CINQUANT'ANNI FA 13 HIBAKUSHA DOPOl'.ATOMICA Maya Morioka Tocleschini A HIROSHIMAOGGI 1rad11zio11e di Leo,um/o Deho Maya Morioka Todeschini. antropologa. è naia in Giappone da madre giapponese e padre svizzero. Ha srndiato in Svizzera. Stati Uniti e Giappone, e risiedea Parigidove è ricercatrice presso I' Écoledes Hau1es Études en Sciences Sociales. Ha pubblicato vari articoli sui sopravvìs• suti alla bomba A e ha curato un'antologia di testi sull'argomen10. Auualmeme sta completando il proprio Ph.O. in antropologia all'Università di Harvard con una tesi sulle donne sopravvissute di Hiroshima e Nagasaki. Lo shi11ka11sen, treno a grande velocità,scivola attraverso paesaggi incui si mischianopassatoe presente,dal monteFuji a schiere di case così vicine allerotaie che si ha l'impressionedi immergersi nell'intimità stessadel paese.Hiroshimaèonnai a solipochiminuti. Dietro.già lontane. ci sono Tokio, Osaka, Kobc e la moltitudinedi città e paesi che non vedono neanche più passare questo treno divenuto un'abitudine. •·oenvenutiaHiroshima'' annunciaildepliantdistribuitoai turisti dal comune, .. Città internazionaledella pace e della cultura".Attraversolacarta lucidascorronofiumifiancheggiatidaalberi rigogliosi, con qualche barca che scivola su acque tranquille, e la "cupola'' lasciata come unico souvenir della distruzione. Vi si intrecciano ciliegi in fiore, specialitàculinarie regionali.bambini aggrappatia dellesbarreperosservaremeglioglielefantidello zoo, e lemontagne in lontananza, incalzate sempre un po' di più dagli immobili moderni.Animi impressisu un fogliolargoche, una volta spiegato. non misurapiù di 50 per 50. e che ripiegatocon destrezza origami, potrebbe diventare un uccellodella pace - eccoli qui riuniti per rassicurare il visitatoree dimostrareche la ciuà ha tutti gli auributi necessari per fame anche una meta turistica. Alcunerighedeldepliantnonmancanodi raccontarebrevemente la storia dellacittà, dalle origini nel 1589,il giorno incui il generale MOriTerumoto fececostruireun castelloalla focedi unodei fiumi. Nacquecosì una città norida che attraverso i secoli si sviluppò per diventare una delle sei più grandi ciuà del Giappone, importante centro militaredurante la guerra. Il 6 agosto 1945.il suo destino fu irrimediabilmentesconvolto,Hiroshimadivennela primacittà "atomizzata'' Questa terra ;·vergine" si è trasfonnata in una città nuova, prospera, all'americana. L'abitante di Hiroshimache attraversa la sua citlà in lungoe in largo, inbiciclettao con qualsiasialtromezzo di locomozione,percorrendo i viali sgombrie reuilinei, non pensa affattoalle ragioniche hanno indOltouna certa bombaa cadere il 6 agos10di tale anno piuttostoche il 7, qui o altrove. No, il cittadino pedala. avanza come il tempo, senza girarsi né preoccuparsitroppo della Hiroshimadi una volta. Ingenere, quell'abitanle non ha alcun legamecon quel passatocatastrofico,lui è venutoa stabilirsi in una città ricostruita, pun10e basta. Tuttavia. un po' qui, un po' là. sopravvivono le vestigiadel passato,come tante cicatrici. Sonoseduta inun taxi ad aspettareche il semaforodiventi verde, con ildepliant fra le mani. Lo giro in tutti i sensi,cerco di leggeretra le righe. ma la voce degli llilx,kusha, i superstiti, nonce la trovo. È comese lamemoriasi annidassesolamentesottoqualchemonu1nento-testimone,come se quellamemoriapo1esseesisteresenzanessuno che la possa raccontare, e si lasciassea qualche pietra e pezzo di metallocontano l'incarico di trasmetterla. Una memoriaufficiale. liscia e pulita, che dà poco spazio alla comprensionedi quel dìsas1ro,le ripercussioni,la risonanzae l'eco che non smettepiù, che si rifiutadi morire. Fa caldo, abbasso il finestrino. Il climatizzatoredel ta,:;inon è moltoefficace.Sarebbefacile.mi dico. attaccareil governogiapponese o il comune della città, biasimarli per offrire ai nostri occhi soltanto una versione asenica del disastro, rimproverarliper delle spese destinate a dimenticare o a far dimenticare. Ma la bomba. questomostro, è unbambinodefonne chenascondiamonellesoffine della memoria, la memoriadi tutti noi. La città è in pienaattività,si agghindaper i ••giochiasiatici'' che si svolgeranno tra poco meno di due anni. La chirurgia estetica continua. mi dico. Un vecchioedificio,ancorauno di quei ricordidi unpassatoatomizzalo,cadesonodeicolpidi maglioproprioallamia sinistra. 11taxi riparteun po' di scatto.e proiettandomiall'indietromi riportaperunattimoa Parigi.Provoa immaginarecosasarebbelamia città se una bomba nucleareci si schiantasse sopra. proprionel bel mezzo per esaltarne l'ampiezza. Quale edificio sarebbe ancora valorosamenteinpiedi? looplo perNotre•Dame,unodei mieiluoghi preferiti. Il parco della pace È giàda qualchemeseche abitoa Hiroshima.li parcodella pace. dove si coltiva il ricordo ufficialedella bomba, somiglia a un'oasi circondata da cemento, lungo la quale sfilano grandi cartelloni pubblicitariincuidei modellioccidentalivantanolequalitàdi diverse bevandegassale. Siamoproprionel posto incui è esplosa labomba. Unadonna vestitainnero, senzaetà, spazzacon cura laghiaiasparsa intorno a un monumento;un largo monticello,una mini montagna, con dell'erbetta in cima. Ognimovimentodella scopasembrapiù un rituale religiosoche un semplicegestoda casalinga.Unmovimentoda bilanciered'oro-, logio. La guardo-ammazzo il tempo,primadel mioappun1amento. Oggi ci sono migliaiadi bambini nel parco. Sono in gita con la scuola. In questa stagione, il parco della pace è un passaggio obbligato. Salgono e scendonodagli autobus a ondate dirompenti, ognunocon in testa un cappellino- delle macchiettedi coloreche rallegra.noun luogoche cinquant'anni primaera solo terrabruciata.
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