Linea d'ombra - anno XIII - n. 106 - lug./ago. 1995

66 STORIE/ SCARPA Mio padreha rettomiracolosamenteall'assaltodi un ragavouo con le sopraccigliafoltee neri~imc. centosei, ma è crollato souo il peso di un am\3Clio di Pordenone.centododici. Sono uscito d1lla discoteca perché non mi piacciono né le agonie. né i colpidi grazia. Dopoessersidivenila,onnai alla giuria non restavache infierire.si trattavasolo di massacmremio padrea palettate da nove e dfoci con lode. Me lo immaginavo in lacrime. ricondoltoalla sua realtàdi corpaccione indecaden.ta.e mia madre cheloconsolavaconlasua \'OCÌ napateticapertutmlanotte.Hopreso la mia roba in albergo.mi sonomessoin macchinae sonotornatoa ca~a. La mattina dopo mi ha svcgli:nouno squillo. ··Ma dove sci finito? Eravamo in pen~iero". La voce di mia madre trillava più forte del tclefooo. Ho rispostocon un grugnilo sporcodi sonno. "Non chiedi com'è andataa tuo padre?Sci proprio un orso... "'Com'è anelata'', ho sillab...1.10. "Compra il giornale.Tuo padre se l"è un po· J)'C5a··_ I-lodormito un·altra orena. Ho fatto la doccia. benno un caffè senza biscotti.perchéonnai 1an10valevaaspenarc una me1.2'orae metteresu l'acqua pergli spaghetti.Mi sono ricordalo del giom:1le. Fuori era domenica. L'edicola Slavachiudendo. Ho sfoglialo le pagine locali.Venc,ia. Mestre.Marghcra.Mogliano.San Donàdi Pia,e. Nella pagina di San Donà c·era solo un articolo sulla soppressionedi un'altra lineadegliau1obus. tre mortidclsabmo~ra. una rapina al bancoma1,un"intcrvis1aall"as'lessoresu chioschi ubusivi e tasse sul plateatico. Ilo voltato p;.1gina:Jesolo. H<1ch,- qut,m 'mmi Mister Massiccio, titolava il Ga1Jct1ino. E souo. più in piccolo: Squalijirnti i primi tre clllSsijirnti:1e,ua1a cornn.io11e. Baciato da MissCulcuod'Oro. miopadresorridevainbiancoe nero puntinato.rice\Cndolechia, i della Fiat Cinquecentoe un assegno di tre milioni. EttorePaniwm. impiegmodelleposte a S<mDmuì. \'i11d10rea s0t7>resa. diceva In didascalia delh1 foto. Hochiamalo l"albergo. ··Scusa.ma se l'è presa p,rchéT ··Non dirmi che non ti ricooli quand'è il compleannodi tuo padre! Lui cinquam·anninon li ha ancora fatti". Incoraggiato dai milioni e dalla Cinquecento.mio padre si è nlCssoin aspcttmivaal lavoro. Da allora è cominciala una stagione dì concorsi prO\inciali. regionali.mvionali.europei.intercontinentali.Anche dopo la, inoria nella categoriaover fony•fi\'Ca Vancou,cr. ha rifiutatodi farsi un liftingalla faccia. Mia m;.1drclo accomp.Ìgnav.:idappertuno,mi spedivalevideocassetteacasa. luierasemprepiùsolido.scalpellato. compano.Traboccavadallefotodei settimanali,ìnuno spot alla1hù inghiotti,a unbe,·eroneenergetico.Per tutta l'estate i cinquantenni sono andati in giro con la H;hirt di Ettore Paniuon stampato in quadricromiasul 1orace. Ogni lnntoascoltavo le sue intervistealla televisione. --signor Paniu6n. Lei oltre che un fenomeno atletico è un enigma per la scK!nt.amedica. Nel giro di pochi mesi. scn;,..a anaboliaanti né altri trucchi biochimici. Lei ha triplicato la ~ua massa muscolare. e come ~ non bastasse ha avuto un notevole sviluppo osseo··. ..Esatto. Un anno fo misun.ivounnlClrocscuanta,Ora raggiungo due ,netrie novecenti1netricirca". --come è possibiletuuo ciò? Ci sveli il ,;;uo!»Cgreto·-. chiedeva l"intervistatore. e alla fine della fraseallunga,a in alto il microfono slanciandoil braccio sopra la testaper raggiungerele labbradi mio padre. ..Mah, d.1 un punto di vista scientifico.come diceva Lei. è un mistero. non spetta certo a mc risohcrio. Ma sa, io penso che lo stress. lanoia.la repressioneaccumulntain trent'anni da impiegato. seduto lulta la vita dietro la scri\'ania in ufficio:be', prima o poi esplodooo". "Mi perdoni la domanda. ma è sicuro che questa improvvisa fioritumfisicanon Le abbiaprovocatoqualche scompen'iOdi altra naturJ., che so. caraueriale.sessuale:". "Guardi.c· è quimiamoglie.Bastadareun·occhiata ad Agostina per risponderealla Sua dornanda". L1 telecameraallargava rinquadra1urae coglieva mia madre che faceva ciao su uno sfondo dì palmizi e spiagge bianche: luminosa.norida, felice. Spegnevo la tivù e 1oma,,oa la\'orarc alla mia tc~i su Malinowski. Mia madremi telefonava da (),,ala. Tcl Aviv. Sydney. ..Perché non prendi un aereo e vieni a far festa con noi? Tuo padre1ivorrebbecome manager.Potrestifarglida addenos1amp.1. ti divcnircsli.Gli scrivi le risposteper i giornalisti".Sentivo l'eco sinteticadei ripetitoridentro il cavo elci telefono, le sillabedi mia madre arriva\'ano a blocchcni. fiotti intel'\allati. lmmaginarn una filaintem1inabiledi te'i.scrcdcl domino sle\3 sul fondodcll·oceano. miamadredava uncolpettoalitando sulla prima1esscn1a Sydney e tuna la fil:1indianadel dominocadevagiù permigliaiadi chilometri fino al mio orecchio. "Se laca,·abeni,simodasolo. mi pare. Epoi.de\'Ofinirela tesi''. L'im·emo scorso. mio padre è tornalo in Italiaper una tournée. Onnai t1\cva lasciato perdere i conco"i· Alto due e quindici per centoquar..m10110 chili di fulmicotonepuro. faceva il fenomenoda baraccone.Sponsor.testclinici.bollcniniantropometrici.conferenze stampa e tanta. tanta televisione. Mi sono deciso. ho preso un treno e sono and.110al talk-show do, e facevala vedettedellaserata.Peraccoglierloa, e vano COSlnl· ito apposta una pohrona. con dei rinforti a putrella volutamente groucschi.Confusotra ìl pubblico.covavo in testa la fra'leche. ne ero sicuro. avrebbeannientatomiopadredi frontea dicci milionidi 1elespenatori. Il condunorcdel 1alk-show l'ha avvoltodi domande s1upefaue per tutta la durala della trasmissione. ma ,i capi"a benissimo che avrebbe voluto lasciar perdere le parole per dare almeno una toccatinaa <1uclcorpo prodigim,o, lì davantia tuttisul palco. ·•C'è qualcuno tra il pubblico che vuol dire qualcosaal nostro ospite... ha chiesto il ~ntatore voltando,i ,·erso la platea. come unsacerdoteche offreinpastoai fedeliun pe1.LC1todio. l-loalza10 la mano di scauo insieme a un·a1traventina di persone. ma una biondinaintert.afilami ha scippatoilmicrofonoalrultimo momcn· IO. --signorPanizz6n··. ha dcuolabioodina.e inquelprecisoio;;tante da mio padre è uscitaun po· di 1ossc.due colpeui in 1uuo.come.se si dovesse schiarire la voce.dopodichési è accascialoin a\'anli. è caduto a piccodalla poltrona. ··Fcnna. fcnna tulio: pubblicità"',h:1 de"° il pre~nt:ttorc alla telecamera.in unanimo un paiodi addcnimagrolinihannosolleva• 10 mio padree l'hanno ponatosenz.afoticadietro lcquin1c.conM!se fossedi\cntato a]l"improvvisoleggerio;:-.imo. All'ospedale è durato non piùdi una settimana.intubatoin un grovigliodi canncuc.cavi.catc1eri.Si ècomesvuotato,pro,;,ciugato. accartocciato.Quand'è mono pesava cinquantaduechili per un metroe scs~ntouo. Certe ,·ohemi vieneinnM!ntequcllafrase.stopensando ad altro e all'improvviso vengocollo di sorpre~adalla frase annientatrice che non :.onoriuscitoa dire a miop.1drc:allorasferrounn raffìc;.1 di pugni alla cicca. madi frontea mec·è semprearia, aria. solo aria. Dopo un po· però passa. mi calmo.

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