22 FOFI/ L'AMORE MOLESTO paese e città era un po' più trasparente, e tra origini contadine o proletariee aspirazionipiccolo-borghesi,e perottenerloha forL.ato il romanzo,coslcomehavoluto/dovuto,ingenerale,renderein 1nodi più ''didàSCalici''il suofilo conduttore. Questo è del cinema, che ha- nelle sue ambizioni narrativeleggidiverseda quelledella letteraturae sì puòpcnncncre menodi quelche si può permetterela letteratura;maè anchedellasuainnata esigenza di "collocare"(voltie discorsi,temie progressioni)dentro una scenae dentro le scansionicheessaimpone. Ne perdeforse qualcosa, ladifficile e morbosa faticadi fare i conti con il passato, conAmaliae conse stessaaffrontatada Delia,maneacquistail film in vigoredrammatico,in coinvolgimcn1ocmo1ivoe, in analisidi un presente vischioso. Se il film ha dei limiti,non li ha nel bisognodi distanzama nei modi in cui questa distanza a volle si affenna nel confronto ira Amaliagiovane(LiciaMaglieua)e Amaliaanziana(AngelaLuce). Tra labambinaDeliae l'adulta Delìa(labravissimaAnnaBonaiuto) c'è nel film un mppono. il personaggioappare lo stesso, la somiglianzapsicologicaèchiam nel raccontodell'origincdi unanevrosi, a partireda un amore bloccato, irrisolto, dubbioso, deluso, e dcli' esplodere della nevrosi con la morte della madre. e nell'acquisizione-riconciliazionedella sua figurae, con questo.di sé, dellapane rimoss.1dcllafemminilitàdi Delia.Non è ugualmente fonc il mppono tra Amalia giovane e Amalia anziana, giocatasul registrodi unacomplessitàintensissimala seconda.e monocordela prima: più villima che complice. senza la carica di sensualità provocatoriache ha nel roman1.0. È come se Manonesi fosse spintotroppooltre. ne11·assunz.ionc delle figurefemminilidel film. equi si ritraesse: è come se fossee forse è in realtà così per tutti. maschi e femmine - possibile accettarelasessualitàmatcmada adultie nonda bambini- mentre il romanzo è in questo più esplicito e molto più violentoe Amalia sempre da giovaneeda anzianaesprimeunasensualitàche nonpuò del luno frenarsi. Ingenerale.i flashbackappaionotroppolontaninel tempo.e più freddi rispeuo all'esplosione del presente coi suoi colori. odori, corpi. ossessioni. Ma nel presente. Manone è sovrano di una capacità di regia che, nel massimo controllodegli clementi'della messa inscena (fotografiae 1novimcnti,suoni e volti.e una recit;1zioncperfetta.conattorimisur,.1tissimeigrandi.scelticonconsumata sapienza di teatrante),entra nella dolorosa auravers.,tadi m1i1 riconoscenza.cdi unaprovvisoria.manuova.maadultapacificazione. Manone ha studiatoe n10s1rJtolavischiosità.affrontandolasul pianodelle psicologiecome della società in cui si esprimono- e dell;imor.ile.perfinodell;1politicache da questavischiositàderiva. Inquestosta l'elemento"maschile"della sua regia.lasuaobbligata distanzadalla vischiositàprimae fond~1mcntadle l romanzo.che è ovviamente quella Delia-Amalia.oggi-ieri di donna. ripulsa-coscienzaperarrivarea un·ac..-cettazionc che è anche.nelromanzoe nel film, rivendicazione. Dice MaurizioZ.mardi nella bella intrcxluzioneal libretto su Martonc pubblicato dal Leuto/Script nella sua altrettanto bella collanasui registi,che nelcorpo sfallo. invecchiatoe pursplendido della grande AngelaLuce il film riacquisisccil corpo di unacittà. resa dei contie "luogodi possibilitàespressive.. rinnovate, a pani re dalbenee dalmaledi unastoriacdi unaculturafoni,contraddittorie. reali. La differenza vera tra romanzo e film si.I cosl anche nella diversità del rappono che due anisti veri hanno nei confronti di Napoli. di quesU/ Napoli sgradevole e anticonvenzionaleche la Ferrante ha scritto e Manone descri110- che d.ill'imreccio. dal magma. dalrambiguità del r.ipporto la Ferrantesuggerisceche è assaidifficileuscire,mentreManonecercadi sceverarloe ampliarlo, farloproprio e distaccarloda sé,.. soggettivarlo"sì, ma pureoggettivarlo piùdi quanto nonavvenganel romanzo.Quest'intreccioresta è ovvio, più veemente.dolorosoe vissutonel romanzo. insieme più "privato"(lo si dice incontrapposizioneal "più pubblico"del film)e ''più profondo'' (in contrapposizione al "più evidente", vedibile. mostrabiledel film). UN INDECENTEVESfflO ROSSO AlbertoRollo Nonsempre la traduzionecinematograficadi un· opera letteraria si risolvenel mero "sfruuamcnto" di una bcll.ioccasione narmtiva, in un esito di fedeltào infedeltà- l'uno e l'altro giustificatissimo, va da sé. Ci sonocasi incui. davanti allarotonditàdi dueoperazioni espressive diverse - e la precedenza a quel punto suona quasi irrilevante- persiste un "dialogo" che rompe il cerchio delle due fonneescmbra produrre un terzo livelloespressivo.quasi unasona di fecondo "colloquio". È quel che accade fra l'tunore molesw. il romanzo pubblicatoda Elena Ferrante nel 1992 e il film che ne ha trattoMario Manone nel 1995. Il segno fortedel romanzo è il risentimentoche il personaggioche-dice-ioostenta neiconfrontidel passato. Delia.disegnatricedi fumetti. è costrettaa tomarc a Napoli inoccasionedella monedclla madre.mona incircosuull..equantomenomisteriose. li fardelloche. molti anni prima. Delia aveva l:lsciatoabbandonando la sua città nat:1lesi dispiega con cauto ma ruvido incedere ~in dalle prime pagine - sin dalle prime inquadrature: l'incomrere del padre. pittoresenzatalento,o~sessivamentegelosodcllamoglie:unnomcsoprannome.Casena. che coincide col fantasmadel concggiatorc dellamadre; l'appiccicosogarbugliodella famigliada cui emerge la ringhiosae volgaresolitudinedi uno ziomonco. e infine.Amalia.la madredicui hacontinuatoa '·tollerare'' levisiteperiodiche. La morte -anzi il suicidio-di Amalia(affogatascminudadurantc un bagno nottumo in mare) riaccende !"indecifrabilitàche ha da sempre contraddistintola sua figumdi donna.cdi madre:Delianonpuò fare a menodi rileggere.attraversolamemoria.l'insondato segretodella sua bellezza loc1uacel.'intransigcn1...dael suo corpo. la vastitàdella sua risata, la p.issivitàsubita ma non mai dichiarata di fronte alla gelosiadel marito.Ilpassatoètu11o·'dentro·q· uellamadreacui Delia non è mai riuscitaauribuire altra identitàdiversa da quellamutuata dagli indizidella gelosiapatema. Allontanandosida quelloscrigno prezioso ma non mai for,.a. to, Delia si è via via lasciata scivolare dentro una esistenzaaltretrnntochiusa. lucchenata,consapevole di una resa dei conti non avvenuta. Nel romanzo laciuà dell"affrancamentoanalgesicoè Roma.nel filmBolognt1I.nentrambi ladistanzageograficasegna laconsumazionedi una dis1anzaben più profonda.che nel romanzosi traduce nel fas1idioperii dialcuo- undialetto invasivo.unic;mtee viscido - e nel film nell'isolamento del personaggio di Delia. nel suo
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