Linea d'ombra - anno XIII - n. 107 - settembre 1995

FotoE,p 11\iyazowo/ Block Sto,/ G Ne,; "In principioeramoltodifficile permeparlaredellamiaespericnta. Era già abbastànzadura sopravviveregiornodopo giorno.dove avreitrovatola forLadi testimoniare?Avevogiàsoffcrtoabbastanza. Volevoessere lasciatain pace. ··Solonel 1985hocominciatoadandareallecerimoniecommemorative del 6 agosto. Non mi piacciono queste cerimonie. Ogni anno mi riprometto di non andarci. ma poi finisco per andare. Altrimenti mi tonnen10. ··Nonvogliofarpartedi ungnippodì hibakusha:preferiscoessere libera. Ma questi gruppi sono importanti: fanno un buon lavoro, fannoquelloche non fa ilgoverno.lopensodi averfattoabbastanza. Voglio vivere la mia vita. "Raccontano molte falsità su di noi. Non rispettano la nostra intimità.Non voglioche si sappia tuttodi me, ma allo stesso tempo nonmi interessa.Chescrivanopuredi me. li problema è che i media scelgonoun hibakushae lo presen1anocome ·caw 1ipico·per tutti. per lutto il p.'lese.Nonsono d'accordo. Siamo tuni diversi. "Oggi viene attribuitoagli hibakusha il compito di scusarsi in nome della nazionegiapponeseper i crimini commessidai soldati. Maio nonsonod'accordo-tocca all'intero paeseassumersiqucs1a responsabilità. È importanteparlaredell'aggressionecommessadal governo giapponese, ma noi siamo innanzitutto hibakusha. che hanno vissuto la bomba. È di questo che vogliamoparlare. ''Allagentenonpiace!!Cntirsdiire lecose sen1.. a meui tcnnini. I lo finitocol rendcnncnc conto a sessantatréanni!Ma parlare è importante - trapoco nonci sarannopiù soprnvvissuti.Potrannoraccontare qualsiasi cosa ~udi noi. sullabomba. '°L'altrogiorno. mi è venutaa trovare un'amica. e mi ha detto: 'Beh. però ne haidi coseadesso!Non ti mancaniente'. È vero-ho ricominciatoda zero.Lami,1vit,i è carnbiatacompleiamentea causa di una sola bomba.Mami sono rifattauna vila. Per mc, ogni giorno DOPOl' ATOMICA/ MORIOKA 17 è preLioso.Mi sono messa a fare addiritturadel jogging. I-locorso alcune maratone.Oggi sono troppo srnnca.Volevodimostrareche anche una hibakushapuò essere forte. "È morta molta gente. lo ho avuto fortuna. Sono contenta di essere sopravvissuta.Oggi ho il tempo di pensare a quelle cose. Spesso. non riesco a donnirc. p.1sscggioin piena noue per prendere un po· d'aria. Non si può dipenderedagli altri. Quando è mortamia madre non avevo nessuno. "C'è discriminazionequi a Hiroshima.Si dice che sia 'la città della pace· ma purequi mi rinfaccianodi riceveredelle sovven1ioni cdcll'assis1enta medicagr.1tuita.Alcunimidicono: 'Non siete i soli ad aversoffertoper laguerra!' noncapisconocheper noi.hibakusha. non è lostesso. Noi nonsiamosohanto vittimedi guerra. li governo non faabbastanzaper noi. Non è soltanto unaquestionedi soldi.Gli hibakushanon voglionolacarità. Cercanodi nasconderci.aspettano che moriamo. ··A Hiroshimacominuano .a trovare ossa. Questa è 1-liro!>hima. Unacittà di morti. Ecco dove abi1iamo. ..Daquando posso parlaredellamia esperien1.ala miavita ha un scn!>O. Le parole sono la mia unica ricchezza. Non volevo morire sen1.aaver parlato. Le parolesonodiventatelamiasalvez1.. a. è gra,ie a loro che oggi vivo. Credo che parlare sia megliodi scrivere. Chi scrive si dà troppa importan1..a. "Non sono~di\fatta, sonoarrabbiata.Certo, mi sonorifattauna vitacomehopotuto.masochesolomorendoriusciròascapparedalla bomba. Per mia madre è stato lo stesso. "Tutti voglionodimcn1icareHiroshimae Nagasaki.ma ancora oggi c'è gente che ci muore. Scriltocon laL-ollabor.uionedi ClaudioTodcschini.CopyrightMaya Moriola To<le.-,çhinAi.pparM>nell'opera collcllha 1/iroshima50 a11slll/x>t1•Amériquem: émoiresm11111dlaìre. a cura di Maya Morioka Todeschini. Editions Autremcnt.Collec1ionMémoiresN. 39. ago,101995.

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