Linea d'ombra - anno XIII - n. 106 - lug./ago. 1995

filosofia (avrebbe difficilmente accettato questo termine) si trova forse meglio espressa ne li po11re sulla Orilw. grande aff rcsco del brulichio umano nella piccola borgata di Viscgrad. il cui destino si organizza intorno a un ponle su un fiume che continua a scorrere. indifferente. I sccol i sordi e scuri. appena illuminati qua e là da <1ualchcluce esitante. pa,;;sano1u11ci ome l'acqua della Drina, Le generazioni muoiono e si succedono. simili le une alle altre. e si lasciano dietro. come unica eredità. qualche traccia difficilmente riconoscibile, segni fugaci. testi narrati o. qualche volle. scritti: ..Le lun.11ioni si susscguivnno e le generazioni sparivanornpidamcnte, ma lui restava. immutabile. come l'acqua che scorreva sotto le sue arcatc. lnvccchi;;iva. n:lturalmente, anche lui. ma secondo una scala di tempi ben superiore non soltanto alla durala della vi1aumana. ma addirinura a una sequenza di genera• zioni ...... La coslannl di quell'edificio insegnava "che la vita è un prodigio incomprensibile. perché essa si consuma senza tregua e si sfalda. eppure dura e persiste. indis1ruttibile,eome il ponte sulla Drina". Amlric si guarda bene dal fore dei suoi ponti (altri ponti appaiono nei suoi rncconti. come// Po111esuffaZe11a) un'ingenua allegoria. dal hlsciarsi tentare da un facile repertorio d'immagini. "Ogni volta che evoco i poni i mi 1ornano in mente non quelli che ho attravers:no. ma quelli che hanno pili impegnato il mio spiri10 (... ). quelli che segnano i luoghi in cui l'uomo si è trovato a confrontarsi con un oMacolo. I ponti non sono mai al scrviL.io di for1.cscgrctcoca11ive. Grandi ponti di pietra. testimoni di epoche esaurite in cui si vivevn. pensava. costn1iva diversamente". (Que• sta confessione t1ppare in un suo saggio poetico. intitolato / Ponti.) Al centro della sua narr.11:ione.cap:1ce di avvincere con l.t sua inventiva inesauribile. Il Ponte sulla Dri11a CO\lituiscc il pun10 forte intorno al quale si concentrano le vite discordanti EX-JUGOSLAVIA/MATVEJEVIC 9 degli uomini e che dà forma al destino delle comunità: ..Scuoteva via. come fosse polvere. tutte le tracce lasciate dai capricci e dai bisogni effimeri degli uomini. rimanendo. a dispetto di tutto. inalterato e inalterabile··.11 modo in cui sorge e si forma la borgata di Visegrad. i modi di vi1ae di comunicazione che si strutturano in essa intorno all'a,se portante cos1itui10 dal ponte stesso: vi è presente o presentita tutta una antropologia che fa curiosarnen1e pensare a certe descrizioni di Lévi-Su·,rn"'-. che essa. d'altronde. precede. In tal modo si rende intelligibile un passato opaco, al quale non è stato dmo di diventare storico: Andric restituisce una storia ai popoli che ne sono stati priv:ui per lungo tempo. una grande carta storica. scriua in modo leggibile. dove ci si può riconoscere e identificare. Questi\ impresa è caratteristica di tutl.t la sua opera. Il Po,11esulla Orina vede sorgere dalle tenebre qualche luce di coscienta. così come la volontà tenace di scuotere e di gettare via ogni ostacolo. Andric evita tunavia di assumere l'atteggia· mento di un tribuno. anche quando. in1omo al 1914. sul lastricato dello stesso pon1e fanno il loro ingres,;;o le discussioni dei suoi compagni della "Giovane Bosnia ... Eppure ricorda ..che una nuova vita è un miscuglio del vecchio e del nuovo". Gli sembra che niente possa meritare un'e,;;altazione eccessiva. tranne forse certi istanti rarissimi. "gli angeli in rivolta. durame quel breve momento in cui hanno ancor.i tutti i diritti degli angeli e tutto il potere dei ribelli .. :·. Niente di quan10 avrebbe potuto trarre dal momento storico e politico in cui il libro fu scritto appare mai esplicitamente: solo alla fine dell'opera una piccola noi.I ricorda: "Belgrado. anno 1942". /...,(1 amwrn di Trm'llik ha una noia simile: ..Belgrado. aprile 1942". Si potrebbe dire che i 1empi di ques1a cronaca sono molto pili ridotti. se quello che con1:1ssc in questo caso fosse la misura

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