8 EX·JUGOSLAVIAM/ ATVEJEVIC L"occu1K1zionfcasciswdel 1941lo riportò aBelgrado.Aveva vietato la pubblicazione delle sue opere fino alla Liberazione. chiudendosi in un silcritio solitario e laborioso. Durante quel periodo. riflettendo sulla storia del suo paese e su quella dell'Europa. scrisse tre dei suoi libri pili ìmpon.anti. tra i quali i due romam;i /J pome .sul/liDrìna e LL,cronacadi Trarnik. cupolavori di fama mondiale.Fuunattodi resistenzamoltopanicolarc. il pili puro impegno di scrillorc. I suoi romanzi-cronache. pubblicati nell'immediato dopoguerra. ebbero subito un'accoglienza cntusiastic,1: soltanto qu.ilchc pubblicista. resocieco dai precetti di un preteso "realismo sociali:-.ta.. che si ccrcavu allora di imporre in Jugoslavia. espresse le sue ri~ervc sulla sua visione del passmo e sulla ··mancanz.i di ottimismo··. Altre opere. ~crine piì:1wrdi (in particolare il tes10 intitolalo La Corte del diam/o)confcnnarono la sua eccezionale originalit?•. Lontano dalle ··1esi'' o dalle "tendcnLe" zdanoviste, tanto nelle lcltere quanlo nella vita culturale in gencr.1le, Andric accolse con manifcs1a simpa1ia il disgelo conseguente alla ronura ti1oi:s1acon gli s1alinisti. L'incomp;1rabilc limpidczLa del suo stile. sobrio e lapidario. evoca la lunga tradil'ionc orale della poesia popolare e delle leggende del ,uo paese (tradil'ionc che si cm radicata sono l'occupazione onomana. dunmtc la quale ruso della scrittura fu poco prnticato dalla popol,1zione indigena). un·clcganLa sprovvista di qualsiasi anificio unita a una raflinateaa naturale e colta. aveva fono di quel narratore un classico delle leuere tanto jugoslave quan10 slave in generale. comp:.1rabile a Gogol' o a Cechov. La \Ua visione del pass;.110.ad un tempo Marica cd a1,torìca. leggendaria e re,lle. è 1u11acentrala sulla Bosnia. quella ,goslo,k> 1992.FOiePeierNotlho11B/ lockSIOr/G Ner, regione dell'ex-Jugoslavia dovesi incontrano l'Oriente e l'Occidente e si affiancano diverse nazionalitl'i e religioni: serbi, croati (rispettivamen1e ortodossi ecauolici. con i loro antcna1i bogomi• /i). bosniaci. musulmani. ebrei sefardi1i.... Andrìc si proponeva di mettere in ris:.iho "le virtù semplici" degli abi1arui di quegli "ambien1i indigenti che sono la scena della grandi cose e dei veri miracoli". Una tale determinazione avrebbe potuto cedere a qualcuna delle tental'ioni ben note del romanzo storico. con le sue varianti patclichc o cdific:rnti. passatiste o nazionalis1e. sentimentali o piuorcschc. Nien1e di simile con Andric. Nessuna specie di romanticismo né delle sue numerose metamorfosi si riscontra nelle leucrc lì.lave. Poche cose in comune con uno Stefano Zcromski. o. ancora meno. con un Sienkieviez o con il Puskin di Boris Godunm•. Quello sguardo. sprofondato in un passato informe. non si accontenta :.iffallodi rifare inventari desueti. Andric assomiglia a un saggio orient,llc che non si prcoccup,1 per nulla di edificare. ma cerca semplicemente di tra.,mc1tere la sua saggezza. Leonardo Sciascia l'ha ben in1esoe fonnuln10 in occasione di una 1radulione italiana del nostro autore: ··un saggio nella misura in cui la coscic111.adel pas,;a10 vive e sente il prcscn1e e si affida all'avvenire ..:·. Eppure Andric non dimentica "che il male. la sventura e l'inquietudine fra gli uomini sonocosestabili e costanti e che nulla di lllllo ciò può essere cambiato: ogni passo che facciamo ci porta verso la tomba .. :·. Una costanza piutto~10rnra ai nostri giomi caratteriu:i la vita e l'opera di Andric fin dalle sue prime poesie celai ,;uoi debutti di novellista. inaugurati dallo slraordinario racconto L'itinerario di Ali Gergele:,. Se il cristi~1110degli anni giovanili. lettore di Kierkcgaard. ha avuto un·evoluzione verso un apparcn1c agno,ti• ci,mo. lo ,crillorc non ,cmhra c"cn: p,.:rnulla c:amhiato. I .a ,ua
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