Linea d'ombra - anno XIII - n. 106 - lug./ago. 1995

14 DALROMANZO ALFILM NAPOLI E AMALIA LETTEDRAEUNASCENEGGIATURA PAROLE IMMAGINI UNACORRISPONDENZA ElenaFerrante,MarioMartone Di Elena Ferrante non si hanno notizie dcnaglia1c. Napolc1ana di origine (forse). vive in Grecia e mantiene un rigoroso riserbo sulla sua immagine e addirittura sulla sua vera idemità (si dice che quellodi Elena Ferrante sia uno pseudonimo). Autrice di L'amore molesto. pubblicato da E/O. sta a11uahnen1lcavorandoa un allro romanzo. Mario Martone è nato a Naroli nel 1959. In teatro dal 1977, nel 1979fonda il gruppo FalsoMovimento. Nel 1987insiemead al1rigruppi napoletani, crea i Teatri Uniti. con cui meue in scena. Ira l'altro. Rasoi di Enzo Moscato (1991) e Terremotocon.madre e figlia da Fabrizia Romondino (1993). Prima di L'amore molesto, ha direno Morte di w, matematico 11<11mleu1110 ( 992) e vari conometraggi. Campagnano. 18 aprile 1994 Gentile signora Ferrante, questa che le invio è la terta stesura della sceneggiatura a cui sto lavorando. Come può immaginare. ce ne saranno altre che via via registreranno modifiche. jdce nuove, cambiamenti legati allo sviluppo dei personaggi o alla scella degli ambienti. Una sceneg• giatura infatti è un po· come una mappa: più è precisa. più rende libero il viaggio che comincia con le riprese del film. Fino a quel momento, non si finisce mai di lavorarvi. Ho cercato di comprendere e rispeuare il libro. e al tempo slesso di filtrarlo auraverso le mie esperienze, i miei ricordi, la mia percezione di Napoli. S10 cercando di dare vita a una Delia forse diversa da quella che lei conosce: è necessario. proprio perché nel romanzo lei ha voluto velarne l'immagine. Lei ne rivela il pensiero, lancia al lellore degli appigli decisivi. ma non la descrive mai davanli ai nostri occhi con l'evidenza degli al1ri personaggi. Questo prodigioso procedimento di scrittura. che crea il mistero del rappono tra Delia e Amalia, dovrà per mc inevitabilmente sciogliersi per poi, spero, ricomporsi cinemato• graficamente: sin dall'inizio infani. nel film noi dobbiamo vedereDelia.lo s10cercandodi dareaDeliaunapersonalliàche si trova all'incrocio tra il personaggio del suo romanzo e l'attrice che lo interpreterà. Anna Bonaiuto. secondo un procedimento a me caro (pensi, se ha avuto modo di vedere il film. al personaggio di Renato Caccioppoli e all'attore Carlo Cecchi in Morte di tm matema1ico napolelano). È un modo per cercare di aderire con concretezza cinematografica al racconto: non bisogna dimentica• re che la macchina da presa riprenderà infatti quel viso, quel corpo. quello sguardo. I Oashback. così come gli interventi della voce fuori campo ("voce off') sono forse un po' troppi, ma consideri che si tratta di materiale che può essere montato successivamente con molta libenà, e che adesso mi sembra sia meglio mantenere. Ho modi• ficato delle ambientazioni. in panicolarc vedrà che ho cambiato la camera d'albergo con uno stabilimento 1em1alc.Queste modifiche. e altre che proba bi I mente ci saranno, si devono innanzitutto al fatto che cercherò di trovare dei luoghi veri che si avvicinano allo spiri10 del romanzo e non di ricreare scenograficamente gli ambienti; e in secondo luogo perché ialvolta (è il caso della camera d'albergo) vedere sullo schenno è inevitabilmente diver• so dal vedere con l'immaginazione. Per questo stesso motivo preferisco, ad esempio. che zio Filippo abbia tutte e due le braccia: temo che altrimenti lo spenatore stia lì a chiedersi dov'è il trucco. Quanto al periodo in cui si svolge il film e al clima clenorale che ho tracciato sullo sfondo, mi piacerebbe avere una sua impressione: non vorrei risultasse gratuilo. Le invio la fotocopia di un anicolo apparso sul "Manifesto" che mi sembra cogliere bene il rapporto tra la femminilità di Alessandra Mussolini e il fascismo come dato "anlropologico" a Napoli: rappono, mi sembra, non del tutto estraneo alla vicenda dc L'amore molesto. La prego comunque di non csilare, se lo desidera, a danni indicazioni e suggerimenti, anche in dettaglio; saranno per me assolutamente preziosi. Spero davvero che la sceneggiatura non ladeluda: sarei felice di poter affrontare il film contando sulla sua fiducia. La salu10 con affeuo e gratitudine. Mario Manone Caro Manone, la sua sceneggiatura mi ha entusiasmata al punto che, pur avendo provato spesso a scriverle, non sono riuscita ad andare mai oltre le prime righe di dichiarazione di stima e ammirazione per il suo lavoro. Temo sinceramente di non sapere come conlribuirc al suo progetto. Ho deciso perciò di fare così: le segnalerò qui di seguito, pedantemente e con un po' di imbarazzo. i punii marginali, a volle del tuuo irrilevanti, su cui si potrebbe interve•

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