Linea d'ombra - anno XIII - n. 107 - settembre 1995

8 PERALEX LANGER p.1ce. da affiancareai soldati con i caschi blu. Provocòuno scandalo fra i pacifistie una sinistra scopertasi la più "buonista•·del mondo sui faui della cx Jugoslavia(e che ha continuatoa opporre slogane belle preghierine a chi diceva di fare qualcosa, concretamente. subito.per fennare ilmassacro, giungendoalla vergognadi trattare personecomeAlex. lemolteixrsoneche in questiannisonoandate su e giù per la cx-Jugoslavia a documentare, a recare aiuti. a manifestareecheadessononne(X)tevano pilidi vederimpunemente uccidere, come se fossero dei qualsiasi guerrafondai). Alex ha insistito. e con più forza ancora dopo il massacro dei giovani di Tuzia, cittàche aveva specialmente"adottato". È stata lasuaultima fatica.conquellaprofusanellapreparazionedi unacampagnacontro gli esperimenti nucleari francesia Mururoa. Sonostatocon lui nellaex.Jugoslavia,qualchevoha.Ogni volta. ero ammimtodallasuacapacitàdi coinvolgersinellesingolesituaLiO-- nì, di ascoltare tutti, di annotarsi le cose da fare. di pianificaregli impegni nuovi assunti dopo quelle visite. Ammirato, ma anche spaventatodel peso che tuttociò aggiungevaal già fortissimocarico che Alex. e chiunque lo seguissesu quella strada, si sobbarcava. È facile. terribilmentefacile.direoggi chequesto peso loha schiaccia· 10.Noncredo sia stato soloquesto, anche se il richiamoevangelico agli ''oberati e stanchi" contenuto in uno degli ultimi messaggi è comunqueesplicito.Aquel peso. penso,dev'essersiaggiuntodell·al• tro, qualcosache potessespingere in fondoaquelladisperazioneche è il trattodominantedellesue ultimeparole.Stanchezza,dispcrazio-- ne: quanto c'è voluto per fennare la traversata di questo nostro splendido. indimenticabile amico! Cose accumulate nel tempo. fatichee amarene. solitudini.E poi la percezioneche il tempodella speranza.sul pianostorico,si è fattopili incertochemai,e checoloro che ne sono chiamati a reggere il peso e a ne accettano il rischio diventanosempremenoescmprepiù isolati.Che ilprezzochesi paga a essere "portatoridi speranza"è ogni giorno più alto. Inoccasionedellamortedi PetraKellyedel suocompagnoaveva scrittoparolecheoggi molti hannodovutocollegareallasua propria vicenda: "Forse è troppo arduo essere individualmente degli Hoff111mg.ura11ger, d i portatoridi speranta: troppele attesecheci si scn1caddosso, lroppc le inadempienzee le delusioniche inevitabilmente si accumulano,troppe le invidiee le gelosie di cui si diventa oggetto. troppo grande il carico di amore per l'umanità e di amori umani che si intreccianoe nonsi risolvono,troppa ladistanzatra ciò che si proclama e ciò che si riesce a compiere". Questa distanza, Alex cercava di colmarla il pìù (X)SSibile. Cercavaanchedi nonfarlo"individualmente''avvertendola trappola che inquello sform generosoera nascosta.Ma occorre avere buoni compagnidi stradaperriuscirci.Alexnehaavuti,manonabbastanza. Altri ne ha perdutie moltissimiche avrebberopotutoesserlonon se la sono sentita. Altri ancora, alle sue spalle. si facevano largo solo cercando spazio per sé, gente che non valeva un briciolodelle sue qualità.Questo è stato veroovun<1uen,elladiaspora politicadopo la fine della nuova sinistra, nei movimenti pacifisti. tra i Verdi. cioè ovunqueAlex si sia speso. Perdare un'idea del rapportotra Alexe i Verdi italiani.ad esempio.basti pensareche lui,che piùdi ogni altro ha contribuito a fondarli e a rappresentarli. al meglio. ,;u scala intemaLionalc.non è mai stato, nei faui. una figura che conta,;sc davvero. Non è mai stato riconosciutocome elemento dirigente e quandoha "osato··porrelapropriacandidaturaa ponavocc na,ionale del movimento.denunciandoil ri,;chiodi deri\'e e degencr.1tionì. è \lato brutalmente ,;confittocd emarginato. Vice\'er.a. un poli1ico navigati,;,;imocome Ripadi Meana. non appena sceso dalla barca ,ocialhta. è as,;unoai \'enici dei Verdi italianiin unbatterd'occhio. Fol'\CAlexnoneraadattoaquestoambiente,noncr-.at ggrc,sivo. nonernduro.e nemmenoera unabile1e,-.itorcditramepolitiche.Era. semplicemente,ilmigliore,ilpiù limpidoecoerenteesponentediuna generazioneche ha fattodellasperanzaedel suo inveramentostorico l'obieuivo della vita e la sostanzastesso del proprio impegnonella politica,nellacultura.nellasocietà.LadifferenzatraAlexetanti altri. però,consistevanelsuoprendereveramentesulseriogliimpegni.nel cercaredi dar seguitoconcretoalleparole.Quantafaticadev'essergli costato.qu:mtodolore, lo sappiamosolo adesso. li fiumeè ancora là. rischiosoda attraversare.ma ineludibile.La lezionedi Cristoforo è ancoraanuale.La nostrasolitudinemoltopiù grande. "Non siate tristi,continuatein quelloche era giusto": come essere all'altezza dell'invito? Alexander Langer ILPACIFISMOCHEVORREI lncomroconEmanueleRebujfini Nell'autunnodel 1994.il Papasembravainprocintodi realia..are l'agognatoviaggioa Sarajevo.Un gruppodi pacifis1i.gli stessiche l'anno prima avevanoorganiuato due avventurosemarce verso la capitalebosniaca,dichiaranodi voleraccompagnareil Pontefice.Quel viaggiopapalenonsi fecemai.mai pacifis1ai Sarajevoci andaronolo sle."ìso.La "marcia dei 100", come venne ribauezzatadagli Slessi protagonisti,apparivaai piùcome privadi significatoe contribuivaa me11erien lucetuuaunaseriedicontraddi1ionpi rcsen1inell'arcipelago pacifis1a,mache non è mai statoagevolesottolineareperché il rischio è quellodi essereeticheuaticome"guerrafondai"o comunquenemici delI'··utopia··. Approfittandodel'loccasionevolliorganizzarepercontodell'emi I• tentcradiofonicapiemontese"RadioProposta··unaseriedi trasmissi<>• nisul pacìfismo,con loscopodi interpellarelevocipiù"critiche··.Non gli avversari,ma coloroche pur militandonel movimentoper la pace o simpa1in.a.ndoperesso.sannocoglierecon<>nestiàntellettuale i limiti e gli errori.scn1.amai farsioffuo;carela menteda visionifideis1icheo pregiudil'iideologici.Traquellevocic·eraancheAlexander Langer. la marcia dei 500, Mir Sada, la receme 11wrc:idt1ei /00: 11111i momemi importar,tiper il pacifismo italiar10.Importanti, ma complessi. E che ,iecessitanonon solo di essere celebrati. bensì di \,·e11isrolloposti a una rilettura critica. Come \'aiutareda 1111 punto di i·istapolitico questeazionipacifiste i11wm, di conflitto? Partirci da un giudizio di ammirazione. perché le persone che hanno scelto di fare quello che il mondo non ha fatto. ovvero di andare dalla gente di Sarajevo. hanno dimostrato un grande coraggio morale e fornito una lezione importante. Se però ci interroghiamo sui risultati politici. effettivamente ho avuto sem• prede i dubbi.che. se nonmi hanno impeditodi manifestare lamia ,impatia. mi hanno ponato a decidere di non partecipare a nessun.i di quelle iniziative. Andare a Sarajevo e proclamare ,cmplicemen1e i diritti umani o gridare il bi,ogno di pace. sen,..a poter forenulladi piùe soprattutto '-Cnzapoter venire incontroalle richic..,teche lagente avarvaYa. mi ...cmbr;wa,inceramcntc trop•

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