New York, Eo~ HmlemF.obD.Ruef/G. Ne<ò. cultura critica e di sinistra di questo secolo). Quegli studi sulla famigliainfattirivelerebberoperLaschun pericolosoatteggiamento(assaiimparentatocon 1· i lluminismo)chc, dietroun·apparenzadi neutralitàidentifica la salute psichicacon una JX)sizionc''politicamente corretta".con idee ritemuc "giuste·· (ovveroquelle dei ceti professionali. mentre il conservatorismo della famiglia operaia sarebbe espressionedi evidente patologia:ad esempio l'idea che il lavoro domestico della dom,a non sia di per sé degradante). In questopassaggiodauno stile autoritarionduno stilebenevolmente manipolatorioAdorno involontariamentecontinuerebbe (proprio lui!) la più insidiosa dialettica dell'illuminismo. In generale L1sch sottovaluta l'universalismoegualitariodegli illuministipersottolineamc invece gli aspetti autoritari. Per lui la parola definitiva dcli' umanitànonè l'autocoscienza. laragionecompiaciutadi sé,ma la mer<wiglia. Nel suo Rifugfo in un mondosenza cuore scrive dei philosophes che il loro "dispotismo benigno aruicipatante caratteristiche dell'odiemo stato terapeutico": la devianza e la protesta comemalattia.trasferimentoallostato,alla societàdi ogni funzione educativa (sistema scolastico,TV, industriadel divertimento,professioni che si occupano dei bambini), culto degli "esperti" (il progressista Spock suggerisce che nei momenti di difficoltà i genitori devono affidarsiagli psichiatri). Che ne pensi? 4) Su progresso e democrazia Come essenza della fede nel progresso Lasch fa l'esempio di Keynese della sua generosautopia di uomini liberi da limitazioni esterne, da fatica e disciplina (grazie allo svilup(X)tecnologico),e tutti intenti a co11su11u1re (disprezzo verso l'etica del rispam1ioe rifiuto liberaledi una visione eroica della vita);e, in proposito.cita LAPORTASU LASCH 29 provoc:11oriame11O1rewcll che ricorda come Hitler prevalse sulla democraziaperchénonoffriv:1solosicurczz.1e igienemabattaglia. sacrificio in nome di una causa superiore. eccetera. In generale la democraziaapparea Laschcome un meuo e noncomeun fine in sé. La democrazia per lui va difesa non come un assolutoma solo in quanto riescea generarebeni s11perìori (cuhurali e artistici).un1ipo umanosuperiore(capacedi creatività.di responsabilità),una personalilàe uncaratteremoraleelevati(e lasciaaperta laquestionesuchi dovrebbedeciderequando uncaratteremoralepossa dirsi elevato). Ma davvero dobbiamo souoporre la democrazia a un prerequisito del genere, oppure la nostra opzione in suo favore nasce più sobriamenteda una decisione..emotiva", da un valore infondabile (ovvero: l'assunzione dell'uguaglianza di ogni essere umano dal puntodi vistadella dignità).Ceno. nonbastano le regolea produrre quelle preziose"virtù civiche'' indispensabilianche per un grande teorico della democrazia come Dewey. Inoltre Lasch souolinea quanto ''una produzionesu larga scali1danneggi le istituzionilocali di autogoverno..o il fattoche ''la tecnologiamodemaminala fiducia in se stessi e la capacitàdi autonomia" (L'io minimo)? Nostalgie romantiche, irrealistiche (alla Ivan lllich) della piccola azienda e degli artigiani o intuizionimorali che paradossalmenteentrano in sintonia con alcuni aspetti della produzionepostfordista? 5) Su elica e irrealtà Potremmodireche il filorossoche lega tuttele ricerchedi Lasch è, molto sinteticamentee moltoelernentarmente, la scoperta della realrà. Quella realtà che la personalità narcisista non sa vedere (troppo impegnata a farsi ammirare e a farsi invidiare), che l'io minimonon vuole vedere (occupatocom'è a lottareper la sopravvivenza).che il progressistanonpuò vedere (disturberebbe la sua visione della storia, del futuro). È stato osservato (ad esempio da
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