarla. Era sbagliato che Yoshi provasse rancore per Wakako. Se doveva prendersela con qualcosa, doveva essere l'enorme, mostruosa palla di fuoco. Doveva prendersela con la disgrazia che non aveva pennesso a sua figlia di sopravvivere. "Ci sono molte Yoko intorno al mio letto." delirando per la febbre, Wakako agitava le mani nell'aria. "Non hai nulla da temere. la mamma è qui con te.'' La voce di Tsune non giungeva alle orecchie di Wakako. Le mosche che giravano nella sua testa seppellivano le parole della madre con il ronzio delle ali. Erano le mosche che vivevano nella sua tesla da quando era stata nella buca della montagna. li rumore la disturbava. Come desidero il silenzio, prima è meglio è. pensava Wakako. ''Ucciderai le mosche?" "Certo, la mamma ucciderà tutto quello che ti disturba, Wakako ... Un debole sorriso apparve sulle guance di Wakako, tetre ed esangui come quelle di una statua di cera. Tirando un profondo e udibile respiro. Wakako morì con bocca aperta. Tsune continuò a guardare il sorriso che indugiava intomo agli occhi di Wakako. Il sole del mattino vicino all'initio dell'autunno splendeva nella camera in cui giaceva Wakako. con le pallide guance sfumate dove la carne era deperi la. Il debole sorriso che increspava le guance assunse un'ombra scura che non appaneneva alla giovane ragazza che aveva vissuto quattordici anni e un mese. Tsune continuò ad ammirare il corpo di Wakako che cominciava a raffreddarsi. li motivo per cui Wakako aveva avuto tanta paura delle mosche rimase ignoto alla madre. Una volta. delirando aveva detto. "Mamma. le mosche hanno i denti. mi mordono ... Tsunc non poteva immaginare da dove venissero quelle parole. ma capiva il terrore che Wakako provava per essere stata condtmnaia per qualcosa. Non voleva pensare che fosse Yoko . Obmchan. che si era precipitata. disse. "Che paura. Wakako è così scura. Ma ormai è tutto finito. Yoshi•san. perdona Wakasan." Queste parole erano rivolte a Yoshi che arrivò dopo di lei. "Wakako non ha nulla da farsi perdonare," disse Tsune fcnnarnente, ··Farò scavare la tomba di Wakako accanto a quella di Yo-chan in quella buca. Erano care amiche.'' "Allora Yoko non riuscirà a riposare in pace,'' disse Yoshi. "Yoshi-san. non mettere in giro strane voci. Se lo fai, allora sarà Wakako a non riposare in pace. I bambini non hanno colpe. Vorrei che ricordassi almeno questo,'' disse chiaramente Tsune. La croce di legno fresco sulla tomba di Wakako venne sistemata accanto a quella di Yoko nella buca della montagna. Nonostante il marito non fosse d'accordo, ricordandole la tomba atavica nel villaggio, Tsune avrebbe fatto a modo suo: È una prova dell'innocenza di Wakako. Non rivolte alla terra bruciata di Nagasaki nel vento autunnale, le croci delle due ragazze vennero circondate da molte altre. Stavano una accanto all'altra nella brezza. Tsunc portava dei rami d'arancio dal villaggio attraverso molte colline, e ne metteva uno, con la frutta ancora dura e verde, nel vaso di fiori sulla tomba di Wakako. Ne metteva un altro per Yoko. Cauuratodallecroci, sembrava che il vento.che soffiava nella buca, parlasse con voce sottile. Che cosa c'è di così interessante? Ditemelo, Tsune chiedeva alle 1ombe delle due ragazze. Pensava di sentire le risate di Wakako e Yoko. Trano da: The A tomie Bomb. Voicrsfrom Hiroshima and Nagasaki. Seldcn, Sha,pe, 1989. Note I) Pantaloni da lavoro completati o meno da una maglia. 2) In Tokaido Y01s11yaKaitl<m di Tsuruya Nanboku (1755-1829), Oiwa vienea\'Velenatadal marito. Egli lega i corpi di Oiwa e di un giovanotto su entrambi i lati di una persiana e la lascia galleggiare nel fiume. Il suo fanrnsma. il suo viso deformato dal veleno lo perseguitano fino alla mone. 3) Per buddha si intende una persona morta o la sua anima (hotokesama).
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