Linea d'ombra - anno XIII - n. 104 - maggio 1995

cazzo, e poi quell'altra merda, il più delle volte non sapeva bene neanche lui se stava in piedi o disteso. Poteva saltare in aria l'intero appartamento e lui non se ne accorgeva nemmeno. Continuava a staccare e a riattaccare tutti quei fili, fino a che, di colpo, senza preavviso, qualcosa non gli faceva corto circuito nella testa. Allora si sentiva quasi l'intero sistema che si fermava e lui cascava secco da qualche parte, sul pavimento o su una sedia. (Forse una piccola pausa, ma poi continua sullo stesso tono) E poi, sapete, era uno pieno di tic. Come un cane. Anche mentre dormiva, una cosa che non ho mai visto in un essere umano, avere un tic mentre si dorme. Tipo, un cane si capisce che forse sogna di inseguire una lepre, oppure d'essere inseguito da un lupo, ma guardavo Johnny e mi veniva da chiedergli, Johnny, cosa diavolo stai sognando d'inseguire? e lui si svegliava e continuava a saltellare con i suoi tic. Sapete, con i piedi oppure con le dita che si muovono di scatto. Si mordeva le labbra oppure scavava le guance come un tossico del cazzo, anche se, secondo me, non lo è mai stato, perché dato che lavorava all'ospedale, all'ufficio acquisti, poteva portarsi a casa qualsiasi cosa e invece non l'ha mai fatto, raccontava solo un sacco di storie di come quei cazzo di infermieri e di portantini cercavano sempre di fregarlo, gli falsificavano le carte e poi lui non ha mai confessato di esserlo e anche se a volte mentiva, mentiva sempre per sembrare peggiore di quel lo che era. Ti po, diceva di aver abbandonato mogi ie e figlia in Arkansas quando aveva diciassett'anni e che la bambina gli mancava tanto e invece non era vero per niente, non aveva figlia. Moglie, sì, ma ... e poi altre stronzate, tipo, che era stato in galera, e invece non era vero e così via. Però, sì, sapete, per farsi si faceva, ma non aveva mai preso il vizio, forse perché, all'epoca, non aveva mai abbastanza grana per permetterselo e non potete TEATRO/WILSON 67 neanche immaginarvi un ladro peggiore di lui, perciò come tossico non ce l'avrebbe mai fatta, a meno che non avesse qualcuno che lo manteneva. Ad ogni modo non ha mai detto di essere neanche uno che si faceva di tanto in tanto e perciò potete star certi che non lo fosse. Anche perché lui non era proprio il tipo, perché i tossici sono zombie ancor prima di farsi. Fondamentalmente sono gente pigra che non vuole neanche assumersi la responsabilità di vivere. Ad ogni modo, voglio dire, uno che ha tutti quei tic, non diventerà mai un tossico, perché, come dire, sarebbe tutta roba sprecata. E Johnny era proprio così, sapete, se cominciava a passarsi le dita tra i capelli, dopo un po' lo guardavo ( dicevo: "Oh Gesù, Johnny!" perché in mezzo ai capelli, tipo biondo sporco c'era una ciocca di capelli rossi e allora lui faceva: "Che c'è, mi sono graffiato un'altra volta?". Mica si riusciva a capire come faceva uno come lui, che fondamentalmente era un beli' uomo, a incasinarsi in quel modo, ma secondo me erano tutti quei fili che continuava a staccare e a riattaccare senza smettere mai. E l'unico motivo per cui si manteneva in forma era che sollevava pesi, secondo me più per scaricare un po' d'energia che per farsi venire i muscoli. Almeno questo è quello che penso io, sua madre diceva che c'era nato così. Però era uno che bruciava calorie, come non ho mai visto fare a nessuno. mangiava più di me, eppure, quant'era alto? Un metro e sessantasette, che secondo lui era basso, ma insomma non era mica un nano, voglio dire, non è una cosa da preoccuparsi tanto che pesava sui sessantacinque, eppure diceva sempre che aveva un corpo che fondamentalmente era una macchina inefficiente. Era uno che bruciava un sacco di energia. (Pausa. Siferma un attimo a riflettere) Voleva metter su Folodi EllenB. Neipris1988.

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