28 DOPOL'ATOMICA/ HAYASHI Non perderela ragione; dicono che la guerra co,11inucr.a) lungo. Chi poteva averle viste'! Wakako cercò di dipingersi le scene di quel giorno nella mente. L'unica persona viva che aveva incontrato era l'uomo in cui aveva inciampato mentre correva. Anche lui era meno mono. Aveva chiesto una medicina. tuttavia senza aspettare risposta aveva chiuso gli occhi. Anche se potevaessere di questo villaggio. probabilmente era 1110110 prima di sera. lnohre. Wakako era sola quando gli era passata vicino. L'unicaallrapersonaera Yoko. Ma Yokocra mona per allora, quindi nonavevapotuto dirlo néaYoshi néaObatchan.Nessuno poteva saperlo. Wakako diventava più debole ogni giorno che passava.Ogni giorno la sua pelle diventava più pallida e trasparente, finché non furono visibili i vasi capillari rossi \Otto gli occhi. Wakako, la chiamava sua madre. ma lei girava st:mcamcntc solo la testa scnLa parlare. Il vecchio doltor Tanaka venne a visitarla. ma il consiglio era sempre lo Me,so: cercate di dnrle della frutta fresca. Allungando le braccia. ridone pelle e ossa. sulla sua trapunrn estiva. Wakako fissava il soffino. C'è qualcosa !<.usloffino? Quando Tsune faceva questa do• manda alla figlia che continuava a fissare. lei ri\pondeva il soffitto - vedi. la venatura di legno mi ricorda Yoko. Passati circa una quindicina di giorni, Tsune trovò un piccolo puntino rosso sul braccio di Wakako. Era un puntino piccolo come un morso di L'.'lnzarao di una pulce. Quando Tsune lo grattò senla pensarci con la punta dell'un• ghia, si ruppe e si staccò un soffice pelo con una pallina di pus alla radice. Ad uno sguardo attento. scoprì simili puntini rossi sparsi qui e là su entrambe le braccia dì Wakako. Stando attenta a non farsi sorprendere da Wakako. Tsune grattò un altro punto per fare una prova. Come un filo d'erba con le radici marce. il pelo si !ltaccò facilmente attaccato ad una goccia di carne infcua. Il nuovo modello di bomba lanciata su Nagasaki :faceva marcire le ferite aperte e i pori degli esseri umani che erano ritornati vivi al villaggio. mand:1ndoli incontro a morte !<.icura. Al momento non c'è cura per evirnre che muoiano. disse il vecchio dottor Tanaka. Aveva perso le speranLe. Tsune poteva solo stare a guardare Wakakoche moriva giorno dopo giorno. Sciami di mosche erano a11ira1idall'odore della pelle infetta. Tsune inseguiva le mosche ronzanti. Si doleva di non poter fare null'altro. Fedeli alla promessa fatta all'in,;cgnante. le due ragaue erano ,nlitesulla montagna la manina ..;eguentc.Sebbene l'incendio fo,,;c stato estinto. del fumo rosw si ali.ava ancora dagli alberi carboni?• Lati e la montagna era avvolta da uno strano enlore. Sembr.1va che Yoko soffrisse per le ferite ,ulla schiena: a di tanto in tanto si fcnnava e sospirava ... Che male." Sul pendio della montagna. che solo ilgiorno prima era spianato. Wakako trovò una buca di terra rimescofatadi recente. La buca dava a nord. lontano dalrohicui,o della bomha. e il \uolo era umido. Appoggiando la schiena alla parete della buca per r.1ffreddare la pelle. Wakako ,i !<.edcnc e abbracciò le ginocchia. Yoko si ..cdcne ;1ccanto. -.cnza appoggial'\i alla parete ma ahha1;t.1nzavicino da pcnneucrc alla \Ua pelle di -.entire l'aria f rc-.c:1 della teirJ. Dalla notte prima. entrambe ,i erano riposate nella 1ite..sa posi,ione. tenendosi le ginocchia. Era la posizione arrotolata del feto nel grembo materno che galleggia !<.Cnzla minima rc1ii'>ten1.a ncll"acqua pro1e11rice. La montagna era tranquilla. Il vento soffiava nella buca. Udirono il suono di qualcosa che rotolava giù per il pendio. Era un rumore piccolo, forse una noce. O poteva essere rinscgnan1eo una compagna'! Un essere umano ferito ridotto solo ad un fmscio. Wakakotescleorccchie.11 rumore si interruppequando l'oggetto colpì la terra con un piccolo tonfo. e la montagna ritornò al silen,io. ''Sento come se qualcosa mi stesse beccando la schiem1."Yoko si lamentava del dolore. contorcendo le guance om1ai del colore della terra. Le schegge di vetro erano conficcate nella camc ancora più in profondità del giorno prima. Persino una scheggia di legno fa male quando è conficcata nella pelle. Se fosse riuscita ad estrarre un solo pez1ettino di vetro. il dolore sarebbe staio alleviato un poco. Una scheggia. conficcala nel meuo della schiena dì Yoko. sembrava lunga quattro o cinque centimetri. Cercando di non toccare le altre schegge, Wakako la estrasse velocemente. Con un grido, Yokospinsc Wakako. Perso l'equilibrio, Wakako inavvertitamente toccò la schiena di Yoko. Yoko ansimò e si inarcò ancora di più. In quel momento qualcosa le cadde dalla schiena. Era un venne. 11venne. ricoperto di sangue in ogni p:1rtedel suo corpo gonfio. si allungò e si contrasse facendosi strada tra la montagna di vetri. caddeesubitotrovòuna ferita vicina incui infilarsi. comprimendosi teso e sottile. I venni che si potevano facilmente schiacci,1re con un dito stavano bevendo il sangue e mangiando Yoko. Solo i rifiuti sporchi auiravano i venni: un contenitore di letame accanto al sentiero alla fattoria del villaggio. le ossa di pesce nella panumiera. il corpo gonfio di un gatto gettato in un lagheuo. r intcstinodi un serpente s1ana1odaun cespuglioe finitosulla strada. Solo le cose senza valore imputridiscono facendo i venni. "Venni.'' Wakako indicò la schiena di Yoko. "Venni?" doman• dò Yoko ... Perché io. perché si ammucchiano su di me? domandò con rabbia. "Sono vivi e si muovono. Yoko." Una volta detto questo. l'orrore suscitato dal significato delle parole. che non avrebbe mai volu10 pronunciare. stordì Wakako. Una mosca che si trovava nella zona bersaglio er.i 111ir.1colosa• mente sopravvissuta proprio come Wakako. mantenendo intatte le sue ali di carta crespata. Quella mosca doveva essere stata la prima ascntireche Yokostava morendo in mezzo ad innumerevoli mucchi di cadaveri. Che mosca intelligente! Se1w:1perdere tcmJX>aveva procreato nel deserto lasciato dalla distru1ionc. I venni che brulicavano nelle ferite aperte di Yoko si sarebbero pres1Otr.isfonnati in mo~hc. e sarebbe toccato a loro creare nuove vi1e.Divoravano la came di Yoko ad altissima velocità per prcpa• ran.i a dare vita alla nuovagencra.,ionc.11 i.U.'iSCgui~diei cicli vitali non a.,·eva un momento da perdere. Dopo aver divorato l'inizio quasi altcuosodcl lagioventù di Yoko.m rebberoauaccato Wakako. Proprio come i corpi affogati nel fiume giallo erano ritornati a rn,1drcnatura. il venne po1evac1,~re la rcincam,vionedi Yol..o.Un vem1c con gli occhi e le sopracciglia di Yoko avrebbe cominciato a mangiare Wakako: ti !itai tra-.fomrnndo in un vem1e anche tu. W.:1kako. Ma Wakako non po1evaconccdcrcque\lO favore a Yoko. anche \C crn diritto di Yoko. in qualità di migliore amica. pretenderlo. Avrebbc <;chiacciatoognivenne che 1·a,e\c;ea11accata:era detenninata a ,configgere Yoko. Anche se Voli.oscompariva dal mondo a c,m..,adi que\tC azioni. non poteva c\scre aiutata.
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