20 DOPOL'ATOMICA/ HAYASHI Kyoko Hayashl LEDUETOMBE 1rad11zione di AlessiaSignori Kyòko Hayashi è nata a Nagasaki nel 1930. Cre.çciuta a Shangai. rien1raa Nagasaki nel mar70 1945!X)Chime'li prima del bombardamento a1omico. L ·esperienza di quel giornodh·enia l'argomento princip.1le<lei suoi romanzi. Nel 1975 appare M(lls11ri110b" (Il posto delfofesra) che ottiene il premioAkutagawari~erva1oascrittorie-.ordienlicd è lacronaca di quanto accadde il 9 agO'>IO 1945. Allre opere dedicate alla bomba atomica. alle ~ucconsegucn,e e ~oprauuno a come oggi iIproblema, enga affrontato dai ::,opr:i.\'vi!-.~ueti dalla rocie1à giappone~ wno Giyt1m<m hidoro (Vetro trisu1ll0) del 1978 e Naki ga gotoLi (Come se ,,iemefo.tse) del 1981.che ~i segnalanoancheper il l'impegno ani i nucleare.Nel 1988. dopo un lungosoggiornonegliS1a1Ui nililaM:riuriceha infinepubblicalo Nemtm1 hitobito (Genie che donne) e la raccolta di saggi 8llji11iya 110 (l(Jj soro (Il cielo a:,::,urro ,Jell,1Virginia). Mazzi di fiori di acacia giallo pallido ondeggiano alla prima breaa estiva. I ma, 1.i.simili a glicine. ricordano sciami di farfalle. Wakakosiede fra le rndicidegli alberi. I suoi capelli sono legaii in trecce. Accanto a lei c'è una bambina. L'l bambina indossa un vestitino rosa e le ~uepiccolemani \ono aperte: è morta. Proprio come una bambola. così dolce. Tsune pensò. Le fonniche brulicano,utomo alle sue labbra.e i venni entrano ed escono dagli occhi. Le sue guance sonoancora rosee. e la bambina sorridecome se qualcuno le face,se il solletico.Peui di pelle~istaccanoal leggero tocco delle punta delle dita. Gli umori abbandonanolabambinache ha initiatoa decompor• si. rendendo il terreno che li assorbe brillante. scuro di umidità. I mani di fiori luccicano luminosi. assorbendo i succhi dal corpo della bambina. Il vento ,offia. I fini capelli della bimba ondeggiano. Di giorno ingiomo il corpo della bimbasi decomponee ritoma alla terra. emanando fragrant..1e nutrendo i pesantimazzidi fioridi acacia. T~uneha un \ogno ricorrente. Le piace laWakako teneramente paffutache vede nelsuo sogno. Le piaceilviso mortodellabambina che è 1·es;;Jttiammagine di Wakako. Nella periferiadi Nagasaki. c'è una piccola montagna con una buca \ul pendio a nord. \Cavata dall'impano delre!.plosione. Il pendio a \ud. che si affaccia ,ulla 1.:onabersaglio della lx>mba atomica. è carboniaato. a <.,tri\Ccehiare e M:urc.che portano le traccedelle rndia,ioni emanate in tulle ledirc,ionì. Dando le -;palle al <.,olien movimento.labuca è inuna fittaombraedaessa proviene un profondogemito nel \·entoche wffia in allo. InAgosto. quando la bomba atomica fu lanciata. decine di !.tudentesscmorirono ,u que,to pendio. Rima!I-Cr,oltanto fragilipeui d"ov..ache si~briciolavanocome croccanti dolci di 1.:uccheroquando venivano raccolte Le os-;arotolavanogiù dal pendiocon un -.cecofmscio a caw.a. del vento di montagna che cominciò a \Offiarcquel giorno. Fecero un mucchieuo nella buca. Dopo un me-,c.una croce di legno bitincogre, to appar\·e sulla buca. Appartenevaa Yol..ochcemmona all"etàdi quattordici anni. Come per circondarla. ad uno ad uno furono ereue altre croci dì legno bianco. Erano per le studentesseche si diceva fossero sulla montagna quel giorno. Man mano che i giorni passano, le poche decine di croci che affollano la sirena buca si piegano lievementeal soffiar del vento, sospirandoognuna con voce diversa. Anche la tombadi Wakakoè qui. Era una cara amica di Yoko. Fu quatlro giomi dopo il bombardamento di Nagasaki. una mattina.cheWakakoritornòal villaggiodiaranceti incui vivevasua madre. La madre di Wakako la vide in piedi. il viso inespressivoe smanito sotto la luce verde della montagm1arancione che si innaltava alta sull'insenatura. Tenendo un ramo di arancio fra le mani. la madre di Wakako disse sillaba per sillaba. conlC per controllare qualcosa '"Wa-ka•ko.sci 1u... Molti visiapparverodalla boscaglia della montagnaarancione. Erano i volti degli abitanti del villaggio.Guardando fra i visidegli uominidagli Ligomimarcati,Wakakocercavasua madrenelgruppo da cui era giunta la voce. "'Otsune•san.presto, presto. È la veraWaka-san,"Obatchan, la più anziana del villaggio. spinse Tsune in avanti. Ilvillaggiodi Wakakoeraa 180kmdaNagasaki. Eraun piccolo villaggioraggiungibiledoponumerosegalleriesul treno proveniente da Nagas.:tki. Con i suoi quatlrocentocinquanta abitanti e seuanta case. il villaggioconfinava con una piccola insenaturacollegata a O Bay. Ilpadredi Wakakoera il capodel villaggio. La montagnaarancione si innalzavadalla riva scoscesadell'insenatura. rendendo il villag• giocollinoso c. dunque. privo di qualsia.\isuperficiepiana. Dicono che Nagasaki è pienadi cadaveri. è completamentedistrutta. e non è rimasto vivo nemmeno un gatto - dicevano le voci giunte al villaggio la sera del giorno del bombardamento. Quella sera. quando suo marito si era allacciato ben s1reuisui polpaccigli stivalet1iederapaniloperNagasaki incercadiWakako. Tsunc gli aveva dato una sciarpa a fascia color porpora delle occasioni speciali e aveva detto: ""Perfavore. portamela a casa, anche solo lesue ossa. Era una bambinasnella. quindi se vedi ossa sottili. probabilmentesono le sue.··Ani vavanovoci su voci. e tutte riguardavano ladistru1.:iondei quella città che amava le fc\te e che ospitava il primo o il secondo fcsti,al Shinto pili grande del Giappone: a causa di un·unìca strana bomba. si era trasfomlala in una ciuà completamente muta. E se fosse sopmv,issuta solo Wakako? - no. questo pareva poco probabile. Inoltre.quel giorno men1rccontrollava i lavorami :lifrutteti.Tsune vide l'enom1ccolonnadi fuocoa fomladi tornado della bomba I.mci.Ilasu Nagasaki. Inquella colonnadì fuocoche si cm innalzata nel cielo immenso. una ragau.a esile come Wakako avrebbe bmciaio più facilmente di una efèmera gettata su una fiamma. Tsune aveva perso la spcranta. Tuuavia. senta nemmeno un graffio. Wakako era in piedi di fronte ai suoi occhi. Guardandola di frontea lei. parte di Tsune si chiedeva ancora se quest.iera. per usare le pt1roledi Obatchan. la vera Wakako. La n01i1iache Wakako er;1sana salva si diffuse di macchia in macchia fra gli aranceti. Waka•san è tomata a ca-;a? È vero? Chiedevano gli uomini .t gran voce. È vero. rispondeva Tsunc. mentreun soniso le illuminavail, iso. Non è ferita. vero?Yo-chan è con lei? Mentre l.t interrogavano.Tsune osservava Wakako dal bosco.poi risposeallegranlCnteconlavocealtrettantoal1a:Pareche non sia ferita: Yo-chan... non è con lei. Wakakoera esausta. Le voci squillanti degli abitanti del villaggio che parlottavanodel suo ritomo. la luminositàdel mOOe~tosole
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