Linea d'ombra - anno XIII - n. 105 - giugno 1995

dai romani. Perfino loro, gli orgogliosi britanni, se dovessere cadere oggi in schiavitù si troverebbero a dire: 'Ecco, ci risiamo!'. Armeni ed ebrei sono stati sicuramente trattati in modo crudele in tempi recenti come inpassato-eppure hanno continuato a desiderare che la vita proseguisse.Circa un terzo della nostra popolazione bianca è stata derubata e rovinatae umiliata dopo laguerra civile. Eppure non ha smesso di volere che la vita continuasse. "Ma sonomai esistitigruppi di esseri umani, non importa la razza o lareligione,che, aldi làdi tutto, nonabbianofatto il possibileperché la vita continuasse? "I soldati. '"Meglio la morte del disonore', recitava il motto di alcune formazioni militari durante la guerra civile - da entrambe le parti. E ora potrebbe benissimo valere anche per 1'82°divisione aerea. Un tale motto poteva avere un senso, credo, quando la morte in battaglia era ciò che succedeva al soldato alla tua destra, alla tua sinistra, a quello davanti, o dietrodi te. Ma la morte in guerra, oggi come oggi, può facilmente tramutarsi nella morte di tutto, inclusi, come ho già detto, i 'boobies' dalle zampe blu delle Galapagos. "I loro piedi palmati sono, in effetti, di un blu straordinariamente intenso, un bluche amano sfoggiarequandodanno il via al corteggiamento. "Se andrete alle Galapagos, davanti a tutte le strane creature che incontrerete vi verrà da pensare ciò che pensò Charles Darwin quando a sua volta le visitò: quanto tempo ha la natura per portare a termine qualunque cosa voglia. Se radessimo al suolo il pianeta, la natura troverebbe comunque il modo di farvi rinascere la vita. Ci vogliono solo un paio di milioni di anni, secolo più, secolo meno: insomma, un battito di ciglia. "Solo l'umanità sta esaurendo il tempo a sua disposizione. "Il mio pronostico è che non ci disarmeremo, anche se dovremmo, e che faremo davvero saltare tutto in aria tra non molto. "La storia insegna che l'uomo è sufficientemente malato da commettere qualunque atrocità possibile e immaginabile, inclusa la creazione di industrie finalizzate a uccidere e incenerire la gente. "Forse siamostatimessi sulla terra proprioper ridurla inbriciole. Forse siamo ilmezzopresceltodalla naturapercreare nuovegalassie. Forse siamo stati programmati per rendere sempre più raffinate le nostre anni, e per credere che la morte sia meglio del disonore. "E poi, ungiorno,mentre il pianeta brulicheràdi comizi in favore del disarmo, puumm,eccoche, come per incanto,sarà nataunanuova Via Lattea. "Forse, le nostrebombe all'idrogeno dovremmo adorarle invece di aborrirle. Potrebbero essere gli embrioni di nuove formazioni stellari. "Che cosa ci può saivare?Di certo l'intervento divino- e questo è il posto giusto per invocarlo. Potremmo chiedere a Dio di salvarci dalla nostra inventiva, proprio come i dinosauri avrebbero potuto pregarlo di salvarli dalla loro mole. "Ma quell'inventiva di cui ora tanto ci lamentiamo potrebbe anche darci, insieme con i razzi e le testate nucleari, i mezzi per ottenereciò che finora è stato solo un sogno, l'unità di tutti gli uomini. Parlo soprattutto della televisione. "Ancora quando ero bambino io, bisognava che un giovane soldato arrivasse sul campo di battaglia per disilludersi circa la guerra. La famiglia,a casa, era altrettanto ignorante sull'argomento, e credeva che il figlio stesse combattendo contro strani mostri. Ma ora, grazie ai modernimezzi di comunicazione, i cittadini di qualunque nazione industrializzatasononauseatidallaguerra soloa pensarci, fin da quando hannodieci anni. In America, la prima generazionedi spettatori televisiviè andata inguerra ed è tornataa casa-e veterani così non si erano mai visti prima. '45-'95/ VONNEGUT 9 "Che cosa rende i veterani del Vietnamcosì, come dire, sinistri? Potremmo quasi definirli 'di una maturitàmalsana'. Non si sono mai fatti illusioni sulla guerra, loro. Sono i primi soldati della storia a essere stati consapevoli findall'infanzia, per aver sentitoe vistotante immagini di battaglie, reali o recitate, di come la guerra non fosse altro che un macello insensato di uomini comuni come loro. "Un tempo poteva succedere che i reduci sconvolgessero le loro famiglie- pensateper esempio a ErnestHemingway-dipingendo la guerra come repellente e stupida e disumana. Ma i padri dei nostri veterani del Vietnam erano già essi stessi privi di illusioni, perché molti di loro avevano vissuto quell'esperienza di persona prima che i figli varcassero l'oceano. Grazie ai modernimezzi di comunicazione, gli americani di tutte le età non ne potevano più della guerra ben prima che andassimo in Vietnam. "Grazie ai moderni mezzi di comunicazione, i poveri sfortunati ragazzi sovieticiche ora stanno uccidendoe morendo inAfghanistan non ne potevano più della guerra già prima di partire. "Grazie ai moderni mezzi di comunicazione, lo stesso si puòdire dei poveri sfortunati ragazzi argentini e inglesi, che ora stanno uccidendo e combattendo nelle Falkland. Il 'New York Post' li chiama 'Argies' e 'Brits'. Grazie ai moderni mezzi di comunicazione, noi sappiamoche sonomolto piùcomplessie meravigliosidi così, e che quanto sta loro succedendo ai bordi dell'Antartico è molto più orribile e vergognoso di una partita di calcio. "Quando ero bambino, era insolitoche un americano, e come lui tutti gli altri uomini, conoscesse qualcosa degli stranieri. Quelli che ne sapevano un po' di più erano specialisti- diplomatici, esploratori, giornalisti,antropologi che, a lorovolta,erano esperti soltantodi gruppi circoscritti, non so... eschimesi, o arabi, e così via. Anche per loro, come per unqualsiasi scolarettodi lndianapolis, vastissimearee del globo restavano terra incognita. "E ora, invece, guardate un po' cosa è successo! Grazie ai moderni mezzi di comunicazione, riceviamo suoni e immagini da quasi ogni angolo del pianeta. Milioni di noi hanno effettivamente visitato più luoghiesotici di quanto non avessero fatto gli esploratori durante la mia infanzia. Molti di voi sono stati a Timbuctu. Molti a Katmandu. Il mio dentista è appena tornato dalle Figi. Mi ha raccontato tutto, delle Figi. E se solo mi avesse tolto le mani dalla bocca, gli avrei raccontato delle Galapagos. "Così, ora, sappiamo con certezza che non esistono da nessuna parte potenziali nemici che non siano esseri umani identici a noi. Hanno bisogno di cibo. Che strano! Amano i loro figli. Che strano! Ubbidisconoai lorocapi. Che strano!Pensanocome i loro vicini.Che strano! "Grazie ai moderni mezzi di comunicazione, abbiamo oggi qualcosa che prima non avevamo: un motivo per soffrire profondamente per la morte o le ferite di qualunque essere umano, da qualunque parte stia, in qualunque guerra. "Era a causadi mezzidi comunicazionecorrotti e di un'ignoranza perversae razzistache potevamo celebrarel'uccisione di tutti,oquasi tutti, gli abitantidi Hiroshima, Giappone, trentasette anni fa. Pensavamo fossero delinquenti. E loro pensavano che noi fossimo delinquenti. Avrebbero battuto le loro gialle manine con gioia e avrebbero sogghignato con i loro incisivi sporgenti se, a loro volta, avessero potuto ridurre in cenere tutti i cittadini, per dire, di Kansas City. "Grazie a quanto ogni singolo abitantedella terra conosce di tutti gli altri, il piaceredi uccidere i nemici ha oggi perso molto della sua attrattiva. L'ha persa a tal punto che nessun cittadino sovietico sano di mente, incasodi guerra, proverebbealtroche orrore se iIsuopaese sterminasse tutti gli abitanti di NewYork, Chicago e San Francisco messi insieme.Enessuncittadinoamericanosanodi menteprovereb-

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