Linea d'ombra - anno XIII - n. 107 - settembre 1995

sotto luce cilindrica, coperta da una stoffa nera per precauzione contro le incursioni aeree. I capelli erano ben pettinati in una crocchia legata sulla nuca. Il colletto del vestito era ben allacciato davanti. mentre una striscia sottile della biancheria del chimono bianco che si vedeva intorno al collo. dava un'aria di for.,. a alla sua espressione. Nonostante a\'eSsc cercato Yoko per tutto il giorno sui campi bmciati, il colleuo bianco di Yoshi pareva più bianco che mai agli occhi di Wakako. Il corpo di Yoko giaceva su una persiana, sotto un lenzuolo bianco. appena oltre la circonferenza del cilindro di luce. D'istinto Wakako sprofondò il viso nel leuo. ..Per favore Yoshi-san. fammi vedere il buddha solo per un attimo.Consider.110undovere diunadonna anziana,··disse,Obatchan a Yoshi. Provo una tale pietà per Yo-chan. Solo Waka-san è sopravvissuta. Vorrei ci fosse stato un modo per averle salve entrambe. Non avrei esitato a prendere il suo posto, vecchia come sono - disse avvicinandosi il corpo di Yoko che giaceva sulla persiana. Obatchan guardò Wakako che era sotto la zanzariera. Obatchan era così sconvolta dalla morte di Yoko che piangeva. Inquesto villaggio, erano morte una. al massimo due persone ogni dicci anni. Non solo la morte era un avvenimento raro ma anche limitato agli anziani. I compagni di gioco di molto tempo prima erano morti uno ad uno. lasciando sola Obatchan. Ora toccava a lei era inevitabile che sarebbe morta un giorno in un prossimo futuro. Obatchan aveva paura della propria morte. Tuttavia, mente aspettava di morire. forse oggi, forse domani, era morta Yoko a soli quattordici anni. Sebbene fosse rattristata dalla mone della ragazw, sembrava che Obatchan traesse pace dalla sua morte che aveva sconvolto l'ordine naturale il suo turno sarebbe potuto, solo potuto, arrivare molto, molto più tardi. Forse anche il dolore che la faceva piangere era una finzione. O almeno questo era quello che pensava Wakako. Infatti. Obatchan sì era trattenuta a casa loro dalla mattina in cui Wakako era ritornata da Nagasaki. Mentre ripeteva ancora cd ancora che Waka-san era stata veramente fortunata, sì accorgeva esattamente che il pallore della pelle di Wakako era insolito: quando morirà Wakako? La sua morte non sembrava troppo lontana. Gli abitanti del villaggio avevano accolto la fuga di Wakako con grandi festeggiamenti. Comunque, pili facce amiche aveva intorno. meno doloroso sarebbe stato il suo viaggio verso la morte. ;'Yoko era ne11abuca della montagna, proprio come Wakasan aveva detto. Era morta, da sola, tenendosi le ginocchia.'' Il corpo di Yoko era rigido. li lenzuolo bianco sulla tavola di legno era rigonfio come una caraffa di vino. ..Proprio come Waka-san ha detto? Quindi sapeva, dopo tutto? Alcuni dicono di averle viste correre alla montagna insieme." disse Obatchan a Wakako, guardando dentro da dietro la porta scorrevole. "Chi l'ha detto?" domandò Tsune con voce tesa. Poteva essere ieri, dopo tutto? -Obatchan evitò la domanda di Tsune. o perché era evasiva nelle risposte o perché l'aveva veramente dimenticato - no, sembra fosse questa mattina. "Hai sentito la stessa storia. Yoshi-san?" domandò Tsune. Senza risponderle, la madre di Yoko disse a "Quando l'ho sollevata. dalla sua schiena è caduto un venne sul mìo grembo ... e si è contorto come un neonato, proprio come faceva Yoko." Accarezzò il corpo irrigidito di Yoko attraverso il lenzuolo bianco. Obatchan disse; i vermi sono vermi, Yoshi-s:m. N A R R A T O R BERNARDOATXAGA l!uomosolo REGGADNEY Professionoedio Las1oria, ricco di ttnjiont. di 11n1urorista basco~htnon ritsaa "inurirsi ntlla soeittà. pp.440. LJ2.000 Un thrilltr di q11ali1admbitnltlto ntll'Jnghilurradi oggi, ira terroristi t str-.·iii stgrtti. pp.481JL. JO.OOO GIUSEPPEPEDERIALI Stelladi PiazzaGiudia l.a.Jloriartrodi 1111abtlla mgo~tbrtac-ht, 11t/Ght11odiRoma. rendt ilSIWp()p(JfQani azis1i. pp.216.L.26,{)(J() CARMENMARTINGAITE Nuvolositàvariabile Una profonda amicizia vissuta sul filo della scrittura. Il linguaggio dei sentimenti a confronto con la precarietà del mondo. \,"olosità variabile e • A G G I G I U N T FRANCOCARDINI e GIANCARLORICCIO Il cavalloimpazzito Un annQdi pol,micht alla RAI: dal c-11Qrdt l Con.iigliod·AmministraUont lt trm·agfiatt victndt dtlfo ttlti·isione pubblica. pp.128.Ll4.000 A M u N TIZIANO$CLAVI La circolaziondeelsangue Un thn'lltr psiconaUtico Ira orrori. rrin~amazjoni t sogni, dolio penna dtl crt!alort di Dylan Dog. pp.256, L25.000 A

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