Linea d'ombra - anno XIII - n. 105 - giugno 1995

48 INDIA, MESSICO,CINA massacro. Dovevo seri vere su quello che avevo visto. Ho iniziato a scriverlo in Italia. Mi trovavo a Londra e sono partito per il lago Maggiore, mi sono installato in una pensione in un piccolissimo paese sul lago Elio. Sono rimasto lì per due o tre mesi, e ho iniziato a scrivere il romanzo. Ero l'unico ospite della pensione e mi sono rifiutato di imparare l'italiano, io ho grande facilità con le lingue, ma non volevo cominciare a parlare con la gente, perchè se parlo non lavoro più. Così lavoravo tutto il giorno nella stanza e la sera, visto che faceva molto caldo, affittavo una barca e me ne andavo a nuotare sul lago. Quando è uscito in Pakistan, il libro è stato immediatamente bloccato. Ma qual è oggi la situazione ne.IPunjab? TIterrorismo è diminuito, si è passato da una decina di assassinii al giorno a una media di un paio ogni due o tre settimane. La gente, quella dei vi I !aggi in particolare, si è stancata dei terroristi, che oggi considerano alla stessa stregua della polizia. Ma non so guanto durerà. I problemi qui sono la disoccupazione e la distribuzione dell'acqua del fiume. Al momento il governo non ha il sostegno popolare, anche perchè ha vinto con solo il 20 per cento dei voti. Occorrono nuove proposte e nuove elezioni. Se non ci saranno, se la disoccupazione, in primo luogo quella intellettuale, non diminuisce, se non si risolve il problema dell'acqua del fiume, e quella di confini sicuri, il terrorismo riprenderà quota. E cosa le ha inspirato il romanza Delhi? Avevo letto una volta un romanzo di uno scrittore iugoslavo, intitolato Il ponte sulla Drina, di Ivo Andric. Raccontava tutta la storia della Jugoslavia attraverso ciò che accedeva su un ponte. Così IPERBOREA STORIA CONCANE STR1SCE NELCIELO DAL NORD LA LUCE LarsGustafsson STORIA CO CANE pp.264•Lire26.000 Costruitacomeun giallo,conlasuspensebrillantementenuta, la riflessione moraledi Gusrafssonsullanostraciviltà diventainquesto ulcimoromanzoun potente, intrigante thrilleresistenziale. GerhardDurlachcr STRISCE NELCIELO pp.140•Lire18.000 Sulcostantesfondo dellaS10ria,confrequentiriferimentia studie filmati,unromanzo-ricordosulla realtàdeilagercome punto di partenza per chiedersi un coinvolgente cosciente"perché". FINE VANBROOKLYN MikaWaltari FINE VANBROOKLYN pp.112.Lire16.000 L'ironicoautoritratto delloscrircoreda ~ giovanepresoai lacci di unafocalepassioneper la bellae capricciosaFine,lasciatrapelarelamalinconiadi unavita ,,.,~, soloallorarealmente vissutae amaca. Hcnriklbscn VITA DALLE LETTERE pp. 188•Lire2-1.000 Per la primavolca pubblicatain !calia, un'ampiascelcadell'epistolarioci restituisceunrieranoineditoe unabiografia nascostadel grande e discussodrammaturgonorvegese. Via Palestro, 22 - 20121 Milano - Tel. (02) 781458 Fax (02) 798919 . ho pensato che potevo scrivere la storia della mia città, nella quale vivo, allo stesso modo. Non mi è riuscito altrettanto bene, nel fare tutti i collegamenti, ma tutti gli episodi si basano su fatti storici. Ho cercato di raccontare la storia di Delhi da circa l'anno mille fino al presente. O almeno ho provato. Il libro si basa su ricerche d'archivio e quando qualcosa mancava ho usato la mia immaginazione. E poi sulla mia esperienza, e' è anche un capitolo su mio padre, che è stato il più grande costruttore dei suoi tempi. Ora non ho più temi del genere. Ho appena terminato di scrivere la mia autobiografia, che uscirà a marzo, e pensavo che sarebbe stato l'ultimo dei miei lavori. È scritta in modo convenzionale, segue un ordine cronologico, racconto del mio villaggio, in Pakistan, di come sono uscito dal I' ortodossia religiosa delJa mia famiglia, di come sono diventato agnostico e ho respinto tutte le religioni, e, nell'ultimo capitolo, la mia visione della morte e del dopo, di come si affronta il problema di morire e se c'è una vita dopo o no. Ma la maggior parte del libro è sulla gente, sugli avvenimenti, sulla mia carriera come direttore, giornalista e scrittore. E sono dovuto andare da un avvocato specializzato in cause di diffamazione, prima di pubblicarlo, perché ho scritto di persone che conosco in termini non sempre simpatici. Di Indira Gandhi e della cosiddetta famiglia reale dei Gandhi, della quale dovevo dire cose poco piacevoli. E dopo la sua autobiografia? Continuo a scrivere il mio diario, nel quale, tra l'altro, annoto le mie impressioni di viaggi, di persone che incontro, di libri che leggo. Quando mi trovo in un altro paese cerco di leggere i suoi autori. l'ultima volte che sono venuto in Italia ho letto Levi, Lampedusa, Ungaretti. Ah, poi c'è Moravia e i suoi racconti. I racconti brevi sono più facili da tradurre e la gente legge più volentieri storie che ti prendono solo mezz'ora. Un romanzo impiega molto di più e inoltre è più complicato. Ora mi dicono che devo leggere Eco. E lo farò. Ma nel mio diario trascrivo anche quali alberi sono fioriti, che uccelli migratori ho visto durante la mattina, guaii insetti, guaii farfalle. Perché la natura è la mia più grande passione. E ho realizzato una serie per la televisione indiana su "nature watch", come osservare la natura. Ho anche scritto un libro intitolato Nature Watch. Sono così diventato molto popolare tra gli studenti, che volevano cose senza sapere cosa fossero. Quali sono i nuovi autori indiani da segnalare? Bisogna tener conto che le traduzioni di libri scritti nelle principali lingue dell'India non sono molto buone. Ci sono due o tre buoni romanzi scritti in inglese. Lo scrittore che riscuote il maggior successo è Vikram Seth, A Suitable Boy, che è un romanzo lungo. Tra i romanzi brevi pubblicati recentemente, credo che il migliore sia Beethoven Amongst the Cows di Rukun Advani. C'è poi un romanzo un po' pazzo, intitolato Mad Tantra di Raja Rao, che si basa su uno scandalo in una università. Un 'ultùnadomanda: come vede ilfuturo, ci saranno più violenza e più guerre? In questo momento, a parte la Jugoslavia, non mi pare ci siano molte grandi guerre in corso. Noi, in India, abbiamo ora uno scontro tra le forze del fondamentalismo indù, da una paite, e quelle del secolarismo dall'altra, che può essere risolto da elezioni democratiche. Khushwant Singh sorride, continuando a masticare "paan ", si aggiusta la coperta sulle gambe. "The dirty oleiman", che oggi ha ottant'anni, non sembra affatto una persona antipatica. Al contrario "He is a very nice manto know".

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