8 ALGERIA/STORA Oggi l'esercito è isolato all'interno della società o conserva l'appoggio di una parte della popolazione? [n realtà l'esercito è al potere dal 1965, dato che l'FLN non era altro che la sua facciata politica. La sua esperienza del potere, è quindi trentennale, e durante tutti questi anni ha imparato a gestire i benefici della rendita petrolifera, costruendosi tutto un sistema di chentele ali' interno della società algerina. Questo sistema esiste in parte ancora oggi. Di conseguenza, l'esercito non è completamente isolato. Tuttavia, esso non ha mai voluto esercitare il potere in maniera visibile e diretta, cosa che invece oggi è costretto a fare senza mediazioni e paraventi. Questa situazione per i suoi vertici è un vero problema, come pure è un problema il rischio di una frattura al suo interno. Più la gu~rra dura e la violenza dell'esercito diventa insostenibile, più aumentano i rischi dell'impopolarità e dunque della contestazione interna. Più il tempo passa, più l'esercito rischia di impantanarsi in questa situazione. Oggi però, dato che lo stato non ha altre forme di mediazione politica, l'esercito è la sola forza che conserva la coesione e l'unità nazionale. Senza di esso nessuna soluzione è possibile. Tutti, islamisti o democratici, sanno che l'esercito è una componente decisiva della realtà nazionale, politica e culturale dell'Algeria. Ma più la situazione si incancrenisce, più la coesione dell'esercito, e quindi dello stato, è a rischio. • Insomma l'esercito non potrà essere messo da parte facilmente... ,. In un modo o nell'altro dovrà essere coinvolto nel processo di ricomposizione del quadro politico. Lo stato in Algeria si è storicamente costruito intorno all'esercito. Fin dai tempi della colonizzazione, che in Algeria è durata un secolo e mezzo. Durante la dominazione coloniale, il "contrastato" era proprio l'esercito di liberazione, che poi ha preso il potere e ha dato la possibilità allo stato algerino di esistere. Quando lo stato colonjale è crollato e i francesi hanno abbandonato l'Algeria molto rapidamente senza lasciare nulla, è stato l'esercito a riempire il vuoto e a creare le condizioni del nuovo stato indipendente. Dunque, non bisogna dimenticare questo aspetto della storia del paese, che spiega anche la necessità del compromesso per avviare un processo di riconciliazione che tenga presente l'importanza dell'esercito. Qual è invece l'origine del fondamentalismo islamico in Algeria? Come spiegare la forza degli integralisti e il loro radicamento progressivo nel Paese? A differenza di quanto è accaduto in Egitto e nel resto del mondo musulmano, in Algeria l'Islam ha rappresentato l'ultimo rifugio di fronte alla penetrazione coloniale. Non bisogna dimenticare che l'Algeria non è stata solo colonizzata, ma anche integrata alla Francia, dato che era una regione francese come la Corsica, la Savoia o la Bretagna. La forma di resistenza a questa penetrazione amministrativa, culturale e politica è stata la religione. L'appartenenza ad una comunjtà religiosa è dunque ali' origine del sentimento nazionale. I primi partiti nazionalisti moderni, nati intorno al 1930, hanno dovuto appoggiarsi sul sentimento religioso, proprio perché esso corrispondeva a un sentimento nazionale. Messali Hadj, Ferhat Abbas e gli altri dirigenti dell'epoca avevano però capito che il sentimento religioso da solo non bastava a definire il sentimento nazionale. Hanno allora elaborato le nozioni della repubblica, della separazione tra stato e strutture religiose, ecc .. Purtroppo, tutte queste discussioni sul carattere della nazione sono state liquidate dopo l'indipendenza, quando è stato salvato solo il nazionalismo nella versione cmnunitaria. Per l'FLN, partito unico dal 1962, l'appartenenza alla nazione implica l'appartenenza alla religione musulmana, l'Islam è religione di stato. Questa identificazione non l'ha inventata il FIS, ma la costituzione del 1963. Inoltre, l'FLN ha coltivato la tradizione dello scontro e della forza: tutto il senso della storia algerina sta nella vittoria militare contro la Francia, che sarebbe stata battuta con le armi. Tesi che però corrisponde alla verità solamente in parte, visto che la fine della colonizzazione è stata il risultato di un incrocio di fattori politici, spirituali e culturali, e non solo militari. In ogni caso l'esercito al potere si legittima con la vittoria rnihtare, coltivando quindi una cultura di guerra. Le conseguenze di queste due scelte - il nazionalismo religioso e la cultura di guerra - sono state disastrose. Oggi purtroppo le ritroviamo all'interno del FIS. Vuol dire che il FIS ha ripreso adattandole alcune delle componenti già presenti nell'FLN? Quando il partito unico è crollato, il FIS ne ha ereditato alcune componenti, tra cui l'appartenenza alla comunità religiosa come appartenenza alla nazione e la tradizione dello scontro che giustifica l'uso della forza di fronte ai nemjci politici. A mio avviso, i fenomenj di amnesia politica e di rimozione della storia reale del nazionalismo hanno fabbricato intere generazioni senza memoria pohtica, senza memoria dei padri fondatori del nazionalismo. Purtroppo oggi si vedono le conseguenze. In Algeria, mancano i padri della patria che costituiscono la memoria culturale e il radicamento politico di una società, offrendole i punti di riferimento necessari a uno sviluppo armonko. I padri della nazione avevano saputo fondere l'idea dell'Islam con la necessità della repubblica, una repubblica che era stata introdotta dai colonizzatori e di cui si erano appropriati come di uno strumento universale da utilizzare proprio contro i colonjzzatori, cioè coloro che l'avevano importata. Ma nessuno oggi si ricorda del loro discorso. Questa tematica nazionalista è scomparsa nel discorso ufficiale del1'Algeria indipendente degli anni Sessanta e Settanta. In questo vuoto di riferimenti il FIS è riuscito a radicarsi nel Paese con un'operazione cultural-religiosa ma anche con un 'azione molto concreta di assistenza alla popolazione ... Certo, accanto all'aspetto storico, culturale e identitaria, va tenuto presente l'aspetto sociale del FIS, che ha saputo avvicinare le masse di diseredati.L'Algeria è infatti un paese con una crescita demografica esplosiva che ha conosciuto una crisi economica assai grave a partire dal crollo dei prezzi del petrolio, a metà degli anni Ottanta. La disoccupazione oggi è dilagante. Il risultato è che ci si aspetta tutto dallo stato, ma contemporaneamente, siccome lo stato non può più dare tutto a causa della crisi, ci si rivolta contro di esso. In questa situazione gli integralisti islamici hanno saputo muoversi assai bene. Il FIS ha creato rapidamente una rete di assistenza sociale assai fitta, in parte sovrapposta alle classiche strutture di tipo assistenziale, ma in parte legata ai movimenti di tipo "trabendista", vale a dire quelle attività economiche informali e illegali legate al contrabbando, che però implicano il passaggio all'economia di mercato.
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