Linea d'ombra - anno XIII - n. 106 - lug./ago. 1995

Il rcgi~tadcl film haavuto uno!!Camhiodi lettere con I·au1ricc del romanzo.che si possonoleggeresuquestoMessonumerodi "Linea d'ombra". llconrrontosu DcliaeAmaliaesul lorocontcstofamiliare e cinadino è staio. dice Martonc. mollo serrato: i cambiamenti apponmi dal filmal romanzosono stati acccuatidalla scrinricccon rispettoper il lavorodel registae la suaorigin.alitàcreativa.Peraltro. ,1lcuni di essi. minimi.sono debitori anche a un romanzo cheella ha ccnamcntc mollo:.unatoe della cui ìnnucnza sul suo !.i avvertono i segni: Amcoe/i di Elsa Morante (lì si trauavadi un figlio e dì una madre, ma il romanro era eminentemente femminile). Mi pare di poter individuare nel ri~uh;.uodcl film e nella capacità di Manone di entrare nell'universo femminilee nella scabrosa.ora dclic:ua.ora fone inquietudinedel r.tppono figli,1-madrco madrcfiglia.anche l'c:i.pericnza- fon,c un tirocinio-di Tnremolo cmi madree jìglill, lacommediadi FabriziaRamondinochcMa11oncha messo in sce11aper uhima. o·allrondc la Ramondinonon ha mai nascosto il suo debito nei confronti della Momntc.come non lo ha nascosto la compianta Di Lascia nel bel romanto Pas.mggio ;,, ombra. debitore neiconfronti di Me11wg11a e sortilegio. La Morantccontinuaa far figli. anzi. figlie. Bene, anzi ottimo. SarcbOOinteressante analizzare i modi in cui questa eredità si differenzia.e quelli incui queste diverse scrittricihanno descrittoe analia.ato il rappono madre-figlia nella sua complessitàe vitalità. peraltroinun'otticacherispondea un ambìtocuhuralc(antropologico) nettamentemeridionalecon radici nel mito. In Elena Ferrante \'intreccio è più nevrotico,pili duro. più sofferto. più provocante. Il percorsodi riconosccnz.a-riconoscimentcohe porta Delia, la figlia.adaccettareAmalia.la madremorta.in poche intensegiornate FOFI/ l' AMORE MOLESTO 21 dopo la ,ua monc. e .td:iccelt;.trein Amalia la parie di ~ da cui ha voluto fuggire. è una traversata di dolore aspra. a tratti perfino sgradevole.difficileancheper il lettore. La differenzatra il libroe il film sta appun10in questo. che nel romanw. breve e tesissimo. il r.ippono tra passatoe presenteaccade tutto nella mentedi Delia. a confrontocon figureche sonoappanenuteal suo passatodi bambina e che si trovadi frontecome sono al presente ma anehccom·erano, come sonostatenellapercezioneche Deliabambinapo1evaaveredi loro. Ilpassaggioèconlinuo.qu.isiinavvertibile;el'impastonarrativo e linguisticone consegue:ununico.un grumodi memoriae di oggi, sul fondo di una Napoli caotica. equivoca. rumorosa. evasiva. volgare.minaccio:,a. QucsrnNapolièda tempoin\Olitanonceno per i napoletani.ma per la leneraturanapoletana.néquelladel vicolonéquelladei ricchi. né quella del centro né quell.t della periferia. bensì quella di una piccolissimaborghesia diffusa. ora supina ora proterva. irritata e aggressivaacausa dellasua insicurc7.....7 1. del suotimoredi tornarein basso.dellasua fatic.tpertirarsi fuori.della sua setedi dignitàoffesa pcròincapacedidarsiprogetto.didan.ivocepiena(diceto).di esigere rispettooffrendo in c,unbioqualcosadi esatto. di chiaro. Questa infimapiccola borghesiaviene. non c'è dubbio. da tanti primie secondiattidi Eduardo.ma haqualcosadi proprioe di nuovo. una confusione morale che è del presente. Martone ha voluto distinguerecon decisionetra lo ierie l'oggi. distinguendoperfino il tonodell'immaginee haallontanatolo ieriancheneisuoi riferimenti dicostume.d'ambiente.Hadatoal filmunretroterraperifericolegato quasia un prima di questapiccolaborghesia.a quando il confineIra

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