Linea d'ombra - anno XIII - n. 104 - maggio 1995

PIRCLUl G0TTSCHIE LOWE ~ Lavoro, sostanUvpoluralefemminile ~ifNWl:tJ11;l!l311U~ Rossettoealtre lezionidi femminismo m~••a~@11mw,111 Collettivi,centri sociali e... Quasiunamappa --~ MadreArmenia ì,; IN t,;t)l(;OI, \ I Pltll\11 1H l\l\GGIO Per grattai-si il mignolo. Per sposarsi l'anulare. Per insultai·e il medio. Pe1· viaggiare il pollice. Per legge1·e l'Indice. E in edicola L'Indice di questo mese. Assaporate il vero gusto della cultura. E non accontentatevi di un assaggio. Sull'ultimo numero troverete tulle le indicazioni per abbonarvi e scoprirete t INDICE come ricevere in regalo la tessera sconto valida in tutte le DEI LIBRI DEL MESE Librerie Messaf{f{erie. COME UN VECCHIOLIBRAIO. 26 ALGERIA/GRANDGUIUAUME scomparire all'interno del paese che li ospita, ma di confortare la loro identità nell'attaccamento verso le proprie origini. Per tutti quanti sarebbe una fierezza di appartenere alla loro nazione e una volontà di costruirla. Da parte della Francia, si dovrebbe eliminare la lunga relazione fantasma con l'Algeria, che finisce per alimentare un sentimento di proprietà. la Francia ha tutto da guadagnare da un'Algeria sicura di se stessa e della propria alterità. In eoche parole, occorre aiutare l'Algeria a liberarsi della Francia. E la sola garanzia di relazione autentica per il futuro. Per il momento, è urgente che i rapporti cessino d'essere degli affari di Stato, e che diventino quelli di due società civili. Nell'immediato, in una situazione ogni giorno più difficile, occorre determinare qual'è la reale posta in gioco. In una società talmente frammentata, solo un incontro allargato fra coloro che sono riconosciuti come propri rappresentanti dai diversi clan, gruppi, partiti, ha delle possibilità di arrivare a un consenso di base che permetta il ristabilimento della legge. Nessun uomo si farà avanti da solo, nessun clan andrà al di là di se stesso. Iniziative come quella dell'incontro di Sant' Egidio12 sono senza dubbio positive. Una società segmentata ha bisogno di mediatori, di gente che organizzi il dialogo. La Francia avrebbe potuto essere nella migliore posizione per farlo, se non si fosse mantenuta troppo a lungo in una posizione burocratica e ambigua, che l'ha sempre vista dalla parte del potere in carica attraverso il semplice gioco dell'inerzia. Ho lasciato l'Algeria sicuro che è ancora là che il popolo algerino l'attende. Note I) Mare Cote, "Une societé "mal dans son espace"", Economie et humanisme, "Algérie 89", N. 309, settembre-ottobre 1989,p.14. 2) "Il faut enseigner !'arabe vivant", Jeune Afrique, n. 418, 6-12 gennaio 1969. Per ulteriori dettagli sul!' argomento, cf. la mia opera Arabisation et politique linguistique au Maghreb, Maisonneuve et Larose, 1983, P. 2628. 3) Ben Badis, citato da Odette Petit, "Langue, culture et pa1tecipation du monde arabe contemporaine", IBLA, N. 128, 1971, p. 259-283. 4) Questa tensione ha opposto fra loro anche i quadri del governo algerino, come se una scelta dovesse essere fatta fra l'autorità e la competenza. È sufficiente ricordare l'opposizione, all'internodell 'esercito, fra gli ufficiali provenienti dalla resistenza e quelli formati nell'esercito francese. 5) Germaine Tillion, Le Harem et /es cousins, Seui!, 1966. 6) Claude Lévi Strauss, Les Structures élémentaire de laparenté, Mouton, 1967. 7) Cfr. La tesi di Manaf Sami, "Economie et politique du nomadisme Arabe", Paris, EHESS, 1989, (non pubblicata): dove la coerenza fra un'organizzazione spaziale, temporale, economica e rituale è ben evidenziata - una sorta di ricostituzione del mondo che l'Islam come sistema era venuto a combattere e rimpiazzare. Dello stesso autore: "La politique des généalogies parmi !es nomads arabes", Peuples méditerranéens, "Mythes et récits d'origine", n. 55-57, 1991, p. 129-141. 8) Abdelmalek Syad, "Les trois ages de l'émigration algérienne en France", Actes de la recherche en sciences socia/es, n. 15, 1977, p. 59-81. 9) Citando il meglio di questa letteratura, non si può tralasciare: P. Lucas e J.-C. Vatin, L'Algerie des anthropologues, Maspéro, 1982. I O) In Esprit XXX, "Le combat pour I' indépendance algérienne: une fausse coincidence", Paul Thibaud e Pierre Vidal-Naquet. 11)Si tratta del viaggio ad Algeri che il Ministro degli Esteri (Alain Juppé) e il Ministro della Difesa (François Leotard) hanno effettuato il 3 agosto 1994, in occasione della morte di cinque funzionari francesi, a seguito di un attentato. 12) Incontro organizzato dalla comunità cattolica di Sant'Egidio con diverse personalità politiche algerine, alla fine del mese di novembre 1994. Da "Esprit" n. I gennaio 1995.

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