Linea d'ombra - anno XIII - n. 105 - giugno 1995

strano. Le persone vengono al mondo e ognuno, chi più chi meno, ha le proprie capacità.". "Io non ho capacità particolari", replicò il Nonno. "Le hai, le avrai. Se così non fosse, come potresti startene qui, in questo mondo confuso, in questa vallata infestata dalle paludi e dalle erbacce!", sentenziò l'Uomo in Nero. Egli parlava e, parlando, vide, fuori della capanna, una quarantina di grossi ratti che, all'odore del cibo, infilavano le teste e curiosavano qua e là. Senza interrompere il suo discorso, avvicinò la mano alla cintola, estrasse la Mauser e, "bang ... !bang ... !", due colpi risuonarono t.ritidi e un fumo azzurro uscì dalla bocca dell'arma. La stanza si riempì dell'odore della polvere da sparo. Due ratti insudiciarono la soglia della capanna, imbrattandola di cerchi bianchi e neri. La Nonna si spaventò al punto da lasciar cadere la scodella e anche il Nonno sgranò gli occhi. La Ragazza dalle Vesti Purpuree, con sguardo assorto, era intenta ad osservare l'Uomo in Nero; il Babbo dormiva saporitamente mentre la fanciulla cieca suonava il suo sanxianqin: e "blum ... blum...", risuonava la melodia di un suono gelido. Fu allora che il Nonno, con un ruggito di rabbia, esplose:"Tu! Che razza di persona! Sei assolutamente irragionevole!". L'Uomo in Nero si mise a ridere fragorosamente e si avviò barcollando. In piedi di fronte alla pignatta, scodellò del riso con un mestolo, quindi cominciò a mangiare, come se esistesse solamente lui. Dopo essersi saziato, non sprecò neppure una parola di ringraziamento. Si chinò ad accarezzare il capo della fanciulla cieca e, conducendola per mano, uscì vacillando. Sistemò la ragazza a sedere, in modo che potesse godere tranquilla del tepore del sole. Quindi estrasse dal cinturone le due pistole e, come per burla, sparava ai grossi uccelli che se la spassavano e cercavano cibo sulla superficie delle acque che circondavano la montagnola di terra. Ogni colpo era un centro assicurato tanto che, ben presto, una decina di uccelli morti galleggiava sull'acqua e il sangue rosso si diffondeva tutt'intorno, senza una precisa direzione. Lo stormo di uccelli fuggì per lo spavento e prese il volo per lidi remoti e più elevati. Rimasero solo le bestie colpite, cadute diritte e stecchite a spezzare con frammenti rossi quella porzione di superficie acquitrinosa. La Ragazza dalle Vesti Purpuree, con il volto bianco di pallore, si avvicinò lenta lenta all'Uomo in Nero, ma egli la ignorò. Volgeva quel suo viso scuro e cupo ai raggi del sole che lo cospargevano del colore dell'acciaio. "Formiche verdi e grilli purpurei, libellule rosse e bianche cornacchie, rondini azzurre e gialle cutrettole ...", cantava l'uomo come recitando, armonizzando la propria voce al suono freddo del sanxianqin della fanciulla cieca: "blum ...blum ...". "Tu sei sicuramente il rinomato Lao Qi.", sentenziò la Ragazza dall'Abito Purpureo. "No!", replicò l'Uomo in Nero fulminandola con lo sguardo. "Se non sei Lao Qi, da dove viene quell'abilità da pistolero nel maneggiare le armi?". L'Uomo in Nero infilò entrambe le pistole nel cinturone e alzò le mani raddrizzando le dieci dita perfette. "Guarda un po' ! Potrei forse essere Lao Qi?", disse egli proiettando uno sputo grumoso nell' acqua; i pesci si affrettarono a circondarlo. Quindi si rivolse alla Fanciulla cieca dalle Vesti Bianche:"Figliola, continua tu acantare proseguendo ciò che io ho intonato! Su, canta! Bianche cornacchie e rondini azzurre, cutrettole gialle ....". La fanciulla cieca prese a cantare con un sorriso debole. La sua voce innocente e ancora virginea commuoveva le persone: "Le verdi formiche mangiano erbe verdi, le rosse cutrettole mangiano insetti rossi, i grilli purpurei mangiano purpureo grano saraceno...". "Varresti forse dire che Lao Qi ha sette dita?", chiese allora la Ragazza dall'Abito Purpureo e l'Uomo in Nero replicò: "Lao Qi ha INDIA, MESSICOC, INA 69 sette dita. Se una persona ha dieci dita, sicuramente non è Lao Qi.". "Le bianche cornacchie mangiano i grilli purpurei e le rondini azzurre mangiano le verdi formiche; le gialle cutrettole mangiano le libellule rosse ...." "Con una simile destrezza nel maneggiare le armi, sarai considerato il miglior pistolero della contea di Gaomi.". "Io non sono all'altezza di Lao Qi. Egli riesce a colpire le mosche in volo, io no.". "E Lao Qi?". "L'ho fatto fuori io." "Le verdi formiche mangiano le cornacchie bianche e i grilli purpurei mangiano le rondini azzurre; le rosse libellule mangiano le cutrettole gialle ..." La luce del sole al tramonto si diffuse sulla collina selvaggia. Dopo il fuggi fuggi confuso degli uccelli d'acqua, quella distesa acquitrinosa brillava cheta e i piccoli castagni semisommersi non accennavano il benché minimo movimento. La Ragazza dall' Abito Purpureo si strofinò un po' le mani: neppure lei capiva da dove potesse essere venuta quella pistola che le era piombata in mano come un fulmine. Ella la puntò sull'Uomo in Nero e fece fuoco: la pallottola gli si conficcò nel petto. Egli cadde a capofitto quindi, con grande lentezza, si girò su se stesso mostrando una sorridente espressione di felicità: "Sei stata proprio brava ... nipote ...Tu e tua madre siete proprio fatte dello stesso stampo.". La Ragazza in Rosso piangeva:"Perché hai voluto uccidere mio padre?". L'Uomo in Nero con grande sforzo alzò un dito indicando la Fanciulla cieca dalle Vesti Bianche e, dopo aver emesso un suono gutturale, abbandonò le braccia sul terreno e lasciò cadere lateralmente il capo. Ma ecco comparire un grosso gallo dalle penne nere che - "chicchirichì ... chicchirichì ..." - cantava allungando il collo. Anche la fanciulla cieca cantava al suono del suo sanxianqin. E le acque in piena cominciarono a calare. Quando ero bambino, il Nonno mi aveva insegnato una filastrocca: Verdi formiche e grilli purpurei, rosse libellule e cornacchie bianche, rondini azzurre e bianche cutrettole. Le formiche verdi mangiano erbe verdi e le libellule rosse mangiano insetti rossi; i grilli purpurei mangiano purpureo grano saraceno mentre le bianche cornacchie mangiano i grilli purpurei e le rondini azzurre mangiano le verdi formiche. Le cutrettole gialle si nutrono di libellule rosse, mentre le formiche verdi mangiano le bianche cornacchie e i grilli purpurei mangiano le rondini azzurre, e le libellule rosse mangiano le gialle cutrettole. Ma ecco comparire un grosso gallo dalle penne nere che - chicchirichì ...chicchirichì ... - canta allungando il collo.... aprile 1985 Note: I) Li: unità di misura lunghezza equivalente a cinquecento metri circa. 2) Cun: unità di misura tradizionale per le lunghezze; corrisponde a 1/3di decimetro. 3) Mantou: pagnotte bianche di pane cotte al vapore. 4) Sanxianqin: strumento musicale tradizionale cinese, a tre corde a pizzico, simile alla cetra tirolese. Poiché non esiste il corrispettivo nella cultura occidentale, si è preferito mantenere la dicitura cinese.

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