64 STORIE/SCARPA ..Visto'!"diceva fiero.e mia madrebatteva le mani. lo facevounasmorfiachevolevadire: ma va· là,e 1omavonella miastan,a a studiare. cluesosumzedistrib11ilein proporzio11e,·arillbile. se11:,a clrt il co,jfìcit11/t dì ,ma delletl11tsiamaiparia :.t!ro, però attravcr.o il muro lo scnti"o che continuavaa fare lo sbruffone. ..E adesso.siòrcssiòri. il muscolo dei muscoli!''diceva."Un di,;;co da dicci a destra, un disco da dicci a sinis1ra! Un alLroda cinque :1 destra. un altroa sini•Ma!'" Ntdf"tspuienw lll.Ht esis10110/"uomo t la donna, si polrtblN dire, alz.wo dì nuovo gli occhi dalla pagina al suono del rulloche avrebbe voluto creare la suspcncc. una stamburata fuori cadcnla. Sul culo di un fustino. credo. Tump. ponf, ponf, dum. Dev'essere statamiamadre:anzi, di sicuroera lei. non hamai avuto il sensodel riLmo. ..Più la barradel bilancieree ilgancio, fannotrentacinquechili!" Dmn dum. ponf. tump. si ""'"bbe diff. masollamo il maschile ~ il fe111111i11ile. Perciò 1111 i 1dirid110A o 1111 ;,,dfrid110B. il rullo si interrompcva,c·era lHl gridolinodi sorprcS.'l, ''oddìo,ti si spcaa tutto, Euore. per fortunache lì non hai ossa'". diceva ridendomia madre. "non esagerare, adesso". un'altra ~ghignau.ata3Cllta.un applauso. "bravo!brà-\-·ò!"". 1111 i1 dfrid110A o w, ù1dfrill110811011 posso,wnsue definiti "11omo" o "do1111a"se11z'altro... cosa fai.Euore.pcsotroppo! Non scherl.al'C:peso. io!". 110111>0sso110 esseredf'ji11ili "11011u," <J "do1111a··sm:.'allm. ma ciascuno m d,scriuo. "E adesso: sen,..a inani!"'diceva mio padre. "Meuimi giù! B~l3. Ettore!Mi squani! Aniva fino .il leno e appoggi.uni giù!", \'il desoiuo .\el'Ondole /mzio11icheJ,adì aml.>edue. Il bello è chequauromesi dopo al concorsoci è anda1odanero. Fino a quel giorno, per quattro mesi ha riempilo la casa di creme. Oaconi d'olio, imegrmorialimentari, sveglie puntale sul mim110 esano dello spuntino fuori P..'\Sto.tabulati calorici. iabclle degli allenamenti. 1abelloni con gli aumenti di carico degli escrcifr li 1encvasempre aggiornati, 1raccia\-aa pennarelloogni progresso, disegnavabilanciin rt-.ccsa. catene1non1uoscdigrafici.Conquistava picchi, \Clic. cocu1.1.oli.lngigamiva. "La routine··. insiste\'a ogni èinque minuti... devo rispettare la routine".Ormai parlavasoltanto il gergo delle ri\'iste,;:pccializzate. "Ancora un setdi abduzioniperdefinire il sopraspinnio··.diceva grondando'iudore.Oppure:"Non vorreimaiche losquat mi fOltessc le fibreossida1i, e··. Mi 1-embravache fosse diventato perfino un po' più alto. Si è lascialocrc!!CCrei capelli.luiche era sempreandatodnlbarbiereuna ~nimana ~ì e una no. C'era questa di1ìCOlcca Jesolo. il 0c ... ·astum.mtO padre si è ,nessoin ferieuna-.cnimanaprima e ha pre'iO unaca.mcmd'albergo a Jesolo,con miamadre.per :i vere lutto il tempodi pcrfeLionarcle pose da creoli noe prc-.cntarsi alle 1-elczionipreliminaribello abbronzato. Dopo cinquegiorm. ho riCC\-'UIO una 1elcfona1ada mia madre. "Vieni su anche tu. dài. Tuo padre domani sera fa la finale··. "Devo \tudiarc, io". "Ma 005.3 vuoi che sia. per una sera! Di sabato. poi. Ci 1icnc 1antissimo.dà.i··. Lamaninadopo ero a Jesolo.Sonoentratonellacamerad'albergo. Mio padre era disteso nudo. Occupava tre quani del lello matrimoniale.Mia madregli ~,a dando un ultimori16Ceo.accucciata su d1 lui. lo percorrevacon la pupilladalle dila dei piedi alla fron1c,attraversouna lenteda imes1igatorerasente la pelle,e ogni tantolo '-fioravaconilrasoio. La solitamaniadegliullimitempi,vi'-tO che nonccn'erapernicntebisogno: menendosu muscoli.miopadre era di,eniato quasi completamenteglabro. "Noi fraun paiod'ore sccndinmoa pr.m,..o.Perchénonvaia fani un bagnor ..Nonmi ,·,i"'. ·-Come ra a non venini voglia. con questo sole! Non è 1nale l'acqua. s1amattinami sono buuata presto.era limpidissima", ··s10 qui giù souo la veranda.mi sono ponato un libro'". ··Non puoi leggere anche al solcT "Non mi va di prendere il sole così tutto d"un colpo. Picchia 1rop1>0 forte.oggi... ··o;· laverità, è per viadei peli?Vuoiche faccia lacerettaanche a1cr Gliesercizi io non li face,oquasi mai.ero più strcuoe smil1.odi prima. ~lo che mi er..mospuntatiun'infinità di peli. Tmnne oc-chi. unghiee denti, sta\'O di\'cntandoun batuffolo nero, Mi ,ergogna\'O a stcndcnni cosl ,ulla sabbia. mi a\'rebbcroarre.statoper inattività oscen:iin luogo pubblico. L'l giuria del Dcvas1um:qu.ilchc finta modella. il pacchellodi mischiadi unasquadradi rugbyfemminile.treraga,.1.csorteggiaiefra il pubblico.due gestoridi palestre. la mogliedel proprietariodella discoteca, il campione di due anni fa. Miss Culeno d'Oro della settimana SCON-1. un\.empicegrassoneanlianotto.Miopadre è S.'llito sul palcocome sestoconconcn1e. dopo un paiodi giovanotti un po· loffi.un tru7.zodi Crotone altoun me1roemezzo.due pilonigemelli, completamentecalvi, con i baffi. La prosclllatricegrattavail microfono a forta di erre mestrineretrones.;;c:l'ha annunciatocome "ltt sorprc'3. della serata".Si è fonoavanti in 1anga rosso fuoco. icapelli grigi plnccatisulcranio.col gel.liratisullanuca.il cochnoasvirgolo. Non~tantc mc,i di cserci,i di digrignamcntoper far quadr..ìrcla· ma..;;cclla. le guaoc-ccadenti gli davano l'~pcllo di un molosso malinconico.Ila comincialoa fare la seriedi pose da bronzodi San Doni\ di Pia\·e. Rinessi iride~nti guiu.avano sulla sua pelle. era tulio u1110dalla 1e,1aai piedi. prontoper fa~i friggeredal pubblico. Qualche fischio. applausi di '-follò,mi è sembrato.e una ba11u1ina carogna. ··Siringi più forte il culo sennò ti sgonfi. nonno!""ha gridalo qualcuno fra la follu: io. "Non Le piacer mi ha chiesto scrio un 1ìziocon il cravattino giallod1fianco a mc. "'Mi sembra piuttosloridicolo".ho dello. "Ah sì? A mc no. lo ri'ipcttola gente che non si lasciaandare. Qucll"uomo è in formasplendida.ci mettercila finna per essere cosl fra ,enl°anni. Troppo facile faregli spiritosi". "Lei è del scrviLiod'ordincr ho domandato. "'Prcgor "La\'ora per ladiscotccar "No. perché?'" Palettedella giuria:due sene. undicci.cinqueno,e. unquattroe sciotto. 11 quattro cm delgrnssoneanzianouo. 11 diccidellamogliedel proprietario. Il vOlopiù alto e il più basso non valcrnno. T01nle centO\CIIC.Applausidel pubblico.Mio padre era in lestadi dodici lunghc,,c. Un'c"-.'lgerazione. ··venduti!'' ho gridato. ··Scn1a. perché nonla smettedi scalmanar.,i e nonmi lascia, edere in pace lo spenacolo!" ha dettomistercra,auino giallo. "Manonvedeche los1annoprendendoingiro?'"hodeuo. "Quello làadcs-.oi,.imonta la testaperchél'hanno messoprimo,nonsi rende micaco111ochelofannoapposta. è tuttascena per ,no, imcmareun po· lagara.A~che salgono 'ill I concorrenti"'eri.conccntoseuepunti ci si puli'iCcil culoda tuuo ilgrJssoche si èspalm.uo".Sta\'Otifando per mio padre?Ho voltatoi lacchi sconcertato.sono andatoa farmi un bicchierinoal OOnco. "Nonci vuoiproprioniente?Neancheungocciodi gin.un po· di rum'r' mi ha chiesto la mgau. .'t in minìgonnadi cuoio. "No. no, va bene cosl. Succodi pera liscio.grn,ie...
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