76 VEDERE,LfGGERE, ASCOLTARE del colore impressionista, secondo una infelice dcfini.òonc di Jean Clair "rimangono prigionieri della vignetta romantica". "Ho lettoin Pelle di :igrinodi Balzac:·...unatovagliabianca come unostrato di nevecaduta di frescoe sullaqualesi elevano simmetricamente i copeni coronati di paninibiondi...·. Per tuna la mia giovinezza ho voluto dipingere questo ... onnai so che bisogna limitarsi a dipingere il 'si elevano simmetricamente i copcni' e il •j panini biondi". Se dipingo "coronati" sono fregato. capite?". Cm.i scriveva Cé,.annc in quegli anni e non sembr.1 esauamcnte il testo di un prigioniero della vignetta romantica. Cè nella mostrn uno ~gangherato. disarticolato nudioo di Dcgas.si intitolagra.òosamente Après le lx1i11. inquc.-.to quadro brutalmente antignvioso, non c'è traccia di quelle tentazioni anlroJX)mctrichechc tanto sembrano affascinare il cura1orc Cla• ir, tanto da auribuirc a Dc gas stc~sounosproJX)silato interesse per le ricerche Jombrosianc sulla confonnazionc del craniocrimina• le. Degas. negli anni delle forsennate mode classificatorie del positivismo. era sicuramente affascinato dagli studi sulla antroJX)logiacriminale e di ciò danno conto alcuni dei suoi studi sulla confom,azione anatomica del tipo "degenerato··. ma Degas dipingeva dei quadri. questi quadri sono lì a dimostrare quanta poca influenza abbiano avuto queste sue manie parascientifiche sul senso del suo lavoro. Per molti dei suoi quadri partiva da fotografie che scattava lui stesso e Après le bain è appunto uno di questi quadri. C'è una fotografia di una donna che sì asciuga la schiena. che potrebbe proprio essere il punto di parten1.a. per il lavoro sul dipinto. Ma la fotografia è appunto una fotografia. la registrazione cioè di una serie di dati oggcnivi, una donna nudn. una vasca da bagno. un asciugamano, e la luce che investe la scena. Ma nel quadro rimane molto poco dei dati di partenza. si può quindi legittimamente !'>UpJX)rcrhce la fotogmfia non fosse altro che un sistema di memorizzazione. un sostituto, un surrogato immobile della modella. Degas scompone così csageratcmen1e la figura. che tutto il quadro subisce un generale stravolgimento dello spazio compositivo. Questo quadro è stato dipinto nello stesso anno della presentazione della macchina del cinema dei fra1elli Lumière. ma nulla in questo quadro suggerisce che il pittore volesse riprodurre una qual che sen~azionc di movimento. questa figura non si muove. si colltorce. la pittura che la costituisce si contorce. nella immobilità del quadro. nella prcsc1u,a stessa è realiu..ata. trasfigurat~1in identità. È una figur-.lnella Pinura. Un brano di Clair recita: "Tra tutti gli uomini,swpido è il piuore che crede ancora ai pigmenti. alla trementina e all'olio di lino per far condividere la sua \'isitme del mondo. Mortificata, umiliaia l'arte della pittura sarà d' or.1in poi vissuta come sopravvivcnta. e come domanda ossessiva sulla sua inutilità". Ma la pinura è appunto un'inwile percorso di conoscenta, come la poesia e forse il pensiero stesso. L· invadente suppono documcn1ario. che vorrebbe accompagnare per mano il visitatore. trasfom1a. in qualche modo, il testo aperto di questi quadri (che davvero ci mostrano non il fallimento dell'ideologia dell'avanguardia ma la trnccia visibile della crisi che ha investito il ventesimo secolo) in uno smagliante libro illustrato. Le figure di questi quadri sono allora come impri• gionatc nello scomodo e improbabile ufficio di illustrare insieme a foto segnaletiche, reperti di antropornetriacriminalee strumenti di misurazione del cranio. la tesi "antroJX)logica" dell'ineffabile autore. Dice Niet7-'-Chcin Zarathustra: "Tutto in mc è menzogna ma il fatto che io vada in pezzi. questo mio andare in pezzi è autentico". Escmbr.t rispondcreMalevich nel 1920: "Non ci sono pili 'immagini delb realtà'. non ci sono più rapp~ntazioni ideali, non c'è niente altro che un dcseno ..." e dell'ino~pitale. stenninato deserto di Malcvich. in mostr.t sono esposti, con grande rilievo. i tardi. classicheggianti. quadri di figure. Diceva Cézannc alla fine dei suoi anni: ..~i mene male, Bisogna sbrigarsi se si vuole ancora vedere qualcosa. tutto scompare''. Che cosa poteva te,nere di vedere scomparire l'occhio del pittore? Certo. l'ingenua distinzione tra (Irte retinica e 11011 retinica inventata dall'estremismo di Duchamp ha tentato di spostare l'assedella ricerca estetica. fingendo di credere che tutta la piuura appartenesse per dcfini.lione all'ambito del retinico. Come se tuno il problema del la rapprcsenta1ione, almeno dall'arte classica in poi non fosse sempre stato esplicitamente co11cettuale. Ameno di credere che il problema della prospettiva fosse. nella pittura di Paolo Uccello. come nellapinura di volte del Senccento. un ,nero problema illusionistico di proiezione sul piano del cono ottico. Pe~ino Boccioni, K~rndinskye Mondrian. ci spiega Clair sono pittori non retinici. '·pur seguendo vie diverse"; quali?
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