70 Per grattarsi il mignolo. Per s1K)8.lll'8l'ianulare. Per insuhare il medio. Per viiaggiarc a pollice. Per leggere l'lndice. E in edicole,l'Indice di queslo mese.Assaporateil vero gusto della cultura. E non acco11tenlàlevi di ur, (I.Ssaggio. Sull'u/Jimo numero trotieretetulle le i11dicazio1p1eir ~::::,;•;:;v::;~~;irete [llllt..lDICE regalo fo tesserasconlo " valida in Iulle le oe1 LIBRI DEL MESE LibrerieMessaJ(J(erie. COME UN VECCHIO LIBRAIO. ognimese suConfronti immagini, testimonianze eservizi sulpluralismo delleetnie, delle culture, delleledi. • nti ediversità Confronti: abbonamento annuo lire 65.000: eemestrale lìre 35.000. Una c,opialire 8.000. Versamento aul cx-p n. 61288007, intestato alla coop. Com Nuovi Tempi, via Firenu 38, 00184 Roma. Telefono 0614820S03, fax 4827901 Procida senza parlare aveva preso la lunga gradinata che sccn• devaalla marina. Millee trecentoscalini. Lagradinata entrava nelle case, si dilatava in piccoli slarghi su cui si affacciavano balconi, archi, scalinate, porte di cucina. Dovunque un odore di peperoni arrostitiche inqualche vicolo si mescolavaa quello delle salagioni. A terra grossi piani di conserva che si asciugavano al sole. A quell'ora lagente cenava davanti casa, seduta su una sediadi paglia, col piatto di maccheroni in mano. Avevano guardato incuriositi la nuova forestiera. qualcuno aveva accennato un invito: ,;Signuri, volete favorire'r" Un grupJX>di bambini scalzi le si era stretto attomo. Gertrud aveva dispensato le sue monetine straniere. "Grazie signurl,"avevanostrillato in coro, riprendendoln.corsa interrotta. Gertrud era affascinatada quella vita.semplice,senza confini tra il dentro e il fuori, tra il pubblicoe il privato. Alla finedel paese la stradadiventava un sentiero polverosoche si inoltrava tra terrazzamenti di limoni in fiore. Gertrud già alla stazione era rimasta stordita dal loro odore penetrante che il maestrale dispensava a ondate. Poi il viottolo si era fatto di roccia. i cespugli di cappero e rosmarino avevano bruscamente cambimo il paesaggio olfattivo.La brezza le aveva portato il profumo del mare che apparve all'improvviso dopo la curva. A strapiombo. Ai piedi della roccia si abbarbicava una filadi case di pescatori; davanti una stretta strisciadi sabbia e poi ladistesa verdebottiglia. solcata da spn1zzie da spuma. L'ultimo trattoera a rotta di collo. Gcrtrud gli chiese la mano.A Procidaquellamano scottavae la lasciòandare nonappenagiunsero in piano. .:irrossendoquasi a confessare una segreta intenzione. Lacasa di Dolker aveva due arcate al pianterrenoe una scalinata esterna. Più su un minuscoloterrazzo dominava tutti gli altri tetti. La JX)rtaera aperta come sempre. Nella grande cucina a piano terra Dolker e gli amici artisti stavano cenando. Furono invitati a prendereposto.ma Procidacome molte altre volte rifiutò. Uscendo evitò di guardarla negli occhi. Era onnai none. ma non andò a casa. IV Gertmd schizzava col carboncino le barche e lo Scoglio delle Murene. Lui la seguiva da presso, ogni tanto facendo saltare un sasso sull'acqua. Dicci. dodici sallelli, gli ultimi sempre più ravvicinati fino a confondersi. Delle volle aveva la sensazione che loro due fossero distanti. altre che qualcosadi misteriosoli unisse. Ecosì era fisicamente:ora Gertrudera vicinafinoa farglisentire ilsuo profumo.a farglicontare lepiccoleefelidi sullegote; orasembrava volesseallontanarsida lui. Come le ondeche dolcemente anivavano a lambire i loro piedie poi si allontanavano decise. per riavvolgerli ancora all'improvviso. Tiepide e frizzami.Come carelle. Procidaguardava incantato la schiuma inargentare i piedi nudi diGenrud; lebolledissolversi inuno scoppioe lasciarlipiùcandidi. Come erano graziosi i suoi piedi. Piccoli e un po· larghi. pareva gli parlassero. Non con l'italiano stentato delle labbra. ricco di pause che a lui sembravano sospiri. Ma spcditi e sbarazzini; in coro. un;,1 voce pcr dito: il mignolo gli acuti. l'alluce i gravi. Mai fem1isono lo smaltocorallo. Lo invitavanoe nello stesso tempo lo ingelosivano. facendogli intuire una frivolezza nascosta nella padrona. Lei gli stava di fronte col viso indecifrabile.Allora un'indignazione gli faceva guardare sfacciatamente la sua bocca; e gli occhi. per assicurarsiche fosscchi;1roil messaggio.Ma poi gli mancava il
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