Linea d'ombra - anno XIII - n. 104 - maggio 1995

di persone, non potevano certo convertire tutti. Oltretutto, i non musulmani pagavano tasse più elevate dei musulmani. Insomma, sono molte le ragioni culturali ed economiche che in passato hanno spinto l'Islam verso la tolleranza. Ma se nel!' Islam esiste tale tradizione di tolleranza, perché oggi prevale l'intolleranza degli integralisti? Purtroppo, ciò conferma la mia convinzione che le idee non siano l'elemento decisivo della dinamica storica, giacché su di esse prevale la configurazione delle forze sociali. Di fronte a fattori pratici che spingono in direzione opposta, la teoria, che invita alla tolleranza, viene meno. Oggi, per i gruppi integralisti è necessario restaurare l'Islam delle origini e dunque eliminare tutto ciò che è impuro e rischia di contaminare. Il giudaismo e il cristianesimo diventano così concorrenti pericolosi. li giudaismo, perché gli ebrei in nome della religione rivendicano una terra che è araba e musulmana da molto tempo. Il cristianesimo, perché è la rei igione dei dominatori, del l'egemonia occidentale sul pianeta. In realtà, quindi, l'intolleranza non è tanto contro le religioni, le quali in linea di principio possono continuare ad essere praticate all'interno della società musulmana, ma contro ciò che queste religioni rappresentano da un punto di vista culturale, sociale e politico. Il cristianesimo è la religione della potenza egemonica occidentale e di conseguenza contro di esso vengono utilizzati tutti gli argomenti classici, dalle crociate in poi. Ma tali argomenti perdono la loro concretezza storica per diventare veri e propri fantasmi utilizzati dalla propaganda. L'intolleranza porta con sé il rifiuto della contraddizione, del dubbio, della diversità di opinioni. Tutto ciò è assai inquietante ... È sempre stato così per qualsiasi rei igione, e probabi I mente per ALGERIA/RODINSON13 qualsiasi ideologia. In fondo, ho conosciuto questo stesso atteggiamento nella chiesa comunista, la verità da una parte e l'etTore dall'altra. Nel 1830, un papa cattolico diceva che non era assolutamente possibile dare all'errore gli stessi diritti della verità. Questo ragionamento è lo stesso che si teneva a Mosca e che oggi tengono gli integralisti. La comunità detiene la verità, la via del l'avvenire e la fede: insomma, non si accetta che altri la pensino diversamente. Come mai gli intellettuali sono particolarmente attaccati dall'intolleranza integralista? Ciò è avvenuto soprattutto in Algeria ... Non solo, visto che, oltre al caso Rushdie, in Egitto e in Turchia abbiamo assistito all'eliminazione fisica di diversi intellettuali laici. .. Gli intellettuali sono i dissidenti, sono coloro che esprimono lo scarto deviante rispetto al credo ufficiale. Lo esprimono apertamente e si rifanno ad una tradizione di tolleranza che è nata in Europa fin dal XVI secolo. Diventano così i nemici oggettivi dell'integralismo, visto che predicano l'adozione di idee occidentali. Molti in realtà la pensano come loro, ma sono soprattutto gli intellettuali ad esprimersi apertamente. E naturalmente, per gli integralisti, essi diventano ancora più pericolosi perché sono in seno alla comunità. È così che si rimettono in circolazione le leggi medievali sull'apostasia. Il caso Salman Rushdie è esemplare. Lei cosa pensa del caso Rushdie? Quella dei versetti satanici è in fondo una storia banale che si lo preghiera del venerdì santo. FotoGyori/Sygmo/G. Neri.

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