Linea d'ombra - anno XIII - n. 106 - lug./ago. 1995

Tra le altre cose. Sarajero fu 11110 dei c:e,itridel rock ;,, Jugoslal'ia. lei ne è stato i11f111e11zllto? Certo. Tuna una generazione si formò attraverso quella che con qualche riserva potrebbe essere definita "visione rock del mondo'". Se a crc,1rc il fenomeno fossero stati i Bijclo Dugmc o altri. non è poi tanto importante. Quello che voglio s011olineare è il fatto che non esiste nessuna differenza tra Sarajevo e altre città quando si trattava di accettare infonnazioni su avvenimenti lcg,ui alla musica. al cinema e alla moda. È quello che ho voluto dimostrare con il mio libro. Sarajevo non è un luogo lontano. isolato. Sarajevo è una cinà che esiste nello stesso modo di una Parigi. Roma. Amsterdumo Vienna. esiste come qualsiasi altra cinà europea. Predrag Matveievic NON POSSONODISTRUGGERE TUTTI NOSTRIPONTI UNALETTURDAIANDRIC ALIALUCEDEIRECENATWI ENIMENTI 1rad11zio11e di Egi Volterrani Pn!drag Mat, eje, icè natonel 1932aMo,1ardapadreru,,.,oemadre croa13.ln,cgna attualmcmc all' Univcr-ità di Roma ..La S:1pic,11a"di Roma. Tra le sue opere Pour 1111r JH~rique ,Je l'él•e11é111e,,r (1979) e Er,ùwlariodell'llhm Eum1x1 (Garnnti 1992). Meditermm•o. U1111/W\'O bre1•i(irio. pubblicalo da Gart.allli nel 1991. è U\Cilo in UIHl llU0\"3 cdi,ionc nel 199'.t Non smetto di pensarea quali sarebberole po<.,sibilricationi dell'm11oredi PmuesullaDrùw di fronte allaguerrache infierisce nel suo paese: serbo per sccl1ae per rcsidcnL:a dispetto delle sue origini croate e cattoliche. bosniaco di nascita e nella sua più intima appancncn1.a, jugoslavo tallio per la sua visione poetica quanto per la sua presa dì posizione nazionale. cosa mai potrebbe fare nel momento in cui viene distrutto tutto ciò che egli ha amato e sostenuto e a cui la sua opera è così profondamente legata? I JX>ntireali e simbolici che ha descritto e costruito in tante sue opere sono spcuati e distrutti per sempre? Mi è difficile immaginare Andric di fronte a questioni simili. Ivo Andric probabilmente sarà ricordato come uno di quei grandi autori slavi il cui vero volto è rimasto a lungo sconosciuto in Occidente. Nemmeno il premio Nobel per la lcucratura (che EX-JUGOSLAVIAM/ ATVEJEVIC 7 ricevelle nel 1961) ha avuto l'effetto che solitamente si prevede: in un buon numero di paesi. a cominciarcdall'lrnlia. la sua opera rimane da scoprire. Il suo rifiuto di qualsiasi pubblicità, souo qualunque forma fosse. anche la meno evidente. è stato forse una concausa di questa scarsa conoscenza: "In ogni manifestazione pubblica·· fo dire .i Goya in un dialogo immaginario con l'artista "c'è qualcosa dì indecente''. Andric aveva guadagnato in stima quanto aveva perso in rinomanza: pochi avvenimenti hanno scosso la vita culturale dell'ex-Jugoslavia quanto la sua morte. sopravvenuta il 13mano 1975. Come se il suo temperamento in apparenza calmo e distante rassicur.issc gli abitanti di quel pae!-e profondamente segnato da una storia ira le più tonncntate d' Europa. Si teneva lontano. sia nelle opere che nel modo di vivere, da ogni anività politica. Riservato di fronte ,1lle ..incc11cz.zedel giorno o del secolo". scenico rispcllo :.i quello che chiamava "l'euforia del momento ... diffidente riguardo a tutto ciò che trovava "lroppo immediato" o ..non abbastanza maturo". Fu soltanto all'inizio della Mia carriera. al momento della Prima guerra mondiale. che si impegnò nelle file dell'organiuatione "La Giovane Bosnia ... il cui membro più 11010G. avrilo Princip. nel 1914 a Sarajevo. abbatté il principe Fr.mccsco Ferdinando. Cosa si poteva sapere. all"estero. di qu,mto si tramava dietro quell'assassinio che fece esplodere la Grande guerra? Cosa ~i sapeva. in realtà. di quelle regioni inquiete. per molto tempo ai margini della storia europea eppure così vicine alle culture più antiche'? Di quelle contrade prostrate dagli a.:;servimenti più crudeli che abbia conosciuto questo millcnnio•t Qualcuno ha mai sufficientemente spiegato e capito le ragioni profonde di quella rivolta maturata lcntamenteelacui violenta costò la ,,ita all'erede del trono austro-ungarico? Il giovane Andric ammirava "quelle trame segrete dell'azione". così come i ges1i di coloro che "silen;,iosi e chiusi nelle loro c.imerc male illuminate. preparano l'insurrezione··. Benché non fosse ira gli insorti. le sue prese di posi1ionc gli valsero. durante la Prima guerra mondiale. le prigioni austriache e l'esilio. le cui tracce segnarono il suo primo libro di prosa poetica dal significativo titolo di Ex Ponto ( 1918). Il 1emadella sua seconda raccolta non sarà meno evocativo: Disordini ( 1919). L·Europa della sua giovinezza sembrava allo scrittore ·•piena dì speranta indicibile e di pensieri inespres5i". memrc il pas\o della storia gli pareva "pesante e quasi fatale". I suoi studi (non terminati) di filologia slava e di storia lo portarono prima a Zagabria. poi a Vienna. a Cracovia. a Gr..11(dove nel 1923 ~ollticne. ~nta troppe prcle¼! universitarie. una tesi su ..La vita !)piri1ualein Bosnia sono i Turchi"). All.1vigilia dcll'armi,ti1io. che doveva riunire i popoli della Jugo,Javìa ,ouo l"egida della dinastia serba dei Kamgcorgcvic. in,icmc con alcuni amici. l;mciò aZagabria la rivi,ta "Il Sud letterario··. di marcala 1endc111a pro-jugo~lava. la stessa che animava la "Giovane Bm,ni,1" e i p.ltrioti croati del suo ambiente. partigiani inconditionati del• l'unità nazionale di tutti gli Slavi del Sud. Tra il 1921 e il 1941. Andric intr.1prcsc la carriera diplomatica e conobbe da vicino diversi paesi d'Europa (Austria, Romania. Spagna. Sviucra). Soggiornò più volte in Francia. La dichiarazione della Seconda guerra mondiale gli fu notificata a Berlino, dove era ambasciatore di un.a monarchia jugoslava priva di un vero monarca. I libri che pubblicò in quel periodo. raccolte di novelle. sviluppavano generalmente di soggetti tratti dalla storia della Bosnia (dove vide la luce nel 1892. nel piccolo villaggio di Dolac. vicino a Travnik, gravemente colpito in questa ultima guerra).

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