Linea d'ombra - anno XIII - n. 106 - lug./ago. 1995

1..a. arroganza, dissidio e livore nella nostra società ne sappiamo abbastanza.Laschin Italiaha questo senso,almenoperme: indurci ;_J ripensare le radici sociali della democrazia, in connessione al degrado dei beni pubblici. senza i quali la viiacollettiva tende ad assomigliare ad una giungla. E Lasch ci pon.a a riconnettere dotazione di beni pubblicie quindi qualità della vita istituzionale con trattiprofondidella vitasociale, quali il sensodi appartenenza e la fom1az.ione di riconoscibili identità individuali. Non so qu,mto il --111Css~1ggìo .. di Lasch sia una pcn.incnte descrizione di questioni .imericane. Per noi è un scrio invito ad affrontare finalmente- al di là dei fumi della politica e del caos dei linguaggi alla moda - le 11u111eor.ft lle(lrt italiane (uso espressamen1ele paroledi Bellah). decostruendo- con 1·an.ilisi sociale. la critica culturale. I' intcrpretazìonedella semanticacollcuiva- gli infiniti idolt,fori che ne rendono difficile l'accesso. inprimoluogoagli stessisoggetti.oggi piùche mai cullatida facili illusioni (è vero: ..Italiani strana gente.., come dice Sinibaldi) e oscillanti come sempre tra miopia e autoinganno. Laschci aiut:1 dunque a riapriregli occhi su noi stessi.Non è poco. LOSPAZIODELLASINISTRA GiovanniJe,vis I temi che qui vengonoproposti sono interessanticome segnali, ose vogliamocomesintomi.Ma vorreipartireinprimo luogoda una sempliceconsiderazionepoli1ica,o megliopolitico-culturale. Come è banaleoggi ripetere, la crisi di ideedella sinistra (o. se preferiamo.deglischieramentiidentificaticomeprogressisti)risulta dalconvergeredi unaseriedi fattoridiversi.L'elencodi questi fattori è da un !aioscontalo.dall'altro così complessoda essereestendibile a piacere. Per riassumerlenei tennini essenziali.lecause della crisi di idee della sinistrn sembrano essere pili o meno le seguenti: il fallimentodegli esperimentidi socialismorealee lascomparsadelle prospettivedi ..,erte vie··comunitariste:i costitecnici insostenibilie le disfunzionalitàdi ogni progeuo di ..stato sociale"; la crisi della tradizioneillumìnist:.e1i dubbi sulla destinazionefinaledella r.u.:ionalità tecnico-scientifica.Ma forse occorre anche aggiungere la scopertadelle contraddizioniinerential solidarismoingenuodella tradizionelibertariae socialista:ne ho parlatodi recentesu ·'Micromcga... Peròlosmarrimentodellasinistra.amioparere.riguardanonsolo la difficoltà a ritrovare un proprio centro politico, ma anche la difficoltàparallelaa identificarequal.isono le ideedegli altri, cioè quali sonogli aspetti ponanti del pensieroodiernodella destra. Su quest'ultimo punto vorrei soffem1anni. Lo schieramentoche identifichiamocome conservatore,di destra.eanchedicentro-destra. è .:mch·essounoschieramcntocompos1i0. Peròunqualcheelementounificantevi si stagliapiùchiarodi quanto avvengaperla sinistra.e va identificatoin primoluogonell'opposizionea ciò che finorasi era presentatocome socialismo.statalismo JERVISSU lASCH 37 e n·elfare swre.edunque inunadiffiden1.a. versoquel solidarismoforse.ammettiamolo,nonsempre di buona lega- che era mediato dallo statoe da grandiorgani1..z.aziocnoime i partiti e i sindacati. A ciò si accompagna,come è noto, una vigorosa proclamazionedei diritti della competizioneindividualee di un'iniziativaprivatadefiscalizzatae, soprattutto.come si dice. dereg11fared. Ma se esaminiamo più da vicino il pensiero della destra vi troviamoaltrecosemenobanali.Visonopresentiinfottisiaun'antropologiasia.inqualchemodo.unametafisica.Questiaspetti lì losofici, peraltrononsempreespliciti.necostituisconoun supportoorganico e forse una trama unificante. OrJ. il puntoche vorrei sottolineare è che losmarrimentodella sinistra risiede non soltanto nella difficoltà a identificarela natura della ideologia della destra attuale. ma anchein UM tenden•7 .'l a cercare compromessi fra le idee della sinistra e le ideologiedella dcMr.1i.,cnta riconoscereche si trattadi orientamentiincompatibili. Questa ricercadi accostamentie compromessicolpisce per la sua mancanzadi rigore. li terrenosu cui essosi esercita prediligetalora un anli-intcllcttualismogenerico:altre volteinveceam.abasarsi,più selettivamente,sulla critica alla razionalità laica. Da una ventina d'anni in qua, con un'autoindulgenza crescente, una parte della sinistracoltivaorientamentipoplilistie spontaneisti,mentre- non distante da essa - un'altra sua parte. forse perché più incline alla speculazionefilosofica,amaaggirarsiinatmosferedovesi coltivano teorie antirazionaliste,decadenti, nichilisteo crepuscolari. OrJ, a me parechequesti indirizzisianoinevitabilmentefunzionali allo sviluppo di un pensiero conservatore. E qui vorrei fare osservareche. mentreun tempo le scelte ideologico-politichedella sinistraconsistevanoinprimoluogonello·'starep:ril socialismo"(e magarinello..stareper i paesi socialisti"),oggi ognuno è pilisolo, e dunque più responsabile delle proprie idee. In altre parole, dal momento che i grandi ombrelli degli schieramentiest-ovest sono scomparsi.si 1rattadi chiarirecon menoequivoci incosa veramente si crede. Vi è bisognodi personeche dichiarinocon chiarezzale proprie posizioni,piuttostoche di coloro- ne abbiamoavuti troppi- che amano gli equilibrismi, le molteplicitàideologiche,e i tentatividi conciliazionedegli opposti. Personalmente.non ho simpatiaper gli ateichevannoa faregliesercizispirituali:preferircichesi conver1isserooppurechesi astenesserodal flirtarecon i teologi.E neppuremi piaccionoquei filosofidi fonnazione marxistache, senza chiarire fino a che punto hanno cambiato idea e dando l'impressione di salvare capre e cavoli. si gingillano con suggestionispiritualistee rivalutano il senso del mistero; li trovo, per intenderci. altrettanto insulsidi quei borghesiche sostengonoche i pas1oriafricanivivono in modo più genuinodi noi. E qui di una cosa dobbiamorenderciconto: la destra fa un uso moltopiù coerentedi certe idee.Ma. soprattutto.ladestra nonè più quellaa cui eravamoabituati:peresempio non è sempre unadestra rigidae autoritaria(puòessere inveceuna destraduttilee popolare) e neppure è sempre unadestra prigionieradei propriegoismi materiali piùgretti.perchépuòessere invece.e genuinamente,unadestra sensibileal trascendente. Dunque,in primo luogo,noi tendiamoa sopravvalularei rischi della residua tradizione elitista della destra. forse perchéabbiamo ancora in mente l'elitismo della destra.fascista di ieri; e invece souovalutiamola sua anima /X}f)ulisw. che oggi viceversa è dominante. L'attuale immagine della democrazia ..diretta", basata sul rapportoimmediatodel leaderconlemasse.ha oraunaconnotazione populistica di tipo televisivo: ed è destinaia a incarnare. in un prossimo futuro.una pseudo-democrJzia:1hrcttantopopulisticama di tipo telematico-i111era11iQvou.esto è il sogno di una destra che

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